Uno dei primi turni della Western Conference vedrà sfidarsi i Portland Trail Blazers, guidati dalla coppia di guardie Lillard-McCollum, e i New Orleans Pelicans, letteralmente trascinati da un Anthony Davis in formato MVP, in un confronto alquanto intrigante e ricco di emozioni.
Le due squadre hanno fornito due stagioni molto differenti. Infatti, la franchigia dell’Oregon, dopo non aver praticamente toccato il roster in estate (ceduto il solo Allen Crabbe e aggiunti i due rookie Zach Collins e Caleb Swanigan) ha realizzato prestazioni piuttosto costanti da ottobre ad aprile, che gli anno consentito staccare il biglietti per la postseason precocemente e di conquistare il terzo posto nella Conference più agguerrita ed equilibrata (dal terzo al nono posto le squadre sono racchiuse in tre vittorie).
Proprio come l’anno scorso i giocatori chiavi dei successi dei successi della squadra di coach Terry Stotts sono stati Damian Lillard e CJ McCollum. La point guard 27enne ha disputato una stagione di assoluto spessore valorizzata dalla sua terza partecipazione all’All-Star Game. Lui è la stella della squadra, quando Damian entra in partita la franchigia di Portland gioca meglio. Le sue medie son strepitose: 26.9 punti, 4.5 rimbalzi, 6.6 assist e 1.1 palle rubate a partita, tirando con il 36% dal perimetro, il 44% dal campo e il 92% dalla lunetta. Il nativo di Oakland, insieme al compagno di reparto, forma una delle coppie di guardie più forti della lega e, se sono entrambi in sera, posso mettere in difficoltà qualunque squadra. CJ ha giocato una regular season di livello assoluto mostrando una grande crescita dal un punto di vista tecnico, ma soprattutto si è finalmente dimostrato un giocatore costante e insostituibile per la squadra (ben 81 partite giocate su 82 in programma). Infatti il numero 3 dei Blazers ha chiuso la stagione con una media di 21.4 punti, 4 rimbalzi, 3.4 assist e 1 palla rubata a partita. Cecchino implacabile per la sua squadra (il miglior tiratore della squadra da ormai diverse stagioni), non a caso le sue percentuali stagionali dicono che tira con il 40% dalla linea dei 3 punti.
Fourth in scoring, first in your hearts. Congrats to @Dame_Lillard on being the first Trail Blazer since Clyde Drexler to finish the season Top 4 in the NBA in scoring. pic.twitter.com/hr5AK5hnli
— Trail Blazers (@trailblazers) April 12, 2018
La regular season dei Pelicans è stata un continuo sali e scendi di prestazioni e risultati, la squadra è stata tartassata dagli infortuni ai box si sono dovuti fermare: Rondo, Davis, Hill, Cousins. Indubbiamente l’infortunio che più pesante è stato quello di Boogie, che ha dovuto chiudere la stagione a inizio febbraio e che ha vanificato il progetto delle Twin Towers. Nonostante le pesanti assenze sparse nel corso dei mesi la squadra di coach Alvin Gentry non si è persa d’animo e ha continuato a dare il massimo. Anzi nella sfortuna c’è chi ci ha visto la fortuna della franchigia di New Orleans, perché dopo l’infortunio di del centro ex Kings, Anthony Davis è nettamente salito di livello e ha trascinato i suoi a suon di prestazioni monstre.
L’ala grande 25enne è definitivamente esplosa, in questa stagione ha dato il massimo e c’è chi addirittura lo da come possibile MVP della stagione. Davis, dopo l’infortunio del compagno di reparto, ha mostrato la reazione giusta motivando i compagni come un vero leader, riuscendo ad esaltare giocatori come Rondo e Holiday che venivano da annate non convincenti. Il numero 23 dei Pelicans ha indubbiamente giocato la sua miglior stagione della carriera NBA nella quale ha realizzato una media di 28.1 punti, 11.1 rimbalzi, 2.3 assist, 1.5 palle rubate, 2.6 stoppate, tirando anche con un discreto 34% da 3 punti. Di questo impatto ne ha beneficiato anche Jrue Holiday che si è svegliato e dimostrando le sue vere doti (come ha fatto notare il suo compagno di reparto qualche settimana fa). Il 27enne è stata la vera sorpresa della stagione della franchigia Louisiana e il primo ha riconoscerne la crescita è stato proprio il suo coach che gli ha aumentato il minutaggio e lo ha schierato in ben 81 delle 82 partite. Jrue ha finito la stagione con una media di 19 punti, 4.5 rimbalzi, 6 assist e 1.5 palle rubate e con una percentuale di tiro del 49.4% dal campo e 34% dal perimetro.
LO SCORE IN REGULAR SEASON
Portland Trail Blazers
- Record: 49-33 (28-13 in casa, 21-20 on the road)
- Offensive rating: 105.6
- Defensive rating: 104.2
- Team leaders: Damian Lillard (29.6 PTS), Jusuf Nurkic (9 REB), Damian Lillard (6.6 AST)
New Orleans Pelicans
- Record: 48-32 (24-17 in casa, 24-17 on the road)
- Offensive rating: 111.7
- Defensive rating: 105.6
- Team leader: Anthony Davis (28.1 PTS), Anthony Davis (11.1 REB), Rajan Rondo (8.2 AST)
TRAIL BLAZERS-PELICANS: IL DUELLO
Questa è la classifica sfida in cui la squadra che arginerà meglio i giocatori chiavi dell’altra porterà a casa la vittoria. Certo questo Anthony Davis sembra immarcabile, soprattutto visto la non brillante stagione di Jusuf Nurkic (suo presunta controparte) e il fatto che il reparto di lunghi è quello dove i Blazers sono più scoperti. D’altro canto i Pelicans scarseggiano nei ruoli di playmaker e guardia, proprio dove la franchigia dell’Oregon ha i suoi due diamanti Lillard e McCollum. Se i Pelicans non fermeranno almeno uno dei due ci sarebbero poche chance di passaggio per il team del North Carolina. Lo scontro più interessante è quella che vedrà confrontarsi CJ McCollum e Jrue Holiday, i quali non fanno della difesa il loro punto di forza, ma che possono punire non appena viene compiuto il minimo errore (soprattutto oltre la linea dei tre punti). L’altro accoppiamento interessante è quello Lillard-Rondo: l’ex Boston Celtics ha le leve e il fisico per dar fastidio al numero 0 e, se manterrà nervi saldi e intensità in marcatura, allora le carte in tavola potrebbero cambiare.
I Trail Blazers dovranno stare attenti a prendere le contromisure su Mirotic, una delle chiavi dell’attacco dei Pelicans capace di aprire il campo per i compagni.
Gli altri giocatori principali della franchigia dei Blazers sono Jusuf Nurkic, Al-Farouq Aminu (ex di turno), Shabazz Napier e Evan Turner. Il centro bosniaco, nonostante il calo di rendimento, è il miglior lungo presente nel roster e spesso l’arma in più di questa squadra: può gestire la palla con i suoi precisi passaggi permettendo al tandem Lillard-McCollum di smarcarsi per concludere; in alternativa può rendersi pericoloso in pick and roll. Importante sarà il duello a rimbalzo con Davis, che potrebbe sovrastarlo con la sua fisicità. Per quanto riguarda gli altri tre si tratta di tre discreti gregari che alternano buone prestazioni, in cui magari raggiungono anche la doppia cifra. In particolare Aminu sarà utile alla propria metà campo, per gestire cambi e marcature ad hoc.
Oltre ai due giocatori sopra citati, fondamentali per i Pelicans sono stati anche Rajon Rondo e Nikola Mirotic. Il primo ha dovuto superare un brutto infortunio a inizio anno, in molti lo davano come un giocatore finito; invece, si è rivelato l’arma in più che la società si aspettava che fosse quando in estate è stato firmato. Il secondo è arrivato a inizio febbraio, via trade, dai Chicago Bulls (insieme a una seconda scelta al prossimo draft) in cambio di Omer Asik, Jameer Nelson, Tony Allen, una scelta al primo giro e il diritto di scambiarsi le scelte al secondo giro nel 2021. Lo spagnolo di origini montenegrine ha portato grinta, freschezza, ma soprattutto ha contribuito a pulire le spaziature e ad aprire il campo con la sua pericolosità dall’arco.
La sfida vedrà scontrarsi due credi diversi, quello dei Blazers basato sulle penetrazioni, sul tiro dal perimetro e una buona difesa (l’ottava della lega), e quello dei Pelicans che poggia tutto l’attacco sulla polivalenza di The Unibrow. La capacità della banda Gentry di correre in transizione potrebbe essere una delle chiavi della serie. Non ci sono precedenti ai playoff tra queste due squadre quindi sarà una sfida inedita e particolarmente equilibrata visto che hanno chiuso la regular season con solo una sola vittoria di differenza,. Se ci si vuole far un idea sullo scontro ci si può rifare all’ultimo faccia a faccia stagionale del 28 marzo scorso, vinto dalla franchigia di Porland per 107-103 grazie a uno strepitoso Damian Lillard da 41 punti.
TRAIL BLAZERS: ROSTER E ROTAZIONI
| 8 | Al-Farouq Aminu | PF | 27 | 6-9 | 220 | Wake Forest | $7,319,035 |
| 2 | Wade Baldwin IV | PG | 22 | 6-4 | 202 | Vanderbilt | $229,892 |
| 33 | Zach Collins | C | 20 | 7-0 | 230 | Gonzaga | $3,057,240 |
| 5 | Pat Connaughton | SG | 25 | 6-5 | 210 | Notre Dame | $1,471,382 |
| 17 | Ed Davis | PF | 28 | 6-10 | 245 | North Carolina | $6,352,531 |
| 4 | Maurice Harkless | SF | 24 | 6-9 | 220 | St. John’s | $10,162,922 |
| 10 | Jake Layman | SF | 24 | 6-9 | 210 | Maryland | $1,312,611 |
| 11 | Meyers Leonard | C | 26 | 7-1 | 255 | Illinois | $9,904,495 |
| 0 | Damian Lillard | PG | 27 | 6-3 | 195 | Weber State | $26,153,057 |
| 3 | CJ McCollum | SG | 26 | 6-3 | 190 | Lehigh | $23,962,573 |
| 6 | Shabazz Napier | PG | 26 | 6-1 | 175 | Connecticut | $2,361,360 |
| 27 | Jusuf Nurkic | C | 23 | 7-0 | 280 | $2,947,305 | |
| 19 | Georgios Papagiannis | C | 20 | 7-1 | 240 | $185,397 | |
| 50 | Caleb Swanigan | PF | 20 | 6-8 | 250 | Purdue | $1,465,920 |
| 1 | Evan Turner | SF | 29 | 6-7 | 220 | Ohio State | $17,131,148 |
| 23 | CJ Wilcox | SG | 27 | 6-5 | 195 | Washington |
(Fonte:ESPN)
PELICANS: ROSTER E ROTAZIONE
| 42 | Alexis Ajinca | C | 29 | 7-2 | 248 | $4,961,798 | |
| 2 | Ian Clark | SG | 27 | 6-3 | 175 | Belmont | $1,471,382 |
| 4 | Charles Cooke | SG | 23 | 6-5 | 196 | Dayton | |
| 0 | DeMarcus Cousins | C | 27 | 6-11 | 270 | Kentucky | $18,063,850 |
| 27 | Jordan Crawford | SG | 29 | 6-5 | 195 | Xavier | $58,190 |
| 23 | Anthony Davis | PF | 25 | 6-10 | 253 | Kentucky | $23,775,506 |
| 13 | Cheick Diallo | PF | 21 | 6-9 | 220 | Kansas | $1,312,611 |
| 1 | Larry Drew II | PG | 28 | 6-2 | 180 | UCLA | |
| 44 | Solomon Hill | SF | 27 | 6-7 | 225 | Arizona | $12,236,535 |
| 11 | Jrue Holiday | PG | 27 | 6-4 | 205 | UCLA | $25,686,667 |
| 15 | Frank Jackson | PG | 19 | 6-3 | 205 | Duke | $815,615 |
| 34 | DeAndre Liggins | SG | 30 | 6-6 | 209 | Kentucky | $588,120 |
| 21 | Darius Miller | SF | 28 | 6-8 | 225 | Kentucky | $2,100,000 |
| 3 | Nikola Mirotic | PF | 27 | 6-10 | 238 | $12,500,000 | |
| 55 | E’Twaun Moore | SF | 29 | 6-4 | 191 | Purdue | $8,445,024 |
| 50 | Emeka Okafor | C | 35 | 6-10 | 255 | Connecticut | $592,030 |
| 9 | Rajon Rondo | PG | 32 | 6-1 | 186 | Kentucky | $3,300,000 |
(Fonte:ESPN)
TRAIL BLAZERS-PELICANS STREAMING
Trail Blazers-Pelicans streaming della serie, dove potete cercarlo? La sfida è una delle più interessanti che propone i quarti dei playoff, di sicuro sarà un susseguirsi di colpi e giocate di alto livello. Assolutamente da non perdere. Come vedere quindi Trail Blazers-Pelicans streaming?
- Trail Blazers – Pelicans streaming su Sky Go
- Trail Blazers – Pelicans streaming su NBA League Pass
Se si sceglierà la prima opzione, sarà possibile assistere anche ad altre sfide dei playoff su Sky, attraverso l’applicazione per vari dispositivi. I requisiti? Avere un abbonamento con Sky da almeno un anno col pacchetto sport attivo. I match si possono vedere in diretta, oppure si potranno registrarli e guardarli in un secondo momento sui vostri dispositivi elettronici.
Nel secondo caso basta abbonarsi sul sito web NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete vedere tutte le gare anche in contemporanea diretta o in streaming su pc, tablet, cellulare.
In conclusione, il confronto è da non perdere sin dal primo atto che andrà in scena sabato sera a Portland, alle ore 04:30 locali. Entrambi i team hanno deficit e punti forti che si amalgamano tra loro, fattore che potrebbe portare ad una situazione di bilanciamento: l’eventualità di arrivare a gara 7 non è affatto da escludere.

