Maurice “Mo” Williams torna a vestire la maglia dei Cleveland Cavaliers. Il giocatore, che compirà 33 anni il prossimo Dicembre, ritrova Lebron James, suo personale estimatore, con cui aveva già giocato in Ohio per 2 stagioni (dal 2008 al 2010). Il play era ricercato anche da altre possibili contender quali San Antonio Spurs, Dallas Mavericks e New Orleans Pelicans.
Con la firma del nativo del Mississippi i Cavaliers effettuano un innesto importante nel proprio roster. Giocatore di esperienza che può svolgere senza alcuna difficoltà sia il ruolo di playmaker che quello di guardia. Sarà il back-up di Kyrie Irving, non riuscirà ad essere incisivo quanto il play australiano ma riuscirà a sostituirlo in maniera più adeguata, da un punto di vista qualitativo, rispetto a quanto fatto in quest’ultima stagione da Dellavedova. Anche quest’ultimo però ha vari ammiratori nella squadra, sia nello staff tecnico che tra i giocatori (primo tra tutti sempre Lebron James), essendosi fatto apprezzare per la grinta e l’impegno che mette sempre in campo. Per tale motivo anche “Delly” dovrebbe essere confermato.

Matthew Dellavedova, il suo posto nel roster non dovrebbe essere a ricshio nonostante l’innesto di Mo Williams
Mo ha fatto registrare in tutta la sua carriera 13.4 punti (con un season high di 17.8 nella stagione 2008-2009) e 5 assist a partita. Sembrava in una fase decrescente della sua carriera ma la scorsa stagione ha fatto ricredere tutti. In maglia T’wolves ha fornito una serie di prestazioni convincenti riuscendo anche, il 13 Gennaio, a far registrare il record di franchigia per punti segnati da un singolo giocatore in un unica partita (52). Queste sue prestazioni hanno convinto gli Charlotte Hornets a imbastire una trade per lui che, sostituendo il paly titolare Kemba Walker (all’epoca infortunato), ha cercato di aiutare la squadra della Carolina del Nord a raggiungere i playoff, non riuscendoci. Con i calabroni Mo ha giocato solo 27 partite (14 da titolare) producendo 17.2 punti e 6 assist a partita. Già lo scorso anno, prima della trade degli Hornets, il GM Griffin aveva cercato un modo di portarlo alla corte di King James. Non vi è riuscito ma il matrimonio si è consumato solo qualche mese dopo. Le cifre dell’accordo parlano di due anni di contratto (player option per il secondo anno) a 4.3 milioni di dollari. In questo modo il backourt dei Cavs sembrerebbe al completo e non dovrebbe esserci dunque spazio per una rifirma anche di J.R. Smith, il quale è ancora alla ricerca di un contratto.
In tale free-agency sono diverse le franchigie che si sono notevolmente rafforzate (San Antonio Spurs su tutti) ed i Cavaliers non possono di certo stare a guardare se vogliono migliorare quanto fatto lo scorso anno. Il reparto esterni sembra completo, potrebbe mancare ancora qualcosa nello spot di ala piccola. Prendere un giocatore di rilievo come back-up di James potrebbe far compiere alla franchigia dell’Ohio il passo decisivo verso la vittoria del titolo. I rumors parlano di un tentativo di imbastire una trade che coinvolga Brendan Haywood (per liberare il salary cap del suo pesante contratto) per arrivare ad uno tra Joe Johnson e Jamal Crawford (entrambi possono adattarsi a giocare da 3). Quale sarà la prossima mossa del GM Griffin sullo scacchiere Cleveland Cavaliers?
Per NBA Passion,
Leo Lucio Screnci















