Tutte le storie, per quanto belle, prima o poi finiscono.
Ciò è successo anche alla “storia d’amore” tra il brand Nike e Kobe Bryant. Secondo quanto riportato a ESPN da Vanessa Bryant, moglie della leggenda scomparsa il 26 febbraio 2020, “Il contratto è terminato lo scorso 13 aprile. Kobe e la Nike hanno collaborato nella realizzazione di alcune delle scarpe sportive più belle di sempre, adorate dai tifosi e dagli appassionati in giro per il mondo”.
Kobe e Nike si erano legati nel 2003 dopo che il Black Mamba si era separato da Adidas nel luglio del 2002. La partnership ha dato vita ad alcune delle più belle scarpe performance da pallacanestro della storia. Di recente protagonisti della “campagna” Protro, per modernizzare le silhouette indossate da Kobe e aggiornarle in linea con le tecnologie moderne degli ultimi anni, una scarpa allo stesso tempo retrò e moderna per performare al massimo in partita.
I motivi della separazione tra Nike e Kobe
La separazione era nell’aria da tanto tempo, eppure nessuno si sarebbe aspettato di vederla realmente realizzata. I motivi principali sarebbero due, da quanto si capisce dalle parole di Vanessa Bryant.
“La mia speranza sarà sempre quella di permettere ai fan di Kobe di prendere e indossare i suoi prodotti”, ha detto Vanessa Bryant. “Continuerò a lottare per questo. I prodotti di Kobe si esauriscono in pochi secondi. Questo dice tutto.”
Già diverso tempo fa la moglie della leggenda gialloviola si era detta delusa dalle release cosi limitate da permettere davvero a pochi di indossare o mettere le mani su un paio di KOBE. Se prima della sua morte la linea Kobe stava subendo un lento calo nelle vendite a causa di nuove silhouette sempre più moderne e legate a giocatori come LeBron James, Kevin Durant, Giannis Antetokoumpo eccetera, dopo la sua morte le vendite sono salite vertiginosamente, un po’ come accaduto dopo il documentario Netflix “The last Dance” per le Nike Jordan.
La politica di Nike nel fornire sempre edizioni limitate, la continua crescita del mercato del resell e la scomparsa prematura del Mamba hanno reso quasi impossibile riuscire a indossare una scarpa di Kobe. Questo sembra essere il primo motivo alla base della separazione.
Secondo DePaula di ESPN, Bryant e la sua famiglia “erano frustrati dal fatto che Nike limitava la disponibilità del prodotto Kobe dopo il suo ritiro e successivamente anche dopo sua morte.“
Kobe come MJ e Lebron?
Un ulteriore motivo riferito da DePaula è che il brand sportivo non avrebbe presentato un’offerta “a vita” come quella di altri cestisti come LeBron James e Michael Jordan.
“Bryant, dicono, era una priorità bassa nella divisione basket di Nike all’epoca, le sue scarpe non garantivano l’attenzione di marketing che il marchio stava riservando alle sue stelle NBA attive con linee distintive come Giannis Antetokounmpo, Kevin Durant , Kyrie Irving e LeBron James “, Ha scritto Dunne di Complex.
Oltre a tutto ciò erano già arrivate voci secondo cui Kobe aveva già contemplato l’idea di lasciare il suo più illustre sponsor, la Nike.
“Speravo di creare una partnership per tutta la vita con Nike che rifletta l’eredità di mio marito. Faremo sempre tutto il possibile per onorare l’eredità di Kobe e Gigi. Questo non cambierà mai”, Ha concluso Vanessa.
Si ritiene che tutte le future versioni di calzature e abbigliamento a marchio Kobe Bryant prodotti da Nike saranno interrotte. Vanessa Bryant ha anche confermato a ESPN di possedere i diritti sia sul logo “Mamba” che sulla sua firma. Il logo “Sheath” spesso presente sulla linguetta delle sneakers di Kobe è di proprietà reciproca di entrambe le parti.
Nike e Kobe nella storia
Il brand di Beaverton ha voluto comunicare l’eterna riconoscenza verso la leggenda dei Los Angeles Lakers:
“Kobe Bryant è stato una parte importante del profondo legame di Nike con i consumatori”, ha detto Nike a ESPN in un comunicato. “Ci ha spinto e ha reso tutti migliori intorno a lui. Anche se il nostro rapporto contrattuale è terminato, rimane un membro profondamente amato della famiglia Nike”.
La storia tra Nike e Kobe ha dato vita ad alcune delle silhuette più iconiche degli ultimi decenni, come le Zoom Huarache 2K4 e 2K5, l‘Hyperdunk rivoluzionario alle Olimpiadi del 2008 e 11 modelli firmati della serie Nike Kobe. Tra i modelli che portano il suo nome le più iconiche sono sicuramente le Kobe 1, 4, 5 e 6, uniche anche ad aver avuto il trattamento “Protro”.
Per conoscere a fondo la storia delle prime cinque silhouette targate Nike di Kobe, vi invitamo a vedere il video prodotto da Double Clutch, noto store di pallacanestro e sneakers veronese.
Sono moltissimi i giocatori che indossano e continueranno a indossare le Nike Kobe, ciò che è stato creato va oltre il brand o semplicemente uno sponsor, anche se probabilmente non saranno più rilasciate da Nike le Kobe ciò che importante è continuare a onorare la leggenda, indossando una scarpa, una maglia o semplicemente avere la sua stessa Mamba Mentality. Legends Never Die.


