Gli Oklahoma City Thunder hanno vinto anche questa notte contro i New York Knicks col risultato di 120-129. La squadra allenata da coach Daigneault si trova a 2 vittorie da Minnesota, che occupa attualmente il primo posto a Ovest. I Thunder stanno giocando benissimo e tutti si chiedono a cosa possano ambire in questa stagione: sono la solita squadra da Regular Season o possono già dire la loro anche ai playoffs?
Questa notte OKC ha vinto contro una delle difese migliori in NBA, controllando la partita per quasi tutti i 48 minuti. Shai Gilgeous–Alexander è a tutti gli effetti un candidato al premio di MVP e anche stanotte ha piazzato una prestazione da 36 punti con 13/23 FG, 7 rimbalzi, 8 assist, 2 rubate e 2 stoppate con 1 sola palla persa. In 1vs1 è immarcabile e i Knicks hanno chiuso la partita senza aver ancora trovato il giocatore deputato a difendere su di lui.
Quando è in campo gestisce la maggior parte dei possessi, ma ciò non rende OKC totalmente dipendente da lui. Infatti la chiave per questi Thunder è la completezza del roster: tutti i giocatori possono trattare la palla, tutti sanno tirare, tutti sono bravissimi a giocare senza palla e le spaziature sono favolose. Tra i giocatori presenti stanotte 6 hanno più del 42% da 3 in stagione e tra questi non c’è Holmgren che comunque tira col 37%. Tra loro non ci sono nemmeno Giddey e SGA, che comunque non puoi lasciare liberi e che soprattutto sono i due migliori trattatori di palla della squadra, insieme a Jalen WIlliams.
Quest’ultimo stanotte si è reso protagonista di una prestazione da 36 punti (career high) con 5/5 da 3. Il sophomore sta giocando una buonissima stagione da 18.3 punti di media, affermandosi come secondo violino al fianco di Shai. Williams è un giocatore molto completo, capace di segnare in penetrazione, dal post e da 3 punti (42% in stagione), oltre ad essere un difensore solido, anche grazie alla sua grossa stazza.
Questo ruolo di secondo violino se lo contende con Chet, che a oggi è primo nella corsa al ROTY. Il lungo di OKC si sta rivelando fondamentale su entrambe le metà campo: è uno dei migliori rim-protector della Lega con ben 2.7 stoppate di media e in attacco è un giocatore tatticamente imprescindibile. Avendo un ottimo tiro da 3 punti, può stare fuori dall’arco, attirando così il lungo avversario lontano dall’area e aprendo spazio per le penetrazioni. Ha anche una discreta proprietà di palleggio, che gli consente di attaccare e caricare di falli i lunghi avversari. Deve migliorare a rimbalzo, perché 7.8 rimbalzi a partita non sono abbastanza per uno coi suoi centimetri e può soffrire matchup contro lunghi fisicamente dominanti. Infatti è più utile quando non marca a uomo il lungo avversario, ma quando sta in roaming, impedendo agli altri di entrare nel pitturato indisturbati.
Forse un lungo di peso è l’unico pezzo che manca veramente in questo roster, perché anche Jaylin Williams, il sostituto di Holmgren, è più un centro dinamico che un centro fisico. Tuttavia andare a cercare un giocatore del genere a stagione in corso rischierebbe di minare gli equilbri di una squadra che a oggi gira alla perfezione. Piuttosto sarebbe meglio vedere come andrà ai playoffs, per poi aggiustare di conseguenza. A proposito, dove può arrivare OKC ai playoffs?
Questi Thunder in Regular Season funzionano alla grande, perché hanno un giocatore dominante, tanti tiratori che allargano il campo, un attacco fluido e una buona difesa. Quindi è probabile che riescano a mantenere questo livello per tutte le 82 partite, aggiudicandosi una delle prime 4 posizioni a Ovest. In questo caso avrebbero il favore del campo, ma non per forza del match-up: la Western Conference di quest’anno è troppo agguerrita e tra la quinta e la 11esima posizione ci sono soltanto 2.5 partite di scarto. Attualmente Lakers e Suns sono noni e decimi, quindi anche se arrivi primo in Regular Season rischi di beccare una contender al primo turno.
Detto ciò, i Thunder saranno la vera incognita ai playoff, visto che non li abbiamo mai visti giocare a quel livello. Sarà particolarmente interessante vedere SGA alle prese con difese più chiuse e fisiche e Holmgren in match-up contro i migliori lunghi della Lega. E’ comunque una squadra con tante opzioni, con tanti giocatori in grado di segnare in modi diversi e con una difesa non coriacea, ma comunque solida. Per questi motivi OKC potrebbe farsi valere, raggiungendo il secondo turno o addirittura le Conference Finals, già da quest’anno, anche se l’obiettivo è diventare una vera e propria contender nelle prossime stagioni.
















