Kristaps Porzingis- PF, 7’0″ 220 lbs from Sevilla, International.
Il 2 agosto 1995 a Liepaja, cittadina lettone di origine teutonica che conta circa 81 mila abitanti, è nato Kristaps Porzingis, che invece di lavorare per le industrie siderurgiche, cantieristiche, alimentari e del legno che contraddistinguono quella cittadina, rappresenta il più importante prospetto sportivo che sia mai passato di lì. Sin da bambino ha attirato grande curiosità vista la sue sue caratteristiche molto particolari, tanto che, all’età di 15 anni e alto già 2.03 metri, venne messo sotto contratto dal Cajasol Siviglia e due anni dopo ha fatto il suo debutto in Liga ACB e in Eurocup, facendo vedere sprazzi di quello che potrebbe essere potenzialmente come giocatore, grazie anche all’opportunità di giocare e soprattutto dominare l’europeo U18 (11,6 punti, 10 rimbalzi e 4,9 stoppate a partita).
Era in ottica NBA già l’anno scorso, quando nel Draft più atteso degli ultimi anni però, sembrava non godere della giusta considerazione, tanto che il suo agente personale annunciò, circa un mese prima, di non rendersi più eleggibile nonostante ci fosse già una mezza promessa con Oklahoma City che l’avrebbe preso volentieri con la 21esima scelta e gli Orlando Magic che inviarono i propri scout a visionarlo personalmente in Europa e quindi, forse rendendosi conto di poter meritare una chiamata più alta, ha ritardato di un solo anno, il suo ingresso formale nella NBA.
Ruolo : Power-Forward
Fisico/Atletismo : il giovane lettone è estremamente atletico e veloce per un giocatore della sua taglia, essendo alto circa 7 piedi (2.13m), che lo rendono indubbiamente a livello fisico uno dei prospetti più interessanti del prossimo Draft. In questo momento la sua incredibile agilità nei movimenti è facilitata anche dal fatto che è molto magro (100-102 kg), infatti affinchè possa riuscire a competere in NBA dove anche la massa è necessaria per competere ad alti livelli, dovrebbe aumentare il suo peso di una decina di chili, che potrebbero renderlo ancora più esplosivo e in grado di non farlo perdere la sua capacità di partecipare alla transizione offensiva della squadra, dove attualmente produce circa 1,27 punti per possesso.
Qualità offensive : il giocatore del Siviglia possiede, nonostante si possa credere a primo impatto il contrario, una serie di fondamentali offensivi che lo rendono un prospetto molto importante e già ben avviato verso notevoli miglioramenti, infatti ha una meccanica di tiro molto fluida e ben costruita, tanto che la sua velocità durante quest’azione e la capacità di rilasciare la palla sopra la testa lo rendono praticamente molto difficile da stoppare. Inoltre gode di un range di tiro molto ampio, infatti non disdegna il tiro dai 6.75 metri (dove ne prenderebbe 5 tiri su 40minuti) ma ama anche tirare dal cosiddetto ‘mid-range’ dopo azioni di uno-contro-uno. La sua squadra attuale, il Siviglia, ama utilizzarlo nelle situazioni di Pick&Pop dove mette , grazie alla sua abilità di fintare e concludere a canestro, in seria difficoltà i suoi avversari. Infine fa carpire una grande attitudine alle conclusioni da fuori, soprattutto dagli angoli. Insomma il fondamentale c’è, sicuramente però non è già perfetto, infatti deve migliorare nelle percentuali (3/16 da tre agli Europei U18 e il 31% in ACB con il Siviglia). Possiede anche un buon jumper dalle situazioni di Post, una grande delicatezza in quello che viene definito ‘touch’ ovvero il tiro di tocco ad una mano e tira anche con buone percentuali (70-75%) i liberi.
Potenziale difensivo : il talento europeo possiede tutte le caratteristiche fisiche per diventare un ottimo difensore, al momento sembra più avanti in quella che è la fase difensiva perimetrale, aiutato anche dalla sua velocità laterale che gli permette ottimi scivolamenti e rapidità nel recuperare posizioni, ma l’elemento che potrà renderlo un grande difensore è la stoppata, infatti è stato il terzo giocatore nella storia della ACB Liga a far registrare una media di 2.9 stoppate per 40 minuti negli ultimi venti anni e il miglior stoppatore della storia degli Europei U18 con 6.6 stoppate su 40 minuti, facendo pressuppore che possa diventare realmente un grande ‘rim protector’, molto abile anche nel rubar palla (circa 1.6 steals su 40 minuti).
Possibile crescita : bisogna ricordare sempre che il talento lettone compirà 19 anni il prossimo agosto, il che lo rende sicuramente uno dei giocatori più giovani ma allo stesso tempo molto esperto visto che gioca in Spagna, uno dei campionati più competitivi a livello europeo, da quando era un diciassettenne e non ha clausole molto impegnative per una franchigia NBA con un accordo con relativo buy-out annesso soltanto per i prossimi due anni, inoltre ha dimostrato anche una grande capacità di integrazione, visto che parla perfettamente lo spagnolo e ha anche una buonissima base di inglese, che potrebbe aiutarlo ancor di più a migliorare nel contesto giusto.
Dove migliorare :
Forza/Durezza : è proprio una cosa nella quale può migliorare facilmente, infatti basterà mettere su qualche chilo in più, riuscendo a definire ancora meglio il suo fisico e potrà, anzi dovrà, imparare ad assorbire meglio i contatti sia a livello difensivo, che offensivo, dove scarseggiano i viaggi in lunetta (2.5 tiri liberi a partita) e per un giocatore che li sa tirare come lui, è un’anomalia, a dimostrazione del fatto che non può basarsi solo sul gioco perimetrale.
Rimbalzi difensivi : sicuramente non eccelle in quest’ambito, dove però deve necessariamente migliorare, se vorrà diventare un giocatore di alto livello, ad oggi riesce a catturare 4.8 rimbalzi a partita, troppo pochi per un giocatore della sua stazza, il quale nonostante non goda di un’istintività naturale per questo fondamentale, migliorando la posizione e il tagliafuori potrà sicuramente aumentare le sue cifre.
Affidabilità del tiro : uno dei suoi punti di forza, ovvero il tiro, è però allo stesso tempo anche un punto interrogativo, forse quello più importante, visto che nonostante abbia la costruzione del tiro che è già dalla sua parte, non riesce a godere di una sicurezza e affidabilità assoluta, come testimoniato dal 31.3% in stagione da 3 punti e se realmente ambisce a diventare uno ‘stretch-four’ , ovvero un’ala grande capace di allargare il campo, deve sicuramente migliorare la consistenza del suo tiro.
Insomma Kristaps Porzingis rappresenta indubbiamente il prospetto europeo più interessante per il prossimo Draft insieme ad Hezonja, ma come ogni promessa può esplodere o non rispettare le sue potenzialità, ragion per cui potrà diventare una stella NBA soltanto col duro lavoro e non accontentandosi di quello che già sa fare bene. Le previsioni dei ‘Mock Draft’ al momento sembrano che gli diano ragione riguardo la sua scelta dell’anno scorso di restare in Europa per migliorare visto che molti lo segnalano come una ‘Top 5-10 pick’ , ovvero tra le prime cinque-dieci chiamate. Non resta che aspettare il prossimo 25 giugno, quando scopriremo se e soprattutto quando il Commissioner Adam Silver pronuncerà il suo nome.
Per NBA Passion, Giuliano Granata. (@xstrongFanLAL su twitter)







