Il percorso sin fin apprezzabile di New York subisce una battuta d’arresto a Charlotte, che supera gli avversari anche in graduatoria issandosi all’ottavo posto (ma con una partita in meno).
Tra i primi cinque per i Knicks si rivede Afflalo, che parte subito motivato e infila tre canestri nei primi cinque minuti della gara. Il tiratore ex-Denver propizia il vantaggio ospite insieme al lettone Porzingis, vera rivelazione di inizio stagione malgrado le perplessità (eufemismo) del pubblico della Grande Mela. Gli Hornets però non sono scesi in campo per fare da sparring partner, e grazie all’apporto delle proprie ali Batum e Jefferson riescono a chiudere il primo parziale sotto solo di nove lunghezze.
Ad inizio della seconda frazione New York prova a scappare grazie a due conclusioni vincenti di Grant, ma Charlotte non si fa spaventare e grazie alla sinergia tra i due Jeremy (Lin e Lamb) riescono a ricucire il margine e pervengono al pareggio con una bomba di Hairston su assist di Hawes. Gli arancio-blu si riportano avanti grazie alla vena di Calderòn e al talento di Anthony, ma sospinti da Batum e Kemba Walker gli Hornets sono nuovamente sotto, e anzi si portano avanti prima con lo stesso giocatore francese e poi con il jumper di Jefferson a 53’’ dalla pausa lunga, a cui si arriva sul 49-47.
Come la sera prima, anche in questa occasione ‘Melo esce caldo dagli spogliatoi realizzando dieci punti in tre minuti, ma ancora una volta il duo Walker-Batum gli oppone fiera resistenza. Calderòn è ancora impagabile scudiero del prodotto di Syracuse, e quando entrambi escono il testimone viene rilevato da O’Quinn e Grant, ed è proprio il primo a servire l’assist ad Amundson per il layup del 79-69 New York a fine terzo periodo.
Charlotte però dimostra ancora una volta di avere, nelle serate di grazia, una pericolosità diffusa che gli avversari ancora devono sviluppare. Prova ne sia l’ingresso di Lamb, Lin e Zeller che ancora una volta cambia volto alla partita: la mira New York si appanna, mentre dall’altra parte il back-court cattura rimbalzi nella metà campo difensiva e segna con continuità in quella offensiva, riequilibrando le sorti della sfida. Gli ultimi tre minuti sono sul filo: i Knicks pareggiano due volte e due volte Linsanity segna un nuovo vantaggio per i suoi, Afflalo impatta nuovamente ed entrambe le compagini difendono meglio di quanto attacchino, fino a quando Zeller scarta il regalo di Santa Lucia in netto anticipo, segnando il layup del definitivo 95-93 a un secondo dalla fine.
Vincono gli Hornets con una sontuosa prestazione di squadra, trovando contributo da parte di tutti. I Knicks hanno condotto una gara gagliarda nonostante il back-to-back: vero, Toronto e Charlotte non sono proprio a un passo, come distanza, ma è altrettanto evidente che proprio per questo servirà che la second unit produca di più e che tutti gli elementi del quintetto base (vedi Robin Lopez, stasera etereo) siano continui. Il campionato è lungo, tempo ce n’è.


