Gli Orlando Magic sono relativamente giovani per gli standard NBA. Sono nati, infatti, nel 1989, ma nonostante i soli 26 anni di vita, hanno visto passare nei loro rosters alcuni giocatori che rimarranno nella storia NBA. Come per altre squadre, yahoo!sports si è divertito a stilare il miglior quintetto all time anche per la squadra della Florida, vediamo che cosa ne è venuto fuori.
C: DWIGHT HOWARD
L’ultimo travagliato anno con la maglia Magic ha forse fatto dimenticare quello che ha effettivamente fatto negli 8 anni precedenti. Sei volte All-Star, avrebbe dovuto vincere il premio di Rookie of the Year nel 2005 e probabilmente il premio di MVP nel 2011. Ha condotto la squadra in finale NBA nel 2009, ed ha avuto una media di 18,4 punti, più di 13 rimbalzi e 2,2 stoppate (due volte capoclassifica di categoria) con i Magic. Quattro volte difensore dell’anno. Il suo approccio alle partite un po’ troppo superficiale ed infantile non ha comunque lasciato un buonissimo ricordo nei tifosi.
PF: RASHARD LEWIS
Ragazzo che si è dovuto portare sulle spalle, per tutti gli anni ad Orlando, il peso di un maxi contratto che lo ha etichettato come giocatore strapagato. Ma è stato anche il giocatore che ha permesso a Stan Van Gundy di essere il pioniere di quella che oggi chiamiamo “small-ball basketball”. Grazie alla grande dote al tiro da tre sommata a 208 centimetri di altezza, i Magic hanno potuto aprire il campo giocando “4 fuori” e punire i raddoppi su Howard o rotazioni lente sulla ottima circolazione di palla dopo i pick and rolls. Lewis, in 257 partite con i Magic, ha ottenuto una media di oltre 16 punti, con il 40% da oltre l’arco dei tre punti. Come già detto, la sua presenza è stata fondamentale nelle due grandi stagioni del 2009 e 2010.
SF: TRACY MCGRADY
Più che un’ala piccola è stato un all around con una capacità imbarazzante nel far canestro, da qualsiasi parte del campo. Arrivato nel 2000 come free agent da Toronto, doveva formare una grande coppia con Grant Hill (in arrivo quell’anno da Detroit) anch’esso giocatore tutto fare con ottime doti atletiche, buon realizzatore e assistman. Sfortuna volle che insieme giocarono poche partite causa i ben noti problemi alle caviglie di Hill. McGrady si è dovuto così caricare la squadra sulle spalle senza ottenere però grandi risultati. E’ stato un realizzatore con pochissimi precedenti a Orlando, oltre 28 punti di media sommati a 12,2 assist/rimbalzi combinati e 2,5 stoppate/rubate. Due volte top scorer NBA, nel 2003 e 2004.
SG: NICK ANDERSON
Uno dei migliori realizzatori di Orlando prima dell’arrivo di Shaquille O’Neal nel 1992. Le sue stats sono diminuite quando ha dovuto condividere il pallone con Shaq e l’anno dopo con Penny Hardaway. E’ stato comunque un giocatore importante per quei Magic di metà anni ’90 che hanno raggiunto una finale NBA e una finale di Conference vincendo 117 partite di regular season in due anni. La sua carriera rimarrà sempre macchiata da quei quattro tiri liberi consecutivi sbagliati ad una manciata di secondi dalla fine di gara1 di finale NBA del 1995. Uno solo a segno avrebbe dato il vantaggio per 1-0 ai Magic e, forse, la serie sarebbe cambiata.
PG: PENNY HARDAWAY
Playmaker di 201 centimetri con una visione di gioco e capacità realizzativa molto al di sopra della media. Ha giocato a livelli di MVP nel biennio a metà anni ’90. I suoi playoffs del 1995 sono stati clamorosi per un giocatore al secondo anno nella Lega. Quattro volte All Star (MVP Rookie Game 1994), 19 punti di media nelle sei stagioni, sommati a 11 rimbalzi/assist combinati e 1,9 palle recuperate. Problemi alle ginocchia ne hanno limitato la carriera. Se può interessare, il mio idolo indiscusso di gioventù.
Per nbapassion.com
Alberto Vairo (@albicoach)












