I Chicago Bulls vincono ancora: dopo un avvio di stagione con luci ed ombre, in queste ultime settime, Joakim Noah e compagni hanno cominciato a fare sul serio, dimostrando che, quando la squadra è al completo, è un avversario durissimo per chiunque.
Derrick Rose sembra tornato su buonissimi livelli, Butler oltre ad un difensore arcigno ha cominciato a portare punti preziosissimi alla causa, con una media punti superiore rispetto alla scorsa stagione di circa 10 punti: inoltre altri due fattori stanno spingendo i Bulls molto in alto, ovvero l’arrivo, passato in sordina, di Pau Gasol (altri 23 punti e 13 rimbalzi questa notte contro i suoi ex Lakers) una macchina da doppia doppia, che non sta facendo rimpiangere il mancato arrivo di Carmelo Anthony, anzi…
Ma non finisce qui: Aaron Brooks e Nikola Mirotic dalla panchina sono due pedine fondamentali. La PG porta sempre punti preziosissimi dalla panchina quando Rose non è in campo (ultime 5 gare, 5 vittorie consecutive in cui Brooks ha sempre raggiunto la doppia cifra a punti); mentre il lungo ex Real Madrid si sta adattando sia alla fase difensiva (dove ancora pecca ancora) che a quella offensiva (le sue triple ormai sono una sicurezza).
Queste carte, unite alla solidità difensiva marchio di fabbrica di Thibodeau sono i fattori su cui i Bulls potranno contare nei prossimi playoffs: dopo essere usciti in malo modo lo scorso anno contro i Washington Wizards, Chicago è la candidata principale per arrivare alle Finals, insieme ai Cavaliers (che hanno però perso una pedina importante come il brasiliano Varejao per tutta la stagione) e proprio i Wizards di Wall e Beal che possono contare anche su Paul Pierce, che sostituisce Trevor Ariza (andato a Houston).
Sarà l’anno buono per i Chicago Bulls? E’ ancora presto per dirlo, ma la squadra comincia ad ingranare…


