I Chicago Bulls hanno dimostrato contro i Brooklyn Nets, di essere una squadra che può ambire alle prime posizioni in classifica nella Eastern Conference: con due quarti finali praticamente perfetti, e senza Joakim Noah, leader difensivo sotto canestro, i Bulls hanno spazzato via i Nets, in gara fino al terzo quarto.
E’ vero, il banco di prova non era dei più probanti, ma sicuramente il lavoro di Gibson e Gasol sotto canestro è stato ottimale: 6 stoppate il primo, 4 il secondo, 1 anche per il rookie Mirotic. I tre lunghi hanno raccolto la bellezza di 32 rimbalzi in tre, quanti messi insieme da tutto il quintetto Anderson-Garnett-Plumlee, Karasev-Deron William dei Nets.
La prossima sfida, contro Portland, che ha due lunghi del calibro di Aldridge e Robin Lopez, e dalla panchina l’ex Lakers, Kaman, servirà come prova per capire se i Bulls hanno davvero cominciato a fare sul serio. Ad attenderli dopo la squadra dell’Oregon, due trasferte, a Miami ed Atlanta, non di certo due passeggiate.
Da queste tre gare, capiremo se davvero la difesa dei Chicago Bulls con Gasol in campo riesce a funzionare o se l’ex Lakers, da si molto in fase offensiva in post basso, ma distrugge il castello difensivo formato da coach Thibodeau.

