La Serie A2 ha le quattro finaliste che si giocheranno la doppia promozione nel campionato di LBF. San Giovanni Valdarno e Faenza hanno trovato una vera impresa andando a prendersi il posto nelle rispettive finali. La squadra aretina di Ilaria Bernardi (MVP indiscussa del campionato) ha saputo espugnare il campo di Matelica (vincitrice della Coppa Italia) dopo un overtime con personalità, carattere e tanta lucidità, mentre qualche giorno fa Faenza ha chiuso 2-0 con la favorita Sanga Milano, vincendo G2 anch’egli all’overtime.
Definito il quadro delle due finaliste, quindi: nel tabellone 1 il capolavoro è delle faentine guidate da quel mago chiamato Paolo Seletti, l’uomo dei miracolo dell’E-Work già l’anno scorso con i playoff raggiunti in A1. Faenza ha eliminato in semifinale la favorita Sanga Milano vincendo G1 in trasferta e chiudendo i conti in casa ed ora affronterà Alpo Villafranca Verona, che in G3 ha eliminato Empoli. Nel tabellone 2 San Giovanni Valdarno dopo aver vinto G1 a Matelica e perso a tavolino G2 in casa (ambulanza arrivata in ritardo) ha vinto nuovamente in trasferta, stavolta all’overtime ed affronterà Costa Masnaga.
LBF A2: quattro squadre per due posti in A1
Faenza, Costa Masnaga, San Giovanni Valdarno e … Quattro squadre, due finali al meglio delle tre, due posti da conquistare in A1. Il massimo campionato femminile aspetta il verdetto dei playoff e le due formazioni che completeranno il quadro di partecipanti alla stagione 2026-2027. Sarà dunque ancora una volta Ilaria Bernardi contro il suo passato nel Tabellone 2: comunque vada non sarà una novità, visto che tutte e due sono già state in A1. Una finale non scontata, con il fattore campo a favore della squadra lombarda.
Il percorso di Costa Masnaga è intatto finora: vittoria in due gare contro Golfobasket ai quarti e contro la combattiva Livorno in una semifinale equilibrata e bellissima. Più complicata la strada di San Giovanni Valdarno, che ha eliminato Ragusa ai quarti, vincendo G1 in casa, perdendo in Sicilia e vincendo ancora in casa G3 prima di far fuori Matelica vincendo 2 volte in trasferta (e perdendo una G2 non disputata per il problema ambulanza sopra raccontato). Una sfida non scontata, visto il precedente di poche settimane fa, quando Bernardi ne mise 40 con ko lombardo ad Arezzo.
Dall’altra parte il capolavoro di Faenza porta il nome di Paolo Seletti: il tecnico dei miracoli ha guidato le sue ragazze magnificamente, eliminando Torino ai quarti di finale in due partite ed il favoritissimo Sanga Milano in altrettante gare, vincendo G1 in Lombardia e vincendo poi G2 tra le mura amiche dopo un overtime. Dall’altra parte del tabellone invece Empoli ha provato in ogni modo a giocare lo scherzetto ad Alpo, ma la squadra veneta ha fatto valere esperienza e fattore campo nei momenti cruciali di una G3 non certo facile.




