Soltanto da qualche ora il commissioner della lega Adam Silver ha pronunciato il nome del 60esimo (ed ultimo) fortunato ragazzo che avrà occasione di mettersi in mostra – durante la Summer League di Las Vegas – per dimostrare di meritarsi un’opportunità in NBA. Alcune scelte delle franchigie sono state inaspettate (Winslow selezionato solo alla n° 10) ed altre sono state fatte con l’obiettivo di imbastire future trade (Okafor dai 76ers ai Celtics?). Già ieri sera è stata conclusa un’operazione di scambio molto intrigante. Questa ha visto come protagonisti i Washington Wizards, i New York Knicks e gli Atlanta Hawks. Cerchiamo di mettere un pò d’ordine:
Una volta terminato il draft la squadra della capitale è riuscita ad acquisire i diritti su Kelly Oubre Jr, il quale era stato in precedenza selezionato dalla squadra della Georgia come pick n° 15. In cambio dell’ex giocatore di Kansas gli Hawks hanno ricevuto Jerian Grant (19esima chiamata dei Maghi) e seconde scelte da spendere nel draft 2016 e 2019. Così facendo i Wizards hanno selezionato un giocatore giovane molto atletico che può giocare, offensivamente e difensivamente, sia come shooting guard che come small forward. Bella mossa in vista di un probabile addio di Paul Pierce. Sarà il ricambio di Otto Porter oppure sarà immediatamente promosso nello starting five?
Una volta ottenuto Jerian Grant, i Falchi di Atlanta lo hanno immediatamente girato a New York ottenendo come contropartita Tim Hardway Jr. In questo modo gli Hawks inseriscono in roster un giocatore giovane e offensivo nella posizione di shooting guard. Nello starting five non dovrebbero esserci degli stravolgimenti, con Kyle Korver che dovrebbe mantenere la titolarità. Il compito dell’ex Knicks sarà dunque entrare a partita in corso e farsi trovare pronto (sopratutto da dietro l’arco da 3 punti) per una produzione immediata di punti.
Non sarà per caso che la stagione deludente, appena terminata, sia stata soltanto di adattamento, nel ruolo di President, per Phil Jackson? Il maestro zen sembra essere tornato, mettendo a segno delle mosse di mercato e di draft molto interessanti e anche coraggiose (scelta al n° 4 di Kristaps Porzingis). Una di queste è stata senza l’acquisizione di Jerian Grant. In questo modo sono state soddisfatte 2 necessità. La prima era quella di consegnare al coach Derek Fisher un playmaker con istinti non unicamente da realizzatore ma anche, e sopratutto, da passatore (cosa che il nipote di Horace ha dimostrato di essere nei suoi 4 anni trascorsi a Notre Dame). La seconda necessità era liberarsi di Tim Hardway. Un giocatore che si è dimostrato deludente in maglia orange. Non soltanto per i mancati progressi che tutti si aspettavano dal figlio di Penny alla sua stagione da sophomore; ma specialmente per i suoi problemi caratteriali che lo hanno portato a scontrarsi più volte con il leader del team cioè Carmelo Anthony. Prenderà da subito il posto di Calderon nel quintetto titolare?
Per NBA Passion,
Leo Lucio Screnci






