Il Banco di Sardegna Sassari qualche minuto fa ha ufficialmente annunciato la conferma di Tommaso Raspino. Tra addii e nuovi arrivi, quello dell’ala piemontese è di fatto il secondo rinnovo dopo quello di Filip Kruslin.
Soprannominato “Jolly“ per la sua capacità di mettersi a disposizione del gruppo in ogni situazione, con il ritiro di Jack Devecchi lo scettro di “ministro della difesa“ passa proprio a Raspino, uno specialista del ruolo. Il classe 1989 consentirà inoltre a coach Bucchi di avere una pedina in più nel proprio scacchiere, e quindi di “allungare la coperta” della squadra.
“Sono molto felice per la conferma di Tommy, che si è sempre fatto trovare pronto e ha dimostrato di essere un grande professionista e un giocatore che si è meritato la fiducia sul campo. E’ un’addizione importante, un jolly che ci teniamo stretto, sono sicuro che sarà ancora più motivato e determinante all’interno del gruppo”, queste le parole del coach bolognese.
Da Biella a Sassari, per Raspino un fiume di avventure tra A1 e A2
Il nativo di Vercelli cresce cestisticamente nella Pallacanestro Viella, con cui fa il suo esordio in Serie A nel 2005. Con la compagine piemontese rimarrà in tutto per sei stagioni, affrontando nel mezzo delle avventure in A2 e A Dilettanti (dove trova maggiore spazio) in prestito prima alla Pall. Pavia, poi alla Pall. Trieste e infine alla Fulgor Omegna. Nella stagione 2013-2014 da capitano della Pall. Biella e vince la Coppa Italia LNP, occasione che gli serve da trampolino per tornare nella massima serie nazionale. firmando un contratto con Pesaro. Tempo un anno e Raspino torna a competere in A2, dove si mette in mostra con le maglie del Basket Ferentino e dell’U.C.C. Piacenza. Nel secondo campionato italiano trova poi spazio tra le fila dell’Amici Pall. Udinese, della Pall. Mantova, dell’Urania Milano e della Stella Azzurra.
Nel 2022 partecipa al ritiro precampionato del Banco di Sardegna Sassari, con il club sardo che decide poi di tesserare il classe 1989. Raspino non spreca l’occasione e gioca una solida stagione, mettendosi a disposizione dei compagni, facendosi trovare pronto all’occorrenza e contribuendo ad alcune vittorie degli isolani. Al di là dei numeri registrati la scorsa annata, il piemontese si è guadagnato stima e affetto da parte di società, tifosi e compagni per la sua dedizione e professionalità, nonché per la sua energia e passione, diventando un vero e proprio esempio da seguire.

