Continuamo con il nostro mock draft, siamo oggi alla posizione numero 24, dove troviamo Tyrone Wallace, guardia dei California Golden Bears.
Biografia
Tyrone Wallace nasce da Tyrone e Michelle Wallace il 10 giugno del 1994. Il ragazzo è il secondo di 4 fratelli. Il più grande si chiama Ryan mentre i due minori sono Da’zion e Diamond. Nel suo anno da freshman è l’unico a giocare tutte le 33 partite della squadra, di cui in 30 partite almeno 20 minuti. Anche nella seconda stagione la sua continuità è stato un dato che non verrà sottovalutato da nessuno scout a livello NBA. La capacità di mantenere ritmi alti nonostante le partite consecutive è una qualità improtantissima, soprattutto in una lega in cui i back to back sono molto frequenti.
Altezza: 196 cm
Peso: 91 Kg
Ruolo: SG
College: California
Tyrone Wallace, numero 3 dei Golden Bears
Statistiche
Il punto di partenza per analizzare i numeri apportati ai Golden Bears da Wallace è la statistica riguardante i punti. Se nella sua stagione da freshman la guardia realizzava 7,2 punti per partita e in quella da sophomore 11,3, in quella da junior in corso Tyrone ha stupito veramente in modo netto. 17,1 punti per ogni sfida sono il risultato di un ampio allenamento al tiro, dove le percentuali sono migliorate gradualmente negli anni e una migliore shot selection che ha portato il giocatore a tirare con il .425 dal campo. In difesa invece, il salto di qualità è arrivato nell’ultima stagione. Mentre nel suo anno da sophomore Wallace ha fatto registrare un numero di punti concessi per 100 possessi pari a 104,4 nell’anno da junior il suo Defensive Rating è sceso fino a 99,0.
Pregi
La versatilità è sicuramente una qualità che sarà molto utile a livello NBA, soprattutto dove potrebbe essere adattato in caso di necessità. Per essere una guardia è un ottimo rimbalzista, come dimostrato dai 7,1 boards catturati. Inoltre è aggressivo nell’attaccare il ferro e ha buon controllo del corpo in aria e a terra. Riesce a giocare bene con entrambe le mani e il suo tiro dalla media e da tre è ampiamente migliorato. Il suo mid-range game, oltre al jump shot è ottimo. Da quella zona del campo riesce a trovare soluzioni come pochi altri nella Division I
Difetti
Il tiro in sospensione, nonostante I recenti miglioramenti, resta una delle maggiori lacune del giocatore. Dovrebbe pulire la meccanica e aggiungere arco al tiro. Resta troppo uno scorer e non uno shooter, caratteristica che a livello NBA potrebbe tradursi in un’enorme difficoltà. Anche le sue abilità di leader sono messe in dubbio, anche se sicuramente meno quantificabili dei problemi al tiro. Per il resto è un buon giocatore e la sua versatilità lo aiuterà a superare le difficoltà.
Per NBAPassion.com
Giulio Scopcasa (@Jeuls97)

