La panchina Suns è una delle tante che in questa rovente estate cambierà padrone. Dopo il secco “no” ricevuto da Mike Budenholzer, la franchigia dell’Arizona sembra aver messo gli occhi, come riportato da Scott Bordow di Arizona Republic, su Jason Kidd e Vinny Del Negro.
Vinny del Negro
I Sacramento Kings sono alla ricerca di un head coach per la prossima stagione. La dirigenza ha sostenuto un colloquio con Vinny Del Negro. Come riportato da Adrian Wojnarowski é previsto per domani l’ incontro con Mike Woodson, assistant coach dei Los Angeles Clippers.
In precedenza Del Negro aveva allenato i Chicago Bulls dal 2008 al 2010 e i Los Angeles Clippers dal 2010 al 2013.
Molto più esperto Woodson, che potrebbe tornare a vestire il ruolo di capo allenatore dopo l’ incarico di vice alle spalle di Doc Rivers. L’ ultima parentesi é stata quella ai New York Knicks nelle due stagioni tra il 2012 e il 2014.

Vinny Del Negro, oggi a colloquio coi Sacramento Kings.
Rinnovamento. Questa é la parola d’ ordine dei Sacramento Kings. Dopo aver cambiato l’ arena ( la ‘Golden 1‘ sarà ultimata per la prossima stagione) e aver licenziato Coach George Karl, per porre fine a tutti i conflitti sviluppatisi in queste due stagioni, Vlade Divac e soci decidono di cambiare il logo della squadra. Nuovo simbolo, nuova era, per una franchigia che ha assolutamente bisogno di una spinta in questo senso, con la speranza che questa volontà di rinnovarsi coinvolga tutti, anche i giocatori.
L’ ultimo passo, probabilmente il più importante, é proprio la scelta del nuovo allenatore. Vietato sbagliare.
Come riporta Adrian Wojnarowski, affidabile insider alle dipendenze di Yahoo, Dell Demps, il general manager dei New Orleans Pelicans ha discusso del ruolo di head coach della franchigia con Vinny Del Negro.
L’ex giocatore dei San Antonio Spurs è emerso come possibile allenatore della squadra, soprattutto grazie alla sua esperienza in ambito playoffs. Infatti Del Negro è arrivato per 5 anni consecutivi ai playoffs alla guida dei Clippers e dei Bulls.
Vinny è soltanto uno dei nomi che potrebbero occupare la panchina di New Orleans la prossima stagione andando a occupare il posto vacante lasciato da Monty Williams. Anche Gentry e Van Gundy sono stati contattati dal general manager dei Pelicans. Scott Skiles sembra essere ancora in pole position per il ruolo di HC a Orlando, altrimenti sarebbe un possibile candidato come tutti gli altri nomi fatti in questo periodo.
Secondo Wojnarowski al momento Van Gundy e Gentry restano in pole position per il ruolo, nonostante sia emerso il nome importante di Tom Thibodeau. L’ex Chicago, in ogni caso, sarà contattato da parte dei Pelicans prima di prendere una decisione sbagliata che potrebbe influenzare gran parte dei prossimi anni.
Ritornando a Del Negro, l’allenatore nella sua ultima stagione a capo di una franchigia ha condotto i Clippers a un record di 56-26 prima di essere rimpiazzato da Doc Rivers.
Per NBAPassion.com
@Jeuls97 on Twitter
Penultimi nella Pacific Division, 11esimi nella combattutissima Western Conference dopo uno straordinario inizio, ben oltre le aspettative, e una striscia di 8 sconfitte in 10 partite, di cui le ultime 4 consecutive, anche e soprattutto a causa dell’assenza per meningite del proprio leader offensivo ed emotivo: DeMarcus Cousins.
Si, per i Kings l’anno della consacrazione sta prendendo una brutta piega, e a pagarne le conseguenze come spesso accade è stato il coach, Mike Malone, che proprio ora dopo una difficile e lunga opera di gestione e maturazione del gruppo stava iniziando a vedere i risultati. Ma il proprietario dei Kings, Vivek Ranadivè (per intenderci, uno alla Ferrero che ha suggerito al proprio staff tecnico di giocare in 4 in difesa per avere sempre uno in contropiede pronto a segnare) non ci ha messo molto a ringraziarlo e salutarlo.
Ora impazza il toto allenatore per una panchina particolarmente ambita: i Kings infatti quest’anno sono molto più appetibili, si sono mossi bene distribuendo tanti di quei doppioni che anziché aiutare peggioravano le cose, e con l’aiuto dei due leader Gay e Cousins, anche i giovani McLemore, Collison e Williams stanno iniziando a far vedere sprazzi di talento.

Dopo il no, per altro non convintissimo stando a quanto riportano diversi giornalisti NBA, di Chris Mullin, e passando per l’ipotesi di Tyron Corbin (attuale coach ad interim ma secondo con Malone) fino a fine anno per poi cedere la guida proprio all’ex giocatore di Warriors e Pacers e hall of famer Mullin, i nomi in voga adesso sembrano essere 3: George Karl, coach di ventennale esperienza reduce da diversi anni alla guida dei Nuggets, Vinnie Del Negro, reduce dall’esperienza Clippers e Bulls, e come ultima suggestione Marc Jackson, esonerato tra le polemiche dai Warriors e forse profilo più adatto per un team così giovane e grezzo.
Magari riuscirà a far raggiungere a Gay, Cousins e Collison il livello di Curry e Thompson. Magari renderà, dopo troppi anni di anonimato, la franchigia di Sacramento una franchigia (nuovamente) che competitiva per il titolo..
Per Nba Passion
Luca Mazzella
Kings, la dirigenza lavora per il dopo – Malone: Corbin ad interim, Karl e Del Negro possibili candidati
George Karl o Vinny Del Negro, i Sacramento Kings ora devono solo scegliere. Dopo aver sollevato dall’incarico Mike Malone i due ex head coach dei Denver Nuggets e dei Los Angeles Clippers sarebbero i principali candidati per sedere sulla panchina della franchigia californiana. A riportare la notizia è stato Adrian Wojnaroski.
Tuttavia Ty Corbin dovrebbe restare coach ad interim per il resto della stagione e, se riuscirà a fare bene, potrà avere delle possibilità per essere riconfermato. Il tutto mentre il general manager Pete D’Alessandro si metterà al lavoro per scegliere il candidato giusto: Karl potrebbe essere la soluzione ideale, visto che il dirigente ci ha lavorato insieme a Denver e per il fatto che andrebbe a nozze con la filosofia della squadra, mentre Del Negro resta più defilato, anche se il suo nome è tutt’altro da scartare.
Insomma, sono giorni caldi negli uffici dei Kings. E intanto spuntano le ragioni del licenziamento di Malone. L’ex allenatore avrebbe pagato alcune divergenze con la società riguardanti lo stile di gioco. Mentre il proprietario Vivek Ranadive e il gm D’Alessandro richiedevano un basket più veloce e più offensivo, Malone ha curato principalmente la fase difensiva. Inoltre nelle ultime partite i Kings hanno mostrato molte difficoltà a causa dell’assenza di DeMarcus Cousins, fattore che avrà inciso sulla vicenda.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)
I Minnesota Timberwolves stanno affrontando un periodo difficile, con una squadra praticamente da Playoffs, ma che mai riesce a raggiungerli, si respira una aria di cambiamento a Minneapolis. Inoltre, la loro situazione non è facilissima, vista la grana riguardante il contratto di Love, e la scelta del Coach. Se il destino di Love è molto spigoloso ed è legato soprattutto alla brama di vittorie del losangelino, ora proveremo a fare un pò di chiarezza sulla questione relativa al coach.
Il GM della franchigia, aveva inizialmente scelto uno tra Tom Izzo (Coach di Michigan State), Billy Donovan ( Coach di Florida) e Fred Hoiberg ( Coach di Iowa State), ma pare che tutti e tre abbiano rifiutato la panchina dei Wolves.
La seconda opzione era coach Joerger, che però ha deciso di rimanere a Memphis dopo una lunga trattativa con i Timberwolves.
Altra opzione era quella di far tornare coach Flip Saunders ad allenare la squadra che portò ai Playoffs nel 2003-04, prima di esser licenziato nella stagione successiva. Saunders, che ora fa parte del front-office di Minnesota, pare abbia rifiutato per mantenere il proprio ruolo societario.
Notizia di oggi è il colloquio con coach Vinny Del Negro, ormai inattivo dal 2013 che può vantare un record positivo di 210 W- 184 L. L’allenatore ex Clippers e Bulls è parso molto interessato e, sembra ormai essere in dirittura d’arrivo, dopo aver rifiutato anche l’offerta di lavoro dei Cleveland Cavaliers :i lupi sono affamati e, che serva un vero maschio alfa è evidente, ma Del Negro sarà abbastanza forte da guidare un gruppo pieno di talento ai Playoffs nel selvaggio West?
Per NBAPassion Francesco Papillo




