”MVP, MVP, MVP”. Questo il coro che si leva dagli spalti della Capital One Arena di Washington, con 2.4 secondi dalla fine dell’overtime, nei confronti di Kyrie Irving. Il numero 11 dei Celtics finisce infatti la partita con 38 punti, 7 assist e 3 rimbalzi e Boston supera gli Wizards per 130-125.
Una partita bellissima quella messa in scena questa notte, che conferma la rivalità sportiva creatasi gli ultimi anni tra le due franchigie. A Washington non basta un John Wall mai visto in questa stagione da 34 punti, 13 assist e 6 rimbalzi, ed un e Bradley Beal da 22 punti e 10 rimbalzi. Anche perché dall’altra parte Irving segna 12 punti consecutivi nell’overtime e porta a casa la settima vittoria di fila.
“Incredibile”. Ha commentato John Wall nel post-partita, che ha contestato, senza successo, le due triple scoccate da Irving nell’ultimo minuto. La prima a 38 secondi dalla fine davanti alla panchina Celtics. La seconda, ancora più spettacolare, un passo davanti al logo di centrocampo con 16 secondi da giocare. Dall’altra parte i tentativi di Beal prima, e di Wall dopo, non raggiungevano il fondo della retina.
Marcus Smart: “Kyrie ci stupisce ogni volta”
Una partita che i Celtics potevano chiudere già nei tempi regolamentari. Sul punteggio di 113-110, a seguito di una schiacciata di Tatum, con 13.9 secondi mancanti, la scelta di coach Stevens è stata quella di mandare in lunetta Beal. Segnato il primo, la difesa Celtics concede il rimbalzo e il successivo appoggio all’ex Florida. Dall’altra parte Irving sbagliava la penetrazione e mandava la partita all’overtime, prima di dare inizio al suo show.
“Abbiamo visto Kyrie farlo in diverse occasioni”, ha detto Marcus Smart, che ha contribuito alla causa con 18 punti e 5 rimbalzi. “Ma ogni giorno ci fa vedere delle cose che ci lasciano a bocca aperta.”
“Ciò che contraddistingue questo gruppo, è che ogni ragazzo gioca secondo ciò per cui è richiesto.” Ha commentato coach Stevens. “Non tutti erano nella loro miglior serata, ma tutti hanno fatto il loro lavoro e si sono fatti valere quando chiamati in causa. Ciò ci ha permesso di portare la vittoria a casa“.



