I Notre Dame Fighting Irish sono pronti a ripartire dopo aver concluso un campionato pieno di soddisfazioni lo scorso anno, terminato con un record di 32-8 (14-4 in ACC, al terzo posto in classifica) e con il titolo di campioni dell’ACC-Tournament, arrivato dopo aver sconfitto Miami, Duke e in finale North Carolina.
Al torneo NCAA invece gli Irish si sono ben comportati raggiungendo le Elite Eight, prima di venire eliminata da Kentucky in una battaglia all’ultimo sangue.
Con il draft NBA di quest’estate Notre Dame ha dovuto salutare i rookie NBA Pat Connaughton e Jerian Grant, scelti rispettivamente con la 41esima e 19esima scelta del draft: due partenze importanti per gli Irish, soprattutto quella del playmaker finito ai New York Knicks attraverso un giro di trade.
Oltre ai due giocatori finiti in NBA si deve aggiungere anche l’addio di Eric Katenda, passato a North Texas.
GO TO GUY
Un nome su tutti per i nuovi Fighting Irish: Demetrius Jackson. Il playmaker, classificato alla posizione numero 20 tre i migliori giocatori della prossima stagione secondo Thebiglead.com, potrebbe essere uno dei migliori all-around di tutto il basket collegiale.
Terminato il suo anno sophomore con una media di 12.4 punti, 3.6 rimbalzi e 3.1 assist (col 50% dal campo e 41% da tre punti), per il ragazzo di Marian High si tratterà di una stagione fondamentale, in cui erediterà la pesante responsabilità di essere il dopo-Grant.
Ad aiutarlo ci sarà l’altra star della squadra, Zach Auguste: se il ragazzo di New Hampton riuscirà a stare lontano dai problemi di falli che lo hanno condizionato nell’ultimo anno, allora Notre Dame potrebbe ritrovarsi in casa uno dei migliori giocatori della costa orientale, in grado di realizzare nella passata stagione una media di 12.9 punti e 6.5 rimbalzi in soli 24.4 minuti a partita.
RECRUITING
Sostituire due giocatori del calibro di Connaughton e Grant è molto difficile: i Fighting Irish ci hanno provato assicurandosi le prestazioni della power forward Elijah Burns (Troy, N.Y.), dalla guardia Rex Pflueger (Dana Point, California) e dal tiratore Matt Ryan (Cortland Manor, N.Y.).
Questi ultimi due in particolare potrebbero dare un contributo offensivo immediato per gli Irish “Non c’è dubbio che loro si sfideranno per giocare un tempo. Credo siano pronti, ho molta fiducia in loro. E poi hanno un grande vantaggio: amano competere” dice coach Brey. Per Burns invece sarà molto difficile riuscire ad inserirsi nella rotazione della squadra in questa stagione.
OBIETTIVI STAGIONALI
Quanto peseranno le partenze di Grant e Connaughton lo si capirà quando Notre Dame entrerà nel vivo della competizione ma, con la presenza di giocatori come Jackson, Vasturia e Auguste il livello resta comunque alto: per questo motivo l’obiettivo dei Fighting Irish sarà quello di tornare a giocare le Sweet 16 e, perché no, provare a migliorarsi.

