Al Palaverde è tempo di De’Longhi Treviso e Dinamo Sassari, gara valida per il turno 26 di LBA. Le due squadre, per certi versi a sorpresa, considerando la stagione trevigiana sono separate in classifica da una sola vittoria. L’accesso ai prossimi playoff è a un passo per gli ospiti, così come per Treviso che arriva al match reduce da un filotto di ben cinque vittorie consecutive.
Dinamo Sassari che ha abbandonato ogni velleità in Champions League e ora cercherà di terminare positivamente le restanti gare di regular season in campionato. De’Longhi Treviso a cui, peraltro, manca ancora un risultato di livello con le “big five” di LBA in questa stagione.
Statistica prontamente interrotta nel lunch match di LBA. De’Longhi Treviso batte Dinamo Sassari con il punteggio di 89-85. Continua il magic moment dei trevigiani che agganciano, dunque, la compagine sarda a quota 28 in classifica e firmano la sesta vittoria consecutiva in campionato. Treviso che sfata un altro dato curioso, fermando la striscia di successi del Banco di Sardegna ogni qualvolta si supera quota 80 punti nell’incontro.
De’Longhi Treviso-Dinamo Sassari: l’analisi del match
Una gara di sacrificio e di cuore quella messa sul parquet dalla De’Longhi Treviso. Il gap tecnico con gli avversari è stato in parte colmato dal lavoro operaio dei ragazzi di coach Menetti. Padroni di casa che mettono la freccia nel secondo parziale, toccando anche il +16 di massimo vantaggio. Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia; le due squadre rispondono colpo su colpo, dando vita a una partita dal ritmo elevato fino al quarto conclusivo.
Qui si consuma uno dei tanti blackout offensivi già visti tra le fila dei trevigiani in stagione. Sassari ne approfitta e arriva a mettere la testa avanti a metà quarto quarto. Puntuale arriva, però, la reazione della De’Longhi che mette in campo le ultime energie rimaste e condanna la Dinamo alla sconfitta.
Il pick and roll di marca Treviso fa male alla difesa sarda, che fa fatica a trovare le contromisure nei primi 20 minuti di gioco. Da segnalare il dato curioso che certifica Treviso come la squadra che segna più punti in tutta la LBA da questo tipo di giocata. Percentuale del tiro da due punti che resta per quasi tutta la partita ben oltre il 70 %, mentre oltre l’arco non si registra la solita precisione realizzativa. Capitan Matteo Imbrò realizza 4 degli 8 tiri pesanti andati a segno, con David Logan che è invece protagonista in negativo con il suo 0/5 da tre.
Gli uomini di Menetti hanno, inoltre, la capacità di riuscire a restare a contato alla voce rimbalzi. 36-32 il dato finale a favore di Sassari, ma sono ben 12 quelli offensivi raccolti dai trevigiani, altro fondamentale in cui è notevolmente cresciuta la De’Longhi nelle ultime uscite. Il miglioramento in fase difensiva è notevole, malgrado gli 85 punti concessi a quello che è comunque il miglior attacco del campionato.
L’intensità lungo tutti i lati del campo è speso premiata. Non così scontata e particolarmente pesante in virtù di un roster non così profondo. Treviso che sta però trovando molti punti e risposte anche dalla panchina; già detto della super prova di Imbrò, va segnalato l’innesto di Lockett, decisivo nel finale di gara e sempre più immerso negli schemi trevigiani.
Dinamo Sassari che non è riuscita a concretizzare l’imperiosa rimonta del quarto centrale. Gli uomini di coach Pozzecco hanno trovato con il passare dei minuti un certo ritmo offensivo, appoggiandosi come di consueto sulla colonna portante Bilan (uscito nel finale con cinque falli) e sui tiri dal perimetro. Una percentuale da tre punti raddrizzata, dopo un inizio lontano dai numeri tradizionali.
Circolazione rapida del pallone che ha smosso il blocco difensivo della De’Longhi, ma che ha portato anche a 15 sanguinose palle perse. Pozzecco non può essere soddisfatto della gara dei suoi, apparsi poco convinti e dentro il match nel finale punto a punto. Tanti i rimbalzi offensivi concessi a Treviso, soprattutto nei momenti decisivi, con più fame avvistata tra i padroni di casa nella lotta selvaggia sotto i tabelloni. Emblematico il tuffo di Mekowulu in una delle ultime azioni della gara.
A livello individuale va premiato proprio Mekowulu, autore di una doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi e uscito vincitore dal difficile duello con il pari ruolo Bilan. Miglior realizzatore assoluto dell’incontro è invece il solito Sokolowski. Il polacco mette a referto 23 punti ( 3/6 da tre per il quinto miglior tiratore in LBA), 3 palle recuperate (due delle quali consecutive) e 5 falli subiti. Un totem a tutto campo per la De’Longhi Treviso. Sono invece 18 i punti dalla panchina di Imbrò, con un sontuoso 4/7 da tre punti.
Per Sassari risponde presente la consueta coppia Bendzius-Bilan (rispettivamente 14 e 17 punti realizzati). Più che positiva anche la prova di Kruslin, uscito anch’egli dalla panchina con 13 punti e 4 palle recuperate, malgrado un 2/7 oltre l’arco.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 19-22; 32-16; 23-26; 15-21
Parziali progressivi: 19-22; 51-38; 74-64; 89-85
De’Longhi Treviso: M.Imbrò 18, C.Mekowulu 21, L.Piccin, M.Chillo 2, D.Russell 7, V.Bartoli n.e, M.Sokolowski 23, G.Vildera 4, N.Akele 2, T.Lockett 5, D.Logan 7. Coach: Massimiliano Menetti
Dinamo Sassari: M. Spissu 10, M.Bilan 17, K. Treier 6, M. Chessa, F. Kruslin 13, E. Happ 8, T. Katic 3, M. Re n.e., J. Burnell 6, E. Bendzius 14, L. Gandini n.e., S. Gentile 8. Coach Gianmarco Pozzecco

