Home Serie A2Fortitudo BolognaDe’Longhi Treviso-Fortitudo Bologna: Treviso vince e sogna i playoff

De’Longhi Treviso-Fortitudo Bologna: Treviso vince e sogna i playoff

di Alessandro Bisetto
De'Longhi Treviso 2020-21

De’Longhi Treviso e Fortitudo Bologna chiudono la 22esima giornata di LBA. Al Palaverde va in scena uno dei grandi classici del campionato italiano, complice la nota rivalità tra le due compagini. Match molto importante per entrambe, divise da soli quattro punti in graduatoria. All’andata si impose Treviso, in una delle gare più belle della stagione dei trevigiani, con un David Logan da 35 punti segnati. Proprio il numero 1 della De’Longhi è il grande assente della serata. Uno stop di natura precauzionale, data la non perfetta condizione fisica del veterano classe 1982.

Partita senza un vero padrone in avvio, molto equilibrata e giocata a ritmi elevati. Dal secondo quarto in avanti inizia una serie di parziali e contro parziali che porta Bologna a prendere in mano la gara alla pausa lunga. Treviso esce male dall’intervallo e sostanzialmente si consegna almeno inizialmente alla Fortitudo, che va avanti anche di dieci lunghezze nel terzo quarto sul 49-59. Da lì in avanti si assiste, però, alla reazione energica dei trevigiani, che ribaltano la situazione con l’ennesimo contro parziale di una partita condizionata da questi continui strappi. De’Longhi che arriva alla volata finale avanti anch’essa di 10 punti sul 78-68. Non basta la risposta bolognese nel finale. De’Longhi Treviso-Fortitudo Bologna  termina così 84-78. Continua sua corsa in zona playoff per i trevigiani. Fortitudo alla terza sconfitta di fila.

De’Longhi Treviso-Fortitudo Bologna: le chiavi del match

Padroni di casa che vincono una partita molto sentita e soprattutto senza un faro tecnico come David Logan. Una serata in cui si assiste alla reazione dell’intero collettivo trevigiano, con ben cinque giocatori mandati in doppia cifra. Tanta energia messa sul parquet dalla De’Longhi, limitata bene nelle transizioni offensive dalla difesa fortitudina e costretta così ad affidarsi spesso a giocate alternative, oltre al costante apporto del tiro dall’arco ( 10/25 per il 40 % complessivo in serata). Treviso domina la lotta a rimbalzo (e questa già di per se è una notizia) e si guadagna in questo modo numerose extra giocate offensive pesanti nell’arco della gara (14 a 8 il conto dei rimbalzi offensivi).

Negativo il fronte delle palle perse, 18 a fine incontro, tante per una compagine troppo spesso abituata a queste cifre. Dall’altra parte vanno menzionati i 18 palloni recuperati, per una difesa che è salita finalmente in cattedra nei momenti chiave della gara.

Da rivedere, inoltre, alcuni momenti di blackout all’interno del match, all’interno dei quali la squadra sembra staccare completamente la spina, non trovando punti a referto e concedendo troppo difensivamente agli avversari. MVP dell’incontro Giovanni Vildera. Ebbene sì, il lungo arrivato questa stagione da Rieti ha avuto un impatto sostanzialmente decisivo entrando dalla panchina e con i suoi 16 punti (8/9 al tiro) e 7 rimbalzi ha confezionato la miglior prestazione in maglia De’Longhi Treviso.

Come già citato, ben cinque i componenti in doppia cifra, tra questi spicca la consueta solidità di Sokolowski (15 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 6 falli subiti) e Akele, un vero e proprio mister utilità per Treviso. Russell prova a fare il “Logan” dall’arco e con il suo 3/4 da tre contribuisce alla sua ottima prova da 11 e 4 assist.

Fortitudo Bologna che complica ulteriormente la sua situazione in classifica. Gli uomini di Dalmonte hanno preso in mano la gara dal secondo parziale in avanti, senza però riuscire mai a chiuderla definitivamente. Bologna che lavora bene in serata  sulle spaziature offensive e a dimostrarlo l’ottima percentuale del tiro da due punti (sempre sopra il 70 % per buona parte del match). Buono anche l’apporto della panchina, con i vari Baldasso, Tote e Aradori pronti a dare punti e equilibrio alla Effe.

Ben 27 gli assist complessivi di una Fortitudo, che con il pick and roll stana la difesa trevigiana molto aggressiva sul perimetro. Un attacco che ha comunque attraversato diversi momenti di rottura, in momenti del match decisivi e nei quali era doverosa la mazzata definitiva. Colpo che invece non c’è stato, per una condotta di gara che ha permesso ai padroni di casa di rientrare più volte in partita, vanificando il buon lavoro difensivo. Bologna era infatti riuscita a bloccare al minimo le transizioni offensive della De’Longhi, togliendo spesso ritmo all’attacco trevigiano e chiudendo le linee di passaggio ai piccoli di Menetti, giunto alla panchina numero 300 in Serie A. 

Come per Treviso resta valido il punto negativo sulle 15 palle perse complessive, da aggiungere a una mancata continuità dai due lati del campo. Da segnalare la prova da 21 punti di Pietro Aradori (4/4 da due e 4/9 da tre), con 5 rimbalzi e 4 recuperi. Career high a livello di assistenze in LBA per Fantinelli a quota 10, così come è solido il contributo di Tote, con tanti minuti sul parquet complici i problemi di falli di Hunt e Cusin. Doppia cifra poi per Withers (13) e Saunders (10), mentre è altalenante la gara di Banks, che chiude con 8 assist e un negativo 1/6 da tre la sua partita. 

Il tabellino della gara

Parziali singoli quarti: 24-21; 17-23; 19-17; 24-17

Parziali progressivi: 24-21; 41-44; 60-61; 84-78

De’Longhi Treviso: M.Imbrò 11,  C.Mekowulu 9, L.Piccin 3, M.Chillo 3, D.Russell 11, V.Bartoli n.e, M.Sokolowski 15, G.Vildera 16, N.Akele 11, T.Lockett 5. Coach: Massimiliano Menetti

Fortitudo Bologna: A.Banks 7; P.Aradori 21; W.Saunders 10; D.Hunt 4; M.Fantinelli 6; T.Baldasso 5; T.Withers 13; L.Totè 10; M.Cusin 2; G.Manna ne; M.Pavani ne. Coach: Luca Dalmonte.

You may also like

Lascia un commento