L’Umana Reyer Venezia si conferma ancora una volta bestia nera della Virtus Bologna: i lagunari, come nella passata edizione in cui poi hanno trionfato, battono le V nere e lo fanno col punteggio finale di 89 a 82.
I ragazzi di coach Walter De Raffaele sono stati avanti per tutto l’arco della partita ed alla fine hanno strappato l’agognato pass per quella che sarà una sfida pirotecnica in semifinale contro l’Olimpia Milano che intanto si è sbarazzata di Reggio Emilia.
Reyer Venezia-Virtus Bologna: analisi del match
Come detto, i veneziani hanno comandato la gara dal primo momento e poi non si sono più voltati indietro. La Virtus ha pagato la fatica iniziale ad entrare in partita e la scarsa capacità di rimanere attaccata alla partita. Spesso nei momenti decisivi, quando era arrivato il momento di provare il sorpasso, la squadra felsinea ha commesso un errore di troppo non avendo mai la forza mentale di prendere in mano le redini della gara.
La vittoria dell‘Umana passa proprio per questo fattore cruciale: la maggiore coesione e forza mentale della sua squadra. Non scopriamo certo ora che la squadra di De Raffaele ha alle spalle una realtà solida e vincente e, se ce ne fosse bisogno, oggi lo ha dimostrato nuovamente.
Proprio De Raffaele nell’intervista a fine partita ha ribadito come la Reyer debba sempre dimostrare il suo valore agli occhi degli addetti ai lavori, interpretando il ruolo dell’eterna sottovalutata. Ebbene, oggi, in tal senso, è arrivata davvero una risposta positiva dagli orogranata che si candidano ancora una volta come contender per la Coppa Italia ed anche per il campionato.
I lagunari in difesa contengono bene le scorrerie dei serbi e sotto canestro, grazie alle grandi giocate di Mitchell Watt, riescono a tamponare egregiamente Julian Gamble e Vince Hunter (44 a 34 la sfida a rimbalzo per Venezia). In attacco, poi, l‘Umana è stata una meraviglia per gli occhi: giropalla ossessivo, ricerca mirata del tiro migliore e tanti extra pass volti a trovare l’uomo libero dall’arco – il tutto infarcito dal lavoro sporadico di Watt in post basso. Dall’arco questa sera gli uomini di De Raffaele sono stati letali ed hanno veramente condannato i virtussini alla sconfitta grazie ad una grande precisione al tiro: 56.8% dal campo e 36.7% dalla lunga distanza. I due mattatori di serata sono stati il capitano Michael Bramos (dominante con 23 punti e 13 rimbalzi) e Stefano Tonut (22 punti).
Le V nere pagano ancora una volta i troppi passaggi a vuoto: eterno tallone d’Achille della squadra di coach Djordjevic. In più una eccessiva imprecisione al tiro dalla lunga distanza (anche in tiri non contestati o scarsamente contestati) ha condannato i bianconeri alla sconfitta. Negli ultimi minuti sotto di 14 punti, grazie alle triple di Ricci e Teodosic, la Virtus ha provato una rimonta insperata tornando a -7, ma non è riuscita ancora una volta a sfruttare le occasioni avute.
Si sono sentite decisamente le assenze di Marco Belinelli e Alessando Pajola. L’ex Spurs avrebbe dato quella precisione al tiro dall’arco nei momenti decisivi che questa sera è mancata agli uomini di Djordjevic; mentre l’assenza ormai protratta del giovane azzurro pesa soprattutto in fase difensiva dove i bianconeri stasera hanno sofferto tanto, incappando spesso in letture difensive errate.
Quindi, passo falso delle V nere che dovranno riuscire a riscuotersi da questa bruciante sconfitta per cercare di migliorare e fare il salto di qualità decisivo in vista del finale di campionato e di Eurocup. Per la Reyer, invece, ora testa alla semifinale!
I tabellini del match
Parziali singoli: 16-23; 22-18; 23-24; 21-24
Parziali progressivi: 16-23; 38-41; 61-65; 82-89
Virtus Bologna: A. Tessitori 2, L. Deri n.e, M. Belinelli n.e, A. Alibegovic 0, S. Markovic 10, G. Ricci 11, J. Adams 9, V. Hunter 14, K. Weems 14, M. Teodosic 15, J. Gamble 5, A. Abass 2.
Reyer Venezia: A. Casarin n.e, J. Stone 0, M. Bramos 23, S. Tonut 22, A. Daye 9, A. De Nicolao 10, L. Campogrande n.e, W. Clark 8, J. Chappell 0, V. Mazzola 5, B. Cerella n.e, M. Watt 12.

