Los Angeles Lakers playoffs

Anthony Davis è tornato a giocare per i Pelicans dopo il “dramma sportivo£ della trade deadline dell’ultima settimana, e le cose non vanno proprio nel verso giusto a New Orleans. Martedì notte infatti, i Pelicans sono stati travolti in casa dai Magic, subendo una sconfitta per 118-88 da un team fuori dalla lotta playoff ad Est. Il bottino di Davis è stato imbarazzante, con un 1/9 al tiro (11,1%), “appena” 6 rimbalzi, e una prestazione totalmente scialba, probabilmente la peggiore da quando il monociglio è approdato in NBA.

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Anthony Davis ed i Pelicans: la situazione in vista dell’estate

Non che le cose siano andate tanto meglio per i compagni, con il solo Jrue Holiday ai limiti della sufficienza, con 16 punti, 3 rimbalzi e 6 assist. “Abbiamo fatto schifo”, ha affermato Davis dopo la gara, per Brett Martel di The Associated Press “a nessuno importava di giocare, era evidente”.

E’ chiaro che la richiesta di trade di Davis e tutte le speculazioni sul suo futuro abbiano avuto un forte impatto sulle prestazioni dei Pelicans sul campo. Coach Alvin Gentry non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito, come ha rilasciato Martel.

“Quello che stiamo cercando di fare è smuoverci da tutto ciò. Stiamo cercando di seppellire il tutto,” ha detto Gentry sulla decisione di Davis di chiedere una trade. “Per quanto sia possibile, vogliamo andare avanti, metterci tutto indietro e ricominciare a giocare e provare a vincere partite di basket, e provare a competere e migliorare i nostri giovani. E’ tutto quello che voglio. E non voglio più parlare di questo. Ne ho già parlato abbastanza”.

La situazione a New Orleans è più che burrascosa, e di non facile risoluzione. L’obiettivo di inizio stagione dei Playoff, a meno che non avvenga un miracolo, è scappato. I Pelicans si trovano al 13esimo posto attualmente ad Ovest, a 7 vittorie di distanza dall’ottavo posto. Il polverone alzato da Davis, non fa che complicare le cose. Certamente la scelta della trade è stata una mossa abbastanza inaspettata, almeno per quanto riguarda i piani alti dei Pelicans. Davis così facendo si è messo contro una città intera, oltre chiaramente alla società, che ha deciso di imporre una linea dura. Non è bastata la maxi offerta dei Lakers, che sono arrivati ad offrire 6 giocatori più le prime scelte dei prossimi due anni. Dalle parti di New Orleans non si sono fatti intimorire, costringendo Davis a rimanere controvoglia in squadra, almeno fino all’estate.

Si prevedono tempi abbastanza bui per i Pelicans, che già non navigavano certo in buone acque. L’addio imprevisto di Cousins, e l’abdicare di Davis, altro non fanno che complicare i piani di una società che poco meno di un anno fa era lì a fare bella figura contro la corazzata GSW ai playoff 2017/2018.

Non resta che andare avanti, cercando di trarre il meglio da questo ultimo scampolo di stagione, e aspettare il mercato della prossima estate per avviare una rivoluzione in casa e ripartire con la programmazione. A Davis non rimane invece che cercare di accettare l’attuale situazione, con la testa già alla prossima stagione e alla prossima squadra (Lakers, Boston?), pronto ad essere riempito di fischi e insulti ad ogni passo compiuto allo Smoothie King Center.

 

 

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