Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiDeAndre Jordan-Mavs: una cattedrale non più nel deserto

DeAndre Jordan-Mavs: una cattedrale non più nel deserto

di Salvatore Caligiuri
DeAndre Jordan

Finalmente è successo. DeAndre Jordan, avendo firmato un contratto annuale da 23 milioni di dollari, sarà il prossimo centro dei Dallas Mavericks. L’interesse della squadra texana era stato già molto forte tre anni fa, quando l’affare saltò incredibilmente scatenando non poche polemiche.

L’ex giocatore dei Los Angeles Clippers completa un quintetto di tutto rispetto formato da Dirk Nowitzki, Harrison Barnes, Dennis Smith Jr e il rookie Luka Doncic. L’innesto di Jordan sarà utile sia per la fase difensiva, dove è in grado di sfruttare la sua qualità di rim protector oltre all’abilità di cambiare su quasi tutti blocchi, ma anche in fase offensiva nella quale potrà utilizzare le doti da rifinitore nei pressi del ferro.

Proprio l’abilità nel pick and roll sarà fondamentale durante il suo primo anno in Texas, dal momento che storicamente Dallas sotto questo aspetto non ha mai avuto nulla da invidiare a nessuna franchigia.

DeAndre Jordan, infatti, è uno dei migliori giocatori nel gioco di pick and roll come testimoniato dalla partnership con Chris Paul nei Clippers, la quale lo ha reso uno dei centri più importanti della lega. Dei 65 giocatori che hanno avuto almeno 100 possessi come ‘roll man’ Jordan è quinto per efficacia avendo segnato 1,253 punti per possesso.

Pick n’roll Rivers-Jordan: palla alzata e inchiodata finale.

 

Fattore da non sottovalutare per i Mavs, considerato che la squadra del magnate Cuban può utilizzare in questa situazione di gioco anche Dwight Powell, uno dei tanti giovani presenti nel roster, il quale ha dimostrato ottime doti atletiche e fisiche.

Jordan inoltre rende molto più facile il lavoro delle pointguard e in generale a tutti i suoi compagni. Il suo lavoro non si ferma solo a schiacciate e stoppate ma la sua posizione aiuta molto anche i tiratori come Wesley Matthews e Harrison Barnes (già suo compagno nel Team USA alle Olimpiadi di Rio 2016). La scorsa stagione, infatti, i Clippers hanno tirato con il 36,4% da tre quando lui era in campo e solo con il 33,4% mentre il nativo di Houston era in panchina.

L’abilità del prodotto di Texas A&M University migliorerà quindi molto l’attacco dei Mavs grazie all’utilizzo sempre più ampio di pick and roll che vedranno coinvolto anche Powell. Un’altra delle caratteristiche principali del nuovo acquisto è quella di essere un tremendo rimbalzista, il che frutterà anche molti più possessi offensivi rispetto all’anno scorso.

Il gioco di DeAndre Jordan sembra essere fatto su misura per gli schemi di coach Rick Carlisle che dovrà essere bravo a centellinare i minuti di Nowitzki e gestire la coppia di guardie Smith-Doncic. Per i due giovani, l’innesto di Jordan è perfetto dal momento che non ci sono tanti lunghi in grado di semplificare le cose sul campo come lui. Il suo acquisto è un investimento per il presente (un solo anno di contratto) ma si spera anche per il futuro. 

La presenza a roster di giocatori del calibro di Jordan, Doncic e Smith con un anno di esperienza in più permetterà alla squadra di vincere più partite rispetto alla scorsa stagione (solo 24 W e terzo peggior record della lega condiviso con gli Atlanta Hawks) e magari di togliersi qualche soddisfazione dando fastidio alle squadre considerate in lizza per la vittoria del titolo.

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