Durante questa free agency movimentata sono stati firmati dei “mega” contratti, tra cui spicca quello della giovane star dei Milwaukee Bucks: Giannis Antetokounmpo, che ha firmato un “contrattino” da 100 MILIONI di dollari legandosi alla franchigia per altri 4 anni. Un contratto niente male per uno che da piccolo era un venditore ambulante: ma Giannino si è calato nel mondo NBA con numeri e prestazioni mostruose. Si sta imponendo come uno dei talenti più puri della lega e con una duttilità spaventosa.
L’infanzia del piccolo Giannis
Giannis Antetokounmpo nasce a Sepolia, un quartiere d’Atene, il 6 Dicembre 1994 da genitori nigeriani. Gli Adetokunbo (questo il cognome originale della famiglia) arrivati dalla Nigeria nel 1992, hanno vissuto vent’anni da clandestini, tra povertà e razzismo: oltre a lavori saltuari come tuttofare e babysitter, i genitori Charles e Veronica per portare i soldi in casa, vendevano orologi, borse e occhiali da sole per strada, e spesso venivano aiutati da Giannis e suo fratello maggiore Thanasis.
L’occasione per lasciare Sepolia arriva dal basket: a notare i fratelli Antetokounmpo è il Filathlitikos club greco in serie A2 dove Giannis ha ottenuto una media di 9,5 punti, 5,0 rimbalzi, 1,4 assist, 0,7 palle rubate, e 1,0 stoppate a gara in 26 partite disputate. Da lì, la sua popolarità è cresciuta in maniera esponenziale, tanto da fargli firmare inizialmente un quadriennale con il CAI Zaragoza, celebre squadra spagnola, nel Dicembre del 2012.
Arriva la Nba: il grande salto
Antetokounmpo però decide che vuole la Nba, e il 28 Aprile 2013 si rende eleggibile al draft, dove verrà scelto, nel primo turno, dai Bucks alla quindicesima scelta. Nell’Ottobre del 2014 la dirigenza dei Milwaukee decide di estendere il contratto di Giannis fino alla stagione 2015-2016, per poi firmare un ulteriore contratto quadriennale da 100 milioni; inutile dire che Milwaukee voglia che Giannis sia il volto della squadra. Nonostante la sua giovane età (22 anni a Dicembre 2016) Antetokounmpo è riconosciuto come uno dei più forti cestisti della Nba, inoltre è rientrato nella classifica delle “10 migliori ali piccole della stagione 2015-2016”.
In più, fino ad oggi, Antetokounmpo:
- Ha gareggiato nel 2015 nella NBA Slam Dunk Contest in NBA All-Star Weekend a New York;
- il 15 gennaio, 2016, ha registrato 28 punti e un career-high di 16 rimbalzi nella vittoria per 108-101 contro gli Atlanta Hawks.
- Il 22 febbraio Antetokounmpo ottiene in carriera la prima tripla-doppia con 27 punti, 12 rimbalzi e 10 assist nella vittoria 108-101 sui Los Angeles Lakers . A 21 anni, è diventato il più giovane Bucks ad ottenere una tripla doppia.
- Il 13 marzo ha ottenuto la sua quarta tripla-doppia in 11 partite con 28 punti, 11 rimbalzi e un career-high di 14 assist nella vittoria 109-100 sui Brooklyn Nets;
- Il 3 aprile ha segnato un career-high di 34 punti nella sconfitta 102-98 con i Chicago Bulls.
Dei risultati invidiabili calcolando che la carriera di Antetokounmpo è ancora agli albori.
Why Antetokounmpo is an hero?
Perché Antetokounmpo è un eroe? Semplice, perché nonostante sia alto 2.11, ripeto, 2 metri e 11, ha una velocità spaventosa visto la stazza, che solo poche volte si è vista in tutta la Nba, per fare un esempio possiamo trovare la stessa caratteristica in Scottie Pippen, che scarso di sicuro non era… Per non parlare poi della sua pericolosità quando si avvicina a canestro. Da questa descrizione sembrerebbe che Giannino sia un mostro infernale, ma non è proprio così.
Ciò che manca ad Antetokounmpo è il tiro da 3: è stato nella passata stagione il quarto peggior tiratore da 3, questo problema lo ha portato a giocare la stragrande maggioranza delle volte a giocare dentro l’area, restringendo inevitabilmente il campo.
Ma come ho già detto, è ancora giovane con una carriera ancora sulla rampa di lancio, pronta a spiccare il volo; quindi il tempo c’è e va sfruttato. Se migliorerà il tiro da 3, unendolo alla straordinaria velocità e abilità nell’andare a canestro, Antetokounmpo diventerebbe un vero e proprio mostro, un mostro greco per l’appunto!
Una nuova esperienza

Numeri di Giannis Antetokounmpo
Quest’anno Antetokounmpo avrà una nuova sfida davanti a se, essere il playmaker dei Bucks!
Coach Jason Kidd ha infatti deciso di mettere Antetokounmpo playmaker invece che ala piccola, mossa azzardata, anche se l’anno scorso in qualche occasione ha rivestito il medesimo ruolo. Il problema di Antetokounmpo è il già citato tiro da 3, che dovrà obbligatoriamente migliorare se vuole sperare di impensierire la difesa avversaria, in più resta il problema dell’altezza poiché Giannis non può in alcun modo dribblare giocatori “piccoli” e veloci come Westbrook, Curry, Erving, Wall, ecc…
Una cosa è certa, per ora nessuno può sapere se la mossa di coach Kidd sia giusta o sbagliata, ma l’obbiettivo è lo stesso della passata stagione, portare la squadra ai playoff, costi quel che costi!

