Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMemphis GrizzliesMemphis Grizzlies, il futuro è più luminoso di quello che sembra

Memphis Grizzlies, il futuro è più luminoso di quello che sembra

di Luca Ruscalla
Mike Conley.

Mike Conley, point guard dei Memphis Grizzlies: in estate sarà free agent

Oggi parliamo del presente e del futuro dei Memphis Grizzlies allenati dal fantastico coach David Joerger, molto sottovaluto nella lega, ma una delle certezze tra le nuove leve, al pari di Brad Stevens: dal 2013 sulla panchina della franchigia del Tennessee con un record stra-positivo, nonostante in questa stagione abbia dovuto fare a meno delle due pedine chiave per praticamente tutta la stagione, Marc Gasol e Mike Conley.

L’anno in corso si sta rivelando sempre più complicato e i playoff sono prossimi alla fine per gli orsi, squadra che dimostra sempre gran cuore in ogni partita, ma alla quale al momento mancano i mezzi fondamentali per esser competitivi. Per questo, fino ad ora, la franchigia del Tennessee non è ancora riuscita a vincere una gara di playoff contro gli Spurs ed il risultato della serie è tutto a favore di Popovich e compagni che avranno già da gara 4 un match point da potersi giocare.

Memphis al completo, è stato l’unico team insieme a Cleveland a vincer due gare di playoff contro i campioni in carica, l’anno scorso, purtroppo, Mike Conley (PG) ha rallentato il recupero dall’infortunio, forse volontariamente, per preservarsi “fresco” per la free agency di quest’estate, mentre Marc Gasol (C) è ancora fuori da gara 52 e il suo ritorno per questa stagione è fuori discussione. Anche Brandan Wright, riserva del centro titolare, è stato troppo infortunato per poter dire la sua.

La squadra è inoltre stata al centro di numerosi scambi che hanno coinvolto Beno Udrih, Jeff Green e Courtney Lee, mai troppo incisivo. I Grizzlies hanno guadagnato giocatori da inserire nella franchigia e scelte per i futuri draft: Mario Chalmers da Miami, anch’egli infortunato dopo essersi inserito bene e di conseguenza tagliato, Lance Stephenson, che sembra essersi ricordato di saper giocare a basket e una prima scelta del 2019 dai Clippers, PJ Hairston, difensore e tiratore di buone prospettive, Chris Andersen per sostituire momentaneamente Gasol e poi ancora due scelte future da Charlotte.

La situazione è poco interessante, per quest’anno, ma le prospettive future potrebbero riservare qualche colpo intrigante, visto l’ampio spazio salariale a disposizione nell’estate: Mike Conley forse partirà anche se trattenerlo è priorità e i soli due a percepire alto stipendio saranno Marc Gasol e lo stoico Zach Randolph, pedina fondamentale e ala grande dalle mani fantastiche. Matt Barnes e Vince Carter sono ancora forti e non prendono cifre esorbitanti, quindi un eventuale rinnovo per pochi anni, anche solo uno, potrebbe essere alla portata, contribuendo a dare anche venti minuti di qualità alla squadra. Tutti i fan sognano un altro “big” che possa rendere i Grizzlies letali e di tanti fuori da un contratto vincolante aspettiamoci almeno un approdo abbinato a un Draft importante.

Quest’anno ci son state comunque delle ottime scoperte: JaMychal Green, potente e prepotente a canestro, e Jarell Martin, altra ala dalle buone caratteristiche e qualità.
Quello che attualmente sembra più un plotone d’esecuzione che schiera Jordan Farmar (firmato per avere una PG), Matt Barnes, Tony Allen, Zach Randolph e Chris Andersen, con le giuste mosse, potrebbe tornare a essere un osso duro per tutte quelle squadre che pensano di non esser sbranati, una volta entrati nella tana dell’orso. Reggie Miller, stai attento, è vero che al momento la squadra non può essere troppo competitiva, senza nulla togliere ai vostri successi, ma non penso che ZBo sia d’accordo con te.

 

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