Trasferta ad Ovest per i Boston Celtics che fanno visita ai Sacramento Kings di David Joerger. Questa notte al ” Golden 1 Center” si affrontano due squadre che, per motivi diversi, hanno bisogno di una vittoria. Le due squadre stanno vivendo momenti diversi. I Kings hanno racimolato appena 4 vittorie in 10 partite altalenando grandi prove( Golden State) a prove mediocri (Suns- Philadelphia- Bulls). I Celtics invece stanno vivendo l’ennesimo grande momento di forma. 7 vittorie consecutive in 10 partite e prestazioni più che convincenti hanno portato grande entusiasmo a Boston. Sbagliare approccio, per entrambe, potrebbe essere fatale
I Kings(20-32) stanno vivendo l’ennesima stagione complicata. Nonostante il record sia negativo, per la franchigia di Sacramento ci sono ancora speranze di playoff. I ragazzi di coach Joerger devono trovare continuità e vincere contro i Celtics potrebbe dare fiducia. I Celtics (33-18) hanno finalmente trovato costanza e brillantezza. Dopo la breve crisi di gennaio ( con 3 sconfitte consecutive) i bostoniani sono stati bravi a reagire e ad infilare una preziosa striscia di vittorie consecutive. Il secondo posto ad Est è la ciliegina sulla torta di un periodo perfetto.
INJURY REPORT:
Sacramento Kings alle prese con qualche problema di infortuni. Garrett Temple ( 8 ppg), Rudy Gay (18.7 ppg) e Omri Casspi ( 6 ppg) non saranno della partita.
Per i Celtics il problema è sempre lo stesso. Avery Bradley (17.7 ppg 7 rpg) sarà ancora assente per il noto problema al tendine d’Achille. La SG dei bianco-verdi non pare ancora in ottima condizione fisica e il recupero sta procedendo lentamente per evitare ricadute. Il suo rientro sul parquet rimane ancora incerto.
Sacramento, abbiamo un problema
La squadra della California non se la passa molto bene. Joerger ha i suoi bei dilemmi da affrontare e uno di questi ha un nome importante: Demarcus Cousins (27.9 ppg 10.7 rpg). Il poderoso centro americano sarà assente contro i ragazzi di Brad Stevens. Il pivot infatti ha raggiunto il sedicesimo fallo tecnico, in stagione, nella gara contro i Bulls. In NBA il raggiungimento di questo numero comporta la squalifica di una partita per colui che ha raggiunto questa cifra e quindi Demarcus non sfiderà i leprecauni. L’assenza del miglior giocatore della franchigia avrà notevoli conseguenze sul gioco dei Kings. Il centro americano è la prima soluzione offensiva nell’attacco dei californiani e, spesso, la sua assenza è coincisa con e enormi difficoltà offensive dei bianco-viola.
Celtics, vincere per sognare
La squadra di Stevens non può fallire questo appuntamento. Vincere oggi significherebbe blindare il secondo posto dagli assedi delle inseguitrici e viaggiare tranquilli nel B2B contro Portland. I Celtics non dovranno assolutamente sottovalutare l’impegno. Sacramento, malgrado le assenze, è una squadra che con i suoi mezzi può mettere in difficoltà i bostoniani. Per gli atleti del Massachusetts sarà importante mettere in campo l’agonismo e la cattiveria mostrate in queste ultime uscite. Thomas e compagni hanno motivazioni altissime e sarà importante sfruttare il grande momento del “Little Guy”. Queste gare spesso nascondono molte insidie e i bianco-verdi dovranno essere attenti ad evitarle per mettere in cascina una vittoria preziosa.
Chiavi di gara
Per Sacramento l’unica soluzione per cercare una difficile vittoria sarà sfruttare il collettivo. Darren Collison (14 ppg) sarà il principale terminale offensivo. Il playmaker si troverà a gestire ogni possesso della gara e dovrà prendersi molti più tiri del solito. L’ apporto di Malachi Richardson ( 5 ppg) Aron Afflalo( 10 ppg) e Ben Mclemore (6 ppg) sarà decisivo per provare quella che sembra un’impresa.
I Celtics non possono fallire quest’ appuntamento. Isaiah Thomas( 29.9 ppg), Al Horford( 15 ppg) e Jae Crowder ( 14 ppg) non dovranno sbagliare l’approccio alla gara. Stevens sarà obbligato a tenere tutti concentrati tanto in attacco quanto in difesa. Intelligenza e attenzione, offensiva e difensiva, potrebbero bastare per centrare quella che sembra una semplice vittoria ma che può diventare il peggiore degli incubi.














