Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeCome cambiano i Boston Celtics con l’arrivo di Kyrie Irving?

Come cambiano i Boston Celtics con l’arrivo di Kyrie Irving?

di Marco Tarantino
Kyrie Irving

Come cambiano i Boston Celtics con l’arrivo di Kyrie Irving?

Qualche ora fa è stata finalizzata la trade che ha portato l’ormai ex play dei Cavs a Boston in cambio di IT4, Crowder, Zizic, la futura scelta al draft 2018 dei Nets ed una futura scelta del 2020 al secondo giro. Come cambia la squadra di Coach Brad Stevens dopo questa trade? Andiamo a vedere in primis a cosa rinuncia Ainge per accaparrarsi Kyrie.

I Celtics perdono un eccellente difensore come Crowder, Thomas, Zizic, due scelte. Partiamo dall’ex Mavs, Crowder con l’arrivo dell’ex ala piccola di Utah, Gordon Hayward, sarebbe difficilmente partito nel quintetto titolare ma portava a gara in corso grande forza fisica, tenacia e buone percentuali da tre punti. Zizic: un buon prospetto, arrivato dopo il draft di quest’anno e quindi non ancora pienamente valutabile. Thomas: inutile sprecarci parole. Un giocatore unico, playmaker titolare della franchigia alle prese con un infortunio all’anca che potrebbe non permettergli di giocare le prime gare della stagione. Incarnava a pieno l’anima dei Boston Celtics.

Oltre a loro sono state cedute due scelte: una, quella dei Brooklyn Nets della prossima stagione, e l’altra via Miami Heat invece, al secondo giro del draft 2020. Per quanto riguarda la prima è stato un prezzo molto alto da pagare visto che anche in questa stagione i Nets potrebbero viaggiare ai bassifondi ad Est, mentre la seconda è una piccola compensazione per chiudere la trade in tempi brevi.

Dall’altro lato la franchigia biancoverde è riuscita a trattenere la scelta numero 3 del primo turno del draft di giugno (ossia Jayson Tatum) che i Cavaliers avevano richiesto (o presumibilmente avevano richiesto). In cambio i Boston Celtics ricevono uno dei migliori playmaker della lega, un giocatore che è maturato davvero tanto negli ultimi anni. Irving l’anno scorso ha avuto una media complessiva di 25.2 punti realizzando con 40.1% dalla linea da 3 come secondo violino alle spalle di LeBron James, quindi facilitato da un lato dalla forza del numero 23 ma anche oscurato dalla sua presenza. Il numero 2 può portare voglia di riscatto, voglia di mettersi in mostra e tutte le sue doti offensive che permetteranno a Stevens di trovarsi ad effettuare un gioco in pick&roll Horford-Irving che potrebbe distruggere le difese avversarie.

Un possibile quintetto titolare?

Coah Stevens probabilmente ha in mente già quattro quinti del quintetto base formato da: Irving-Hayward-Morris-Al Horford. Unico dubbio è nel ruolo di guardia, ruolo che andrà assegnato ad un play/guardia come Smart (che dona grande equilibrio difensivo alla squadra).

Dalla panchina ci sarebbero invece giocatori molto interessanti quali Rozier, Tatum, Brown, Aron Baynes ma anche Yabusele. Vedremo se Stevens, uno dei migliori coach della lega, riuscirà a trovare la giusta alchimia di squadra per portare i giovani Celtics ai traguardi che la franchigia merita.

GIOVANNI ORIOLO

You may also like

Lascia un commento