Nel basket americano, con l’innalzamento del salary cap, molti giocatori hanno firmato contratti davvero ricchi, più di quanto realmente valgano: i peggiori contratti in NBA? Andiamo a scoprire questa speciale classifica con giocatori che bloccano o rischiano di bloccare i progetti futuri del proprio team a livello di free agency, trade e quanto altro.
Non è un caso che i Los Angeles Lakers per muovere contratti davvero impossibili da immaginare come quello di Mozgov abbiano dovuto sacrificare D’Angelo Russell. Andiamo però con ordine, partiamo proprio dal centro russo.
Peggiori contratti in NBA la classifica:
#5 Timofey Mozgov
Contratto: 48 milioni di dollari fino alla stagione 2019-2020
Estate 2020 sarà free agent
Età: 31 anni
Timofey ha firmato un contratto ricchissimo la scorsa stagione: i Los Angeles Lakers del nuovo corso targato Magic si sono ritrovati dentro il russo senza sapere come liberarsene per provare l’All In o quantomeno a migliorare ulteriormente il roster durante la prossima free agency. Così per muoverlo hanno trovato dei Brookly Nets alla ricerca di contratti pesanti (si vedano anche Carroll dai Raptors e Crabbe dai Trail Blazers) per accumulare talenti giovani o scelte.
#4 Tim Hardaway e Cristiano Felicio
Due contratti strani, stranissimi quelli firmati dal giocatore dei Knicks e da quello di Bulls in estate. 4 anni di contratto il primo, 4 anni il secondo. Cifre diverse ovviamente, ma in entrami i casi difficili da comprendere: 16 milioni di dollari quest’anno, 17 il prossimo, 18 nel 2019-2020 per finire con un ultimo anno da 18.9 per l’ex Knicks finito agli Hawks e poi di nuovo a New York. Un bel salto in avanti dai 2 milioni dell’ultimo contratto ai 17.7 di media nella Grande Mela.
Dall’altro lato il centro brasiliano dei Bulls: grande forza fisica, ma tecnicamente davvero da rivedere. Con Robin Lopez titolare Cristiano viaggia ad 8 milioni di media di contratto. Sarà free agent nel 2021. 25 anni, 16.2 minuti di media in questa stagione con 3.5 punti (in carriera 4.5), 1.1 palle perse (massimo in carriera), 2.4 falli (massimo in carriera), 0.3 stoppate (minimo in carriera), 0.1 palle rubate (minimo in carriera) e dei tiri liberi da 28.6% rispetto al 64.4% di media nei suoi primi due anni in NBA. Energia si, ma con Robin Lopez titolare, Bobby Portis che può giocare centro in un quintetto basso che piace tanto ad Hoiberg con Markkanen, cosa se ne fanno i Bulls di Felicio?
#3 Luol Deng
Contratto: 54 milioni di dollari fino alla stagione 2019-2020
Estate 2020 sarà free agent
Età: 31 anni
Molte cose in comune con Mozgov, la stessa dirigenza passata dei Lakers lo ha messo sotto contratto. L’inglese pesa sul cap dei Lakers che vogliono provare a scambiarlo (si ma chi se lo prende ora?) e lavorano anche su un buyout (ipotesi più probabile ma anche difficile). 31 anni, due stagioni negative (in questa è finita fuori dalle rotazioni di Walton) ed un contratto da scaricare quanto prima…
#2 Joakim Noah
Contratto: 55 milioni fino alla stagione 2019-2020
Estate 2020 sarà free agent
Età: 32 anni
Joakim è ormai lontano dai suoi anni migliori: quando Phil Jackson bussò alla sua porta per offrirgli un super contratto non ci ha pensato due volte. 17.7 milioni quest’anno (ancora non ha giocato per via di una squalifica) il 54esimo contratto più ricco della lega, 19.29 ne guadagnerà il prossimo anno. Cifre davvero fuori da ogni concezione. 32 anni, buona difesa, condizioni fisiche da valutare (ha subito molti infortuni negli ultimi anni tra Chicago e New York).
#1 Chandler Parsons
Contratto: 72.3 milioni fino alla stagione 2019-2020
Estate 2020 sarà free agent
Età: 29 anni
Non è più giovanissimo, sono lontani i tempi di Houston in cui è esploso letteralmente o di Dallas in cui a dimostrato buone doti di realizzatore e come assistman. Media di 5.5 a Houston, 4.9 assist a Dallas con 15.7 punti mentre 15.9 nei Rockets. Nella free agency arrivano i Grizzlies: maxi contratto pronto. 6.2 punti primo anno con il 26% da tre punti, 7.5 di media il secondo (quello in corso) in cui sembra poter dire la sua nella lega, ma di certo non a quelle cifre. Il suo contratto con quello di Mike Conley blocca ogni progetto per vincere nell’immediato. Talento ce n’è a Memphis, difesa sicuramente. La squadra si è evoluta anche offensivamente, ma con il contratto di Parsons sul groppone è difficile immaginare un futuro molto roseo…

