A South Beach si riparte per una altra stagione, in cerca dei playoff. Anche l’ultimo componente della “Big Three” degli ultimi titoli NBA, Chris Bosh, ha abbandonato la causa della franchigia del Florida. Bisognerà migliorare ancora, partendo dalle sicurezze che rispondono ai nomi di Dragic e Whiteside.
Dopo il ritiro della “jersey” numero 1 di Chris Bosh, si è definitivamente chiuso il capitolo della “Big Three”, che ha monopolizzato la NBA negli anni 2012 e 2013. L’unico filo conduttore di quella squadra è il leggendario Udonis Haslem, unica vera bandiera dei Miami Heat.
Quest’ultimo avvenimento deve scuotere un’ambiente come quello dei Miami Heat, restio a dimenticare i tempi d’oro ed adattarsi al nuovo roster. Roster 2017-2018 che presenta poche novità e che riparte dalle certezze del passato anno. L’Europeo ci ha restituito un immacolato Goran Dragic, capace di vincere l’MVP della competizione e di trascinare la sua Slovenia sul gradino più alto del podio. Genio assoluto in cabina di regia, ha ormai immagazzinato tanta esperienza internazionale e può essere il punto di riferimento dei Miami Heat. Ormai la franchigia è sulle sue spalle e su quelle di un super-centro, tale Hassan Whiteside.
Ultima stagione straordinaria per Whiteside, miglior rimbalzista della lega e nella”top three” delle stoppate. D’altronde, stiamo parlando di uno dei centri più influenti della lega. Stile “americano”, molto fisico e meno dedito all’assistenza per gli altri compagni. Essenziale per gli Heat in fase di pick and roll e nelle uscite in blocco. A 26 anni, questa potrebbe essere la stagione della consacrazione, per tentare anche una buona prestazione anche nella post-season. L’obiettivo di Whiteside sarà sicuramente quello di migliorare ancora le sue statistiche in fase difensiva ed anche a livello di media punti.
LE INCOGNITE
I veri punti di domanda dei Miami Heat sono Dion Waiters e Justise Winslow, giocatori dal sicuro talento ma che per condizioni avverse non hanno ancora espresso il loro miglior gioco. La guardia ex Cavs, è stato condizionato da alcuni problemi muscolari che li hanno fatto saltare all’incirca 25 partite. Nonostante questo il suo rendimento è stato decisivo nella incredibile striscia di vittorie degli Heat nell’inizio 2017. Grandi prestazioni, come quella che permesso agli Heat di battere i Golden State Warriors all’ “Oracle Arena”, con la tripla della vittoria firmata proprio da Waiters.
Questo deve essere l’anno di Winslow. Dopo una stagione 2016-2017 falcidiata dall’infortunio al polso, il ragazzo di Houston ha la possibilità da ripartire da zero. La fiducia di Spoelstra sembra aver tranquillizato Winslow sulla sua ottima condizione fisica, anche se nella preseason il suo utilizzo è stato pressochè nullo. Le qualità sono enormi, il potenziale tanto, manca solo un pò di buona sorte per un giocatore che è fondamentale nell’economia di gioco dei Miami Heat.
LE ROTAZIONI
Molto ricca è la panca da cui poter attingere per coach Spoelstra. L’ultimo acquisto, Kelly Olynyk, ha colmato il vuoto lasciato nel reparto lungo. L’assetto titolare dovrebbe essere quello comprendente i tre tenori Dragic, Waiters e Whiteside. Pronti a subentrare i due “gemelli” Johnson, Tyler e James. Il primo è il sostituto naturale di Waiters e viene da una stagione molto positiva in cui ha migliorato tanto il suo rendimento. James Johnson ha stupito tutto sia nel training camp che nella preseason, per la sua impressionante struttura fisica e la sua potenza attaccando il ferro. La sua superba condizione potrebbe consentirgli di partire anche da titolare nelle prime partite come ala grande. Olynyk sarà il sostituto di Whiteside al centro, ed agirà da sesto uomo designato dei Miami Heat: può ricoprire anche il ruolo di ala grande nello scacchiere di Spoelstra.
Altro centro interssante è il “rookie” Bam Adebayo, giocatore dalle qualità fisiche straordinarie, molto simile a Whiteside. Il suo minutaggio varierà a seconda della condizione di Whiteside, ma il calendario folto di partite può permettergli anche di superare la soglia dei 13 minuti per gara. Le rotazioni principali saranno quindi:
- Dragic-T. Johnson come play
- Waiters-Richardson per le guardie;
- Winslow-J. Johnson come ala piccola,
- Olynyk-Haslem-White come ala grande,
- Whiteside-Adebayo-Olynyk come centro.
Pronti per una nuova avventura a South Beach, nel senso del cambiamento e delle sorprese. Un 5° o 6° posto nella Eatern Conference non è miraggio: dipenderà molto dal lavoro di coach Spoelstra nella gestione dei ruoli e dal rendimento dei uomini-chiave in casa Miami Heat.

