Gli Atlanta Hawks sono reduci da una delle peggiori stagioni della loro storia recente, con uno dei record più negativi dell’intera lega. La scelta della franchigia, dopo anni di buoni piazzamenti e apparizioni importanti ai playoff, è quella di puntare sui promettenti giovani presenti nel roster e pescare i migliori ragazzi in uscita dal draft, dopo aver sacrificato, nell’arco degli ultimi due anni, tutte le star presenti nella squadra. Ecco il manuale Atlanta Hawks 2018/2019.
MANUALE ATLANTA HAWKS 2018/2019: L’ANNATA PRECEDENTE
- Record: 24-58
- Piazzamento: seed #15, Eastern Conference
- Offensive rating: 102.4
- Defensive rating: 108.2
- Team leaders: Dennis Schroder(19.4 PTS), Dewayne Dedmon (7.9 REB), Dennis Schroder (6.2 AST)
MANUALE ATLANTA HAWKS 2018/2019: I MOVIMENTI ESTIVI
I movimenti estivi di Atlanta sono stati incentrati sulla ricerca di giocatori esperti, in grado di supportare le stelle nascenti presenti nel roster, che avranno necessariamente bisogno tempo per incidere in maniera importante sui risultati stagionali del team. Tra i veterani più interessanti ingaggiati dagli Hawks segnaliamo il ritorno oltreoceano di Thomas Robinson dopo ottime annate in Europa, ed i tentativi di rilancio di Jeremy Lin, che ha dimostrato ben poco dopo il periodo della Linsanity, e del mai esploso Alex Len, su cui Phoenix aveva molto puntato nel draft e nell’arco degli anni. Dopo una discreta annata a Philadelphia, avrà molto minutaggio Justin Anderson, mentre si prepara la passerella su tutti i parquet per Vince Carter, dopo che questi ha annunciato che probabilmente questa sarà la sua ultima stagione tra i professionisti NBA. Tra le cessioni, molti giocatori con poco impatto, l’unico degno di nota è Dennis Schroder, addio inevitabile vista la rottura prolungata con l’ambiente, situazione che ha portato Atlanta a svenderlo agli Oklahoma City Thunder per Carmelo Anthony, poi rilasciato, e una scelta al primo giro dell draft 2022. L’addio al tedesco era però necessario, anche per lasciare libero lo spot di playmaker a Trae Young e per aumentare lo spazio salariale del club per movimenti futuri.
MANUALE ATLANTA HAWKS 2018/2019: L’ANALISI
Atlanta è destinata ad attraversare un anno, numeri alla mano, molto simile alla passata stagione, rischiando di regalare ben poche soddisfazioni ai propri tifosi. Per stessa parola del GM Schlenk, gli Hawks avranno bisogno di anni per assemblare una squadra in grado di contendersi i playoff, visto anche il poco appeal della piazza rispetto ad altre franchigie. Il nuovo coach Lloyd Pierce (proveniente dai Sixers, dove è stato assistant coach per 5 anni) è una scommessa rischiosa, ma nell’ambiente è già conosciuto come un abile stratega difensivo ed ottimo nel motivare i giovani, calzando (almeno sulla carta) a pennello col roster imbastito dagli Hawks. La leadership dell’attacco, che nell’ultimo hanno era gestita principalmente da Dennis Schroder e Kent Bazemore, sarà in mano sopratutto al rookie Trae Young, investito fin dai tempi del college da molte aspettative e su cui vengono già fatti paragoni importanti con stelle affermate ad alti livelli (in molto ricorda ad esempio il primo Stephen Curry). Oltre che sul micidiale tiratore da Oklahoma, i fari saranno puntati sui miglioramenti del sophomore John Collins e di Taurean Prince, tra le poche note liete della scorsa stagione. Il quintetto base dovrebbe essere quindi composto da Trae Young, con Jeremy Lin da backup, Kent Bazemore guardia, Taurean Prince favorito in ala piccola con Vince Carter come cambio, John Collins da ala forte (Justin Anderson avrà un ruolo importante come jolly in ala grande e in ala piccola), ed infine Dewayne Dedmon da centro, con Len a fargli da sostituto.
L’attacco graviterà intorno alle fiammate di Trae Young, che darà più imprevedibilità, ai miglioramenti offensivi dei giovani e all’apporto dei veterani.
La freschezza del funambolico Trae Young dovrà fornire linfa all’attacco degli Hawks.
CONCLUSIONI
Proprio il nuovo coach Lloyd Pierce, insieme al GM ( non uno qualsiasi, Schlenk è stato l’artefice dei colpi al draft dei GSW negli ultimi anni, ingaggiando futuri campioni come Curry, Thompson e Green) e al folto numero di giovani in rampa di lancio, sono le basi per la crescita del team, sia nel breve che nel lungo periodo. Nonostante queste variabili intriganti, ci sarà comunque ancora molto da soffrire per i fans degli Atlanta Hawks , in questo percorso di rebuilding intrapreso dalla franchigia, per costruire un futuro migliore per il club. La speranza di staff e tifosi per questa stagione, è che la faccia tosta e la spensieratezza dei giovani, anche a fronte di risultati non esaltanti, porti a vedere perlomeno un basket frizzante e divertente.

