Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCleveland Cavaliers, un mercato interessante con tante scommesse?

Cleveland Cavaliers, un mercato interessante con tante scommesse?

di Marco Tarantino
Derrick Rose Thomas Crowder: tutti ai Cleveland Cavaliers

Il mercato dei Cleveland Cavaliers non è stato propriamente spumeggiante: nessuno dei free agent di punta del mercato poteva essere avvicinato dalla franchigia dell’Ohio che ha una situazione salariale davvero difficile da affrontare ma anche via trade sono falliti due degli assalti ad obiettivi chiari della squadra. Ovvero Paul George e Jimmy Butler. Tra la free agency e le trade questi sono stati i movimenti principali: Paul George si è accasato ad OKC al fianco di Russell Westbrook, Gordon Hayward è approdato a Boston, Jimmy Butler si è insidiato alla corte di Thibodeau (a Minnesota) e Chris Paul è sbarcato in quel di Houston a seguito del brusco deterioramento del rapporto con Doc Rivers. Era lecito aspettarsi che un grande nome si accasasse alla corte del Re, ma l’estate dei Cavs è stata piuttosto travagliata, costellata da problemi dirigenziali culminati con il mancato rinnovo contrattuale del GM David Griffin che ha quantomeno infastidito LeBron James; i problemi si sono poi amplificati in virtù del mal di pancia di Irving, che ha portato alla trade (anche se non ancora ufficiale) con i Celtics che analizzeremo più avanti, e le voci che vorrebbero LeBron James lontano dai Cavs nella prossima estate. In Ohio sono comunque approdati alcuni giocatori interessanti, che forse potrebbero essere sottovalutati da molti e che ora andiamo ad analizzare:

Derrick Rose: è forse il punto interrogativo più grande tra i nuovi arrivi, ma che partendo dalla panchina può dare imprevedibilità e portare punti importanti a Cleveland. Come play di riserva, sarà sicuramente un upgrade rispetto a Dellavedova o Deron Williams.

Jeff Green: sulla carta parte come ottavo o nono uomo della rotazione, con il medesimo compito di DRose: portare punti dalla panchina, cosa che è terribilmente mancata a Cleveland nel corso della scorsa stagione. Ottimo comprimario, almeno a mio modo di vedere le cose.

Isaiah Thomas: Insieme a Jae Crowder e Ante Zizic, IT è arrivato tramite la trade che con ogni probabilità porterà Irving a Boston. Se dovesse concludersi la trade, sarà indubbiamente lui il playmaker titolare della squadra di Tyron Lue e personalmente lo vedrei molto bene nel sistema Cavs: ha chiuso la scorsa stagione con 28 punti di media, e sarà dunque una pedina molto importante sul piano della realizzazione, ma anche per armare la mano di LeBron James e delle bocche di fuoco dei Cavs sul perimetro. Verosimilmente anche Tristan Thompson sotto canestro gioverà enormemente della sua presenza. Si può dunque dire che i Cavs hanno sopperito in maniera egregia all’inevitabile partenza Irving, rimpiazzandolo alla grande e andandoci forse a guadagnare nel complesso.

Jae Crowder: Sarà fondamentale il suo apporto, non tanto offensivo quanto difensivo. La difesa dei Cavs ha infatti mostrato nella passata stagione gravi lacune difensive che l’ex Celtic avrà il compito di colmare. Inoltre, toglierà a LeBron il compito di marcare KD in un eventuale chapter 4 delle Finals con i Golden State Warriors, garantendo al Re maggior lucidità in attacco, in una serie in cui potenzialmente potrebbe trovarsi a giocare oltre 45 minuti di media. Insomma il compito di Crowder sarà quello di limitare, per quanto possibile, Kevin Durant nelle Finals, e di marcare nell’arco della stagione il miglior attaccante avversario tra i piccoli. Ma non sottovalutatelo offensivamente da fuori l’arco dei tre punti…

Ante Zizic: oggetto misterioso, che ha fatto vedere buone cose in Europa e nella Summer League. È molto giovane e dovrà sfruttare al meglio i pochi minuti (probabilmente) che Lue gli concederà. Comunque, buona presa in ottica futura.

di Kevin Griffin Martorano

You may also like

Lascia un commento