Manuale Philadelphia 76ers 2018/2019: la lotta per la vetta dell’est

Philadelphia 76ers 2018/2019

Manuale Philadelphia 76ers 2018/2019: la lotta per la vetta dell’est

“Trust the process” , in questo detto del giocatore franchigia dei Sixers (Joel Embiid) si intravedono tutto il credo e la fiducia che l’ambiente cestistico di Philadelphia hanno nel successo della squadra e che noi illustreremo nel Manuale Philadelphia 76ers 2018/2019. La riuscita della rinascita della squadra fa parte di un processo molto lungo e pieno di ostacoli che lo ha rallentato e a tratti ha fatto perdere la speranza dei tifosi nell’uscita della squadra da questo periodo buio. I vari infortuni dei rookie (Embiid, Simmons, Fultz) hanno rallentato molto la rinascita della squadra, a maggior ragione quando si parla sempre di primissime scelte al Draft. Giocatori che avrebbero potuto far svoltare la situazione della franchigia di Philadelphia. Col passare degli anni, grazie alla buona gestione del General Manager, nonché presidente dei Sixers, Sam Hinkie, e con la ripresa dei due giocatori più importanti della squadra dai loro infortuni, essa si è trasformata. La franchigia della Pennsylvania, riuscendo a creare un mix di giovani e veterani, passati da essere l’ultima squadra della Eastern Conference nella stagione 2015/2016 con un record di 10-72, ad ottenere 52 vittorie qualificandosi terzi e ottenendo il pass per i playoffs dopo solamente due stagioni.

                   La coesione di tutti i talenti per arrivare in fondo: i Philadelphia 76ers vogliono diventare grandi

MANUALE PHILADELPHIA 76ERS 2018/2019: ANNATA PRECEDENTE

  • Record: 52-30
  • Piazzamento: seed #3 in NBA Eastern Conference
  • Playoff:  Semifinale di Conference (sconfitta vs Boston Celtics, 4-1)
  • Offensive Rating: 109.5 (12th of 30)
  • Defensive Rating: 105.0 (4th of 30)
  • Team leaders: Joel Embiid (22.9 PTS) Joel Embiid (11 REB) Ben Simmons ( 8.2 AST)

MANUALE PHILADELPHIA 76ERS 2018/2019: I MOVIMENTI ESTIVI

Il giocatore che sicuramente avrà un minutaggio maggiore tra i nuovi arrivati è Wilson Chandler, l’ala ex Nuggets: con la sua decennale esperienza potrà portare punti e dare un buon apporto difensivo. Per quanto riguarda l’ala/centro ex Atlanta Hawks, Mike Muscala, il discorso è diverso dato che si tratta di un giocatore con meno esperienza e con minor efficienza in campo, ma se coach Brown si giocherà bene le sue carte potrebbe essere un buon sostituto del titolarissimo Embiid nei momenti in cui quest’ultimo dovrà rifiatare o in cui il team si troverà in situazione di largo vantaggio, ma soprattutto per far respirare di più il reparto dei lunghi.

Tra i nuovi arrivati anche alcuni giocatori partecipanti al Draft di quest’anno, che disputeranno la loro prima stagione NBA. I migliori da tenere d’occhio sono Shake Milton, Landry Shamet e Zhaire Smithtutti giocatori provenienti da una buona carriera universitaria e che se inseriti bene potranno dare una mano ai Sixers per la conquista della Eastern Conference.

La conferma di JJ Reddick in free agency (con un contratto da poco più di 12 milioni di dollari) è probabilmente il colpo di mercato migliore per questi Philadelphia 76ers: la città dell’amore fraterno può riabbracciare un ottimo tiratore con tanta esperienza che nella passata stagione ha apportato un grosso contributo per il raggiungimento dei playoffs.

MANUALE PHILADELPHIA 76ERS 2018/2019: L’ANALISI

Con la conferma delle due stelle della squadra (Embiid e Simmons) e dei gregari della scorsa stagione, tranne la guardia tiratrice Marco Belinelli, tornato nella squadra che gli ha permesso di vincere l’anello 4 anni fa (San Antonio Spurs), coach Brown potrà confermare lo stile di gioco attuato nella stagione passata. Il giovane fenomeno e fresco Rookie of the Year Ben Simmons dirigerà l’orchestra: quest’ultimo punterà molto sul suo fisico anche per attaccare il ferro con frequenza e aprire gli spazi per i tiratori e, con la sua grande visione, trovarli con la tempistica perfetta. Per quanto riguarda l’altro giocatore franchigia, Joel Embiid, il tiro da 3 e il suo incredibile gioco in post basso saranno i fattori più importanti che gli permetteranno di caricarsi l’attacco sulle spalle. Non dimenticando il suo grande apporto difensivo e la grande capacita di proteggere il ferro che è uno dei punti forti di questa squadra.

Simmons dovrà mettere i compagni in condizione di segnare.

Per quanto riguarda la fase difensiva, nella strategia di Phila che prevede cambi automatici sul perimetro, due giocatori come Simmons e Covington, entrambi con più di 50 stoppate e 100 rubate nella passata stagione, sono stati fondamentali nel reggere una difesa insieme all’insuperabile Embiid. I Sixers molto probabilmente in questa stagione tenderanno a difendere sui pick and roll forzando i piccoli a passare sopra il blocco e posizionando i lunghi all’interno del pitturato a difendere il ferro. Cosa che gli può trasmettere molta sicurezza avendo ottimi difensori del ferro.(Embiid,Simmons,Saric ecc..)

I punti forti su cui la squadra potrà contare per la prossima stagione sono la velocità di gioco e di decisioni data dal dinamico Ben Simmons, che dovrà sfruttare appieno l’abilità dei vari cecchini, quali Convington, SaricReddick. Altro fattore importante è la versatilità di molti giocatori della squadra nel difendere su quasi tutti i ruoli. Ma il punto di forza del team di Brown è la grande propensione di Joel Embiid a essere un giocatore a tutto campo. La vera chiave dei successi dei 76ers sarà infatti la definitiva esplosione del centro camerunense e la caparbietà di saper guidare la squadra nei momenti più importanti, cosa che nella passata stagione spesso gli è mancata.

 

L’onnipotenza di Joel Embiid contro uno dei migliori stoppatori della Lega

Facendo un riassunto della situazione attuale si potrebbe dire che i Philadelphia 76ers in questa stagione potrebbero avere tante soddisfazioni, ma l’obiettivo principale è arrivare alle Finals per completare “The Process” , e perché no, battendo magari i Boston Celtics vendicandosi delle scorse semifinali di Conference e puntare all’anello.

Enrico Nolfo
enrico1997tp@libero.it

Ciao, Il mio nome è Enrico Nolfo. Sono un ragazzo con origini siciliane, con precisione provengo da Trapani. Adesso sono uno studente fuori sede a Milano. Il mio primo interesse da 7 anni a questa parte è il basket e questa mia passione principalmente si approfondisce nel mondo NBA, in cui inizialmente mi innamorai di una squadra, i "Miami Heat", di LBJ ,Wade, e Chris bosh, seguendo ogni loro partita e da lì iniziai a seguire l'NBA a 360 gradi, fino a sembrare quasi un'ossessione!

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