Come ormai sappiamo da giorni, la stagione NBA 2019/20 riprenderà il suo corso e decreterà il suo vincitore sul campo. La lega ha comunicato le date ufficiali di tutte le tappe che precedono e seguono il ritorno sul parquet delle franchigie NBA.
Il piano Silver è stato approvato quasi all’unanimità: solo i Portland Trail Blazers hanno votato contro. Perciò 22 squadre si dirigeranno dall’inizio di luglio al Disney World Resort di Orlando. Prima giocheranno otto partite di regular season per riprendere ritmo e per stabilire le ultime gerarchie. Poi prenderanno il via gli eventuali play-in per definire gli ultimi posti per i playoffs. Dopodiché ci sarà la post-season vera e propria.
I giocatori che ancora non hanno raggiunto gli Stati Uniti, come Nikola Jokic e Luka Doncic, dovranno farlo entro il 15 giugno. Infatti, dovranno passare una settimana di quarantena prima di prendere parte ai workout che inizieranno il 23 giugno.
Dal 23 di giugno, infatti, gli allenatori potranno ritrovare i loro giocatori ed iniziare a lavorare insieme. Nei primi di luglio, invece, le squadre NBA si dirigeranno tutte nella cosiddetta bolla di Orlando, dove in data 9 luglio inizieranno i mini training camp.
Questi ultimi dureranno appunto dal 9 al 29 luglio, giorno prima dell’inizio della ripresa della regular season. Poi appunto il 30 luglio ricomincerà ufficialmente la stagione NBA 2019/20.
Al termine degli otto match di stagione regolare e degli eventuali play-in, il 17 agosto prenderanno inizio anche i tanto attesi playoffs. Il 30 agosto potranno giungere ad Orlando anche le famiglie degli atleti ancora in gara, mentre le squadre oramai eliminate dalla competizione avranno fatto le valigie.
Una eventuale gara 7 delle NBA Finals si giocherebbe in data 13 ottobre. Soltanto due giorni dopo (15 ottobre) sarebbe la volta del Draft NBA, al seguito del quale prenderà avvio anche la free agency in data 18 ottobre.
La lega sarebbe intenzionata a iniziare dopo nemmeno un mese e mezzo la stagione 2020/21, ossia il primo dicembre, anche se questa soluzione ha sollevato non poche perplessità. L’intenzione della NBA sarebbe quella di salvare tutte le 82 partite di regular season facendo leva su un calendario estremamente condensato.
Al momento però manca ancora la firma della NBPA che ha deciso di prendersi un po’ di tempo per riflettere sulla situazione futura. Nel frattempo c’è almeno la certezza che la stagione attuale ripartirà e tutte le tappe di questo ritorno in campo sono stilate.

