Hornets, Frank Kaminsky buon vicino di casa soccorre donna durante allarme bomba: “Ascensori bloccati”

Trentottesima giornata Dunkest

Frank Kaminsky degli Charlotte Hornets protagonista di un gesto di cavalleria d’altri tempi, durante un’evacuazione nel complesso di appartementi dove l’ex Wisconsin risiede a Charlotte.

Come riportato da Rick Bonnell dello Charlotte Observer, nel pomeriggio di tre giorni fa – giovedì 13 dicembre – i residenti del grattacielo da oltre 50 piani in downton Charlotte dove Kaminsky risiede hanno dovuto abbandonare rapidamente l’edificio a causa di un allarme bomba.

L’allarme ha provocato il blocco degli ascensori, costringedo i condomini a lasciare l’edificio utilizzando le scale.

Ho dovuto scendere 49 piani a piedi, usando le scale, perché gli ascensori erano fuori servizio. Così ho preso un pacchetto di Cheez-It (marca di snack al formaggio, ndr) e mi sono preparato per la discesa. Dopo tre piani, ho incontrato una donna con un bambino, un cane ed altre cose che stava cercando di portare con se, allora le ho dato una mano

 

Frank Kaminsky conosceva la donna, residente come lui da almeno quattro anni nel complesso di appartamenti. Il gesto di cavalleria del lungo degli Charlotte Hornets è dunque arrivato spontaneamente.

Frank Kaminsky: “49 piani a piedi? No grazie”

 

L’allarme che ha causato l’evacuazione è stato solo una delle tante allerte che hanno riguardato la città di Charlotte nella giornata di giovedì, tra la una e cinque del pomeriggio. Come dichiarato dalla polizia di Charlotte, agli allarmi sono seguiti messaggi di minacce e richieste di denaro, inviate via mail a stazioni di polizia, ospedali cittadini ed edifici pubblici.

Allarmi simili si sono registrati in tutto il North Carolina per l’intera giornata di giovedì. Fortunatamente, come assicurato dalle autorità, nessuna di tali minacce ha poi avuto un seguito concreto.

I residenti dei complessi residenziali coinvolti hanno dovuto aspettare ore prima di poter ritornare nello loro abitazioni. Kaminsky ha scherzato il giorno seguente sulla vicenda: “Ho aspettato che gli ascensori ripartissero, non avevo alcuna intenzione di rifarmi 49 piani a piedi“.