Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiPistons-Timberwolves: cinque appunti sulla partita

Pistons-Timberwolves: cinque appunti sulla partita

di Raoul Oliva
pistons-timberwolves

Nella notte, all’1:00 italiana, al Targer Center di Minneapolis è andata in scena Pistons-Timberwolves, partita terminata con il risultato di 100-97 per gli ospiti. La partita è stata equilibrata fino alla fine, ed è stata risolta nel finale da due tiri liberi di Tobias Harris, che hanno sancito il +3 finale per i Pistons. Prestazioni da oltre 20 punti per Jimmy Butler, Andre Drummond e Andrew Wiggins, con conseguente doppia doppia (punti-rimbalzi) per i primi due. Di questa partita in cui ben 9 giocatori hanno superato i 10 punti realizzati a testa, andiamo a vedere 5 punti sul match tra le due sorprese di questo inizio di stagione (record 11-5 per i Pistons a Est, 10-6 per i Timberwolves a Ovest).

 

1) TOWNS A TUTTO CAMPO

Nonostante la sconfitta, Karl-Anthony Towns è stato protagonista di una buonissima prestazione. 16 punti, 9 rimbalzi e 3 assist per il numero 32 dei Timberwolves, numeri non eclatanti, ma che comunque sono abbastanza per capire il tipo di prestazione del nativo di PiscatawayNew Jersey. Infatti la sua prestazione è stata letteralmente a tutto campo, dove dietro spiccano gli 8 rimbalzi difensivi, importantissimi per i contropiedi e in generale per togliere il possesso agli avversari, mentre davanti i punti parlano da sé. Il suo lavoro in post è stato molto produttivo, ed ha portato più della metà dei suoi punti personali, mentre si è anche tolto lo sfizio di segnare due triple, neanche troppo wide open, caratteristica fondamentale per un lungo al giorno d’oggi. Purtroppo per lui è arrivata la sconfitta, soprattutto per un calo di concentrazione generale.

 

2) MALE NEL FINALE

I Timberwolves stavano conducendo di 9 (84-73) dopo il tiro libero di Shabazz Muhammad all’inizio del quarto quarto, complici anche gli errori dei Pistons nei loro possessi e le palle rubate da Butler e compagni, e fino a 3 minuti dalla fine erano comunque avanti a distanza di sicurezza (4 punti). Poi sono calati drasticamente, fino ad arrivare a subire il sorpasso esattamente a 1:26 dalla fine (canestro in penetrazione di Reggie Jackson che è valso il 94-93 per i suoi). Da quel momento in poi, è iniziata la sconfitta dei Timberwolves, mentre al contrario la vittoria dei Pistons è partita da lì. Infatti proprio altri due canestri di Jackson (intervallati da un canestro da 3 punti del numero 8 dei Timberwolves, Nemanja Bjelica) avevano messo la partita in discesa per gli ospiti: il punteggio era di 98-95 per loro. Poi il classico “gioco” dei falli nell’ultimo minuto, e alla fine il punteggio finale è stato di 100-97. Una sconfitta, per i  Timberwolves, sinonimo di deconcentrazione e di incapacità di gestire il vantaggio, ma l’avversario era in forma e ci può stare una partita così. Bisogna, però, migliorare su questo aspetto.

 

3) I PUNTI IMPORTANTI DI TOBIAS HARRIS

pistons-timberwolves

Tobias Harris  tiene la palla, inseguito da Nemanja Bjelica  e Karl-Anthony Towns (32) durante Pistons-Timberwolves

L’uomo che non t’aspetti, Tobias Harris, mette a referto 18 punti9 rimbalzi1 assist, tirando fuori dal cilindro una grandissima prestazione, che ha permesso ai suoi di prevalere, in particolare mettendo la parola fine con i due liberi che hanno fissato il punteggio sul 100-97. Non solo i liberi, però, a contrassegnare la sua prestazione: segna 2 triple, ma è anche abile dalla media e in penetrazione. Una prestazione completa da parte del numero 34, che in alcune fasi della partita è calato, insieme un po’ a tutta la squadra, ma poi nel finale, complice anche la deconcentrazione degli avversari, è riuscito a portare i suoi alla vittoria numero 11 in stagione, e se continuano così possono seriamente dire la loro.

 

4) SEMPRE PIU’ SORPRESA

Detroit si conferma LA sorpresa di questo inizio di regular season, e il record 11-5 lo dimostra: secondo posto nella Eastern Conference (insieme ai Toronto Raptors) e la convinzione che si può seriamente fare una grande stagione. Nonostante qualche passo falso (come ad esempio le sconfitte contro Lakers Pacers), la franchigia del Michigan ha iniziato benissimo, con l’exploit alla settima partita contro i Golden State Warriors (vittoria 115-107). D’altro canto, i Minnesota Timberwolves restano anche loro una sorpresa, e questa sconfitta non mina di certo la loro posizione. Il terzo posto nella Western Conference è infatti rimasto invariato, pur essendo condiviso con i San Antonio Spurs (record 10-6). Per i ragazzi di coach Tom Thibodeau è arrivata una sconfitta dopo una serie di tre vittorie consecutive, che non deve sconfortarli, anzi deve spronarli a fare meglio e a continuare quanto di buon fatto fino ad oggi.

5) PROSSIMAMENTE

LeBron James

LeBron James, prossimo avversario dei Detroit Pistons.

Adesso verrà il bello per i Detroit Pistons: stanotte, all’1:00 italiana, alla Little Caesars Arena arriveranno i Cleveland Cavaliers, che non hanno certo bisogno di presentazioni. LeBron e compagni vengon da una striscia positiva di 4 vittorie consecutive e sembrano aver ingranato (finalmente) la marcia giusta, e non vorranno di certo fermarsi adesso. Di difficoltà sicuramente minore la sfida che attenderà i Minnesota Timberwolves: andranno allo Spectrum Center di Charlotte per affrontare gli Hornets, reduci dal successo contro i Clippers che ha interrotto una striscia di sconfitte che durava da 6 partite. Vedremo come se la caveranno.

Leggi anche:

Detroit Pistons: assetti rifiniti

 

You may also like

Lascia un commento