Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDetroit PistonsDrummond e tiri liberi: si può fare! Andre alla conquista della lunetta

Drummond e tiri liberi: si può fare! Andre alla conquista della lunetta

di Claudio Zagara
Drummond e tiri liberi: si può fare! Andre alla conquista della lunetta

La maledizione dei tiri liberi non si abbatte più su Andre Drummond. Per il centro dei Detroit Pistons la realizzazione dei tiri liberi è sempre stata un’inferno: l’intera lega ha sfruttato svariate volte la scarsa produttività del giocatore in questo fondamentale, per generare un vero e proprio fenomeno di “Hack-a-Dre” (in riferimento al proverbiale Hack-a-Shaq di cui è stato spesso protagonista Shaquille O’Neal).

Pratica sempre sconveniente, che portava non solo il giocatore ad essere rimosso dal campo nei minuti finali delle gare, ma anche ad una grande mancanza di aggressività e fiducia in se stesso. Andre Drummond lo ha spiegato a Vincent Goodwill di Bleacher Report, affermando sarcastico che nessun giocatore sarebbe contento di apprestarsi a tirare dei liberi senza sicurezza di saper segnarli. Questo malumore aveva effettivamente condizionato il suo gioco nel corso delle sue precedenti cinque stagioni in NBA.

Ma per Andre ora è luce in fondo al tunnel. Drummond si è impegnato molto durante l’estate, con la promessa di migliorare nell’esecuzione dei tiri liberi. E ci è anche riuscito: l’impietoso 38.1% ai liberi delle annate passate si è trasformato, in questa sesta stagione, in un florido (visti i precedenti) 63.1%.

Ad essere affetto dall’Hack-a-Dre non era solo il gioco della macchina da rimbalzi di Motown, ma anche quello dei Pistons in generale. Negli anni precedenti anche coach Stan Van Gundy si vedeva obbligato a sostituire il suo centro titolare nelle fasi finali di gioco per evitare di condannarlo ad imbarazzanti gite in lunetta. Ora, anche lui si sente libero da questo fardello. “Credo totalmente in lui. Mi fido molto di lui” ha dichiarato Van Gundy, che più di ogni altro a Detroit riesce a sondare le emozioni di Andre Drummond in situazioni di elevata pressione.

Insomma per Andre Drummond totale fiducia del coach e una gran buona dose di autostima e coraggio. D’altro canto c’è già chi, osservando la sua nuova esecuzione dei tiri liberi, storce il naso per una meccanica di tiro non proprio “textbook”. Ma come si dice in questi casi, “l’importante è che vada dentro”.

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