Partiamo da qui, partiamo dai numeri di JR Smith, quello che doveva essere un fattore offensivo che metteva in campo abnegazione difensiva è diventato un giocatore controproducente, svogliato, superficiale, altalenante… Esatto come prima di arrivare a Cleveland: che sia stato solo un fuoco di paglia?
Le sue statistiche sono impietose:
- Punti: 7.4 (33,8% 3pt)
- Rimbalzi: 2.9
- Assist: 2.1
La guardia ex Knicks e Nuggets rappresenta, finora, la nota più dolente della complessa prima parte di stagione dei Cavs.
Al di là di una involuzione in termini di produzione statistica e percentuali dal campo, è l’atteggiamento di JR Smith che depone nettamente a suo sfavore. Difesa essenzialmente assente, gioco senza palla di qualità inferiore rispetto al passato, letture molto spesso errate (sia in attacco che in difesa), rendono probabilmente JR Smith il maggior problema dei già derelitti Cavs di questo periodo.
Poche notti fa, a San Antonio, il punto più basso: zero (!) punti in ventotto minuti di utilizzo e la sensazione sempre più forte di essere di fronte a un corpo estraneo ai suoi compagni e all’organizzazione intera.
Da notare la troppa passività con cui JR fa fronte al pick and roll degli Spurs.
Così, JR Smith è un problema per i Cavs, probabilmente non risolvibile nell’immediato tramite variazioni del playbook, nè gestibile nel lungo periodo, considerando ambizioni della squadra e contratto del giocatore. Non ci sorprenderebbe eccessivamente vederlo inserito in uno scambio per arrivare a una guardia con caratteristiche difensive (si parla, in tal senso, di Wesley Matthews, in uscita da Dallas) o, perchè no, al tanto chiacchierato rim protector (DeAndre Jordan?)
La sensazione, in ogni caso, è che non si tratti di un periodo di mancanza di ritmo, assolutamente normale per un tiratore. Sembra piuttosto che sia iniziato l’inevitabile declino per un giocatore di 32 anni che è stato spremuto fino all’ultima goccia nelle ultime tre stagioni, risultando tra l’altro un tassello fondamentale della squadra che espugnò Oakland in Gara 7, conquistando il primo anello nella storia della franchigia (memorabili gli 8 punti in fila con cui iniziò la terza frazione di gioco).
Solo il tempo confermerà o smentirà le nostre sensazioni, resta il fatto però che, fin qui, la stagione di JR Smith sia stata catastrofica.

