Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiBoston Celtics, segnali di problemi offensivi risolvibili?

Boston Celtics, segnali di problemi offensivi risolvibili?

di Marco Tarantino
Boston Celtics-Kyrie Irving

Boston Celtics: non parlate di crisi…Si è vero, la franchigia ha perso 3 delle ultime 4 partite, tra cui 2 contro le dirette rivali per la leadership della Eastern Conference, entrando in una sorta periodo buio in cui sono venuti alla luce tutti i loro limiti. Le due sconfitte contro Toronto e Cleveland hanno cambiato le prospettive della squadra di coach Brad Stevens che ha perso molte delle certezze che l’hanno caratterizzata nella prima parte di stagione, questo sicuramente ma senza dover fare drammi.

La grande efficienza difensiva è stata l’arma principale dei Celtics dell’inizio di regular season ed il vero punto di forza della squadra. Nelle ultime gare, però, il livello difensivo di Boston si è abbassato a dismisura. I Celtics sono arrivati a concedere, nelle ultime 4 partite, 107 punti per 100 possessi; ben 7 punti in più rispetto a quanto ci avevano abituato.

I problemi dei Boston Celtics contro i Cavaliers

Sicuramente il calo fisico e la stanchezza sono dei fattori che hanno contribuito ad aumentare le difficoltà difensive, ma non basta a spiegare un calo così netto. Nella partita contro i Cleveland Cavs è mancata troppe volte la comunicazione tra i giocatori e i Cavaliers sono riusciti sempre a costruire tiri facili. Pesa molto anche l’assenza di Marcus Smart, leader emotivo della squadra, fondamentale per portare energia e attenzione difensiva.

I problemi difensivi quali sono?

-Assenza Marcus Smart, fondamentale come giocatore
-Stanchezza fisica
-Scarsa comunicazione

Nella metà campo offensiva i Boston Celtics hanno avuto problemi per tutta la stagione, ma le difficoltà sono aumentate nelle ultime partite. Gli errori difensivi costringono Boston ad abbassare il ritmo di gioco e ad attaccare sempre contro la difesa schierata. Nelle ultime partite, infatti, i problemi nella circolazione del pallone sono apparsi più evidenti del solito e sono crollate le percentuali al tiro. Emblematico il 26% nel tiro da 3 fatto registrare nelle ultime due gare, contro Indiana e Cleveland. Un’esecuzione troppo schematica dei giochi offensivi e l’assenza di vere alternative a Kyrie Irving rende l’attacco dei Celtics troppo prevedibile.

Certamente il grande stato di forma degli avversari affrontati nelle ultime gare ha contribuito ad esasperare i problemi della squadra di coach Stevens. L’unica vittoria delle ultime gare è arrivata contro Washington al termine di una partita sofferta conclusasi al supplementare. Inoltre i Boston Celtics hanno dovuto affrontare prima i Raptors nel miglior momento della loro stagione, poi i Pacers reduci da 4 giorni di pausa, evento raro nella NBA odierna, ed infine i nuovi Cavaliers pieni di entusiasmo e di energia.

È ancora presto, quindi, per parlare di un crisi o crollo dei Boston Celtics ma è innegabile che ci sono segnali decisamente allarmanti. L’infortunio di Smart pesa molto più di quanto sperato e l’aver perso il primo posto in classifica può influenzare ulteriormente l’umore dei giocatori di Boston. Dopo la partita di giovedì prossimo contro i Clippers, i Celtics avranno 9 giorni di riposo grazie alla pausa dell’All Star Game e questa è una buona notizia per una squadra che ha bisogno di ritrovare energia e sicurezza. La pausa arriva, quindi, nel momento in cui Boston ne ha più bisogno per fermare sul nascere una possibile crisi.

 

You may also like

Lascia un commento