UnaHotels Reggio Emilia e Acqua S.Bernardo Cantù scendono sul parquet della Unipol Arena per aprire la tredicesima giornata di LBA. Reggiana che arriva all’appuntamento forte del quarto posto in classifica, dopo i due successi consecutivi con Fortitudo e Varese. Ospiti che invece devono rialzare la testa dopo le quattro sconfitte nelle ultime cinque gare.
Partita equilibrata in avvio e condizionata dal buon ritmo per entrambe le squadre. Nel finale del primo quarto prova a scappare via Cantù dopo una serie di palle perse sanguinose di Reggio. Emiliani che trovano però una buona reazione, limitando i danni con un’ottima difesa. A dimostrazione del buon lavoro difensivo il punteggio basso della gara, con basse percentuali al tiro per entrambe le squadre nel primo tempo.
Nella ripresa cambia leggermente il canovaccio della contesa, con Cantù che getta via nel finale di terza frazione la possibilità di fuggire a +12. Reggio Emilia riesce a restare in partita, aprendo il quarto quarto a -6 dai canturini, grazie alla sempre costante pressione difensiva e al solito Taylor che aiuta a sbloccare la squadra dal punto di vista realizzativo. Match combattuto dunque, anche nel quarto conclusivo. Cantù allunga però nel finale, migliorando le percentuali al tiro pesante e bloccando sul nascere i tentativi di rimonti emiliani. Vince l’Acqua S.Bernardo 68-78.
Reggio Emilia-Acqua S.Bernardo Cantù: l’analisi del match
Grandi rimpianti per Reggio Emilia nella sconfitta di questa sera. Gli uomini di coach Antimo Martino conducono infatti una grande partita in fase difensiva, davanti a una squadra verticale come quella canturina. Emiliani che per tre quarti abbondanti di match costringono gli ospiti a percentuali veramente esigue rispetto agli standard. Pressione sui portatori di palla costante per l’UnaHotels, che toglie spesso opzioni offensive a una Cantù che per segnare deve affidarsi alle sue punte di diamante.
Quanto buono si può dire della difesa, tanto poco si può dire dell’attacco. Baldi Rossi e compagni non sfruttano le tante occasioni a disposizione per ricucire lo scarto accumulato nel finale di primo quarto. Solo un grande Brandon Taylor prova da solo a caricarsi sulle spalle la squadra ed è autore di 18 punti nei due quarti conclusivi. Percentuali da due che restano al 46 %, per non parlare di quelle oltre l’arco che arrivano appena al 15, in un 3/20 complessivo. Sotto canestro Reggio Emilia regge il confronto con i lunghi canturini e raccoglie ben 39 rimbalzi totali, 13 dei quali offensivi ( come detto spesso non sfruttati a sufficienza). Da segnalare nel finale un doppio tecnico fischiato agli emiliani, nervosi e forse sfiduciati per il risultato raccolto.
Tre i giocatori in doppia cifra per i padroni di casa: oltre al già citato Taylor (23 punti, 5 rimbalzi e 6 assist e 7 falli subiti), la solita arma per scardinare il muro canturino, è solida la prova di Bostic (14) limitato però dai problemi di falli ed Elegar, doppia doppia da 14 e 10 rimbalzi.
Sorride invece Cantù che conquista una gara difficile, contro un avversario sempre temibile. Non è la solita squadra devastante oltre l’arco e si vede, ma il merito, come già accennato è tutto dell’Unahotels. Gli uomini di Cesare Pancotto alzano le loro percentuali nel finale ma il 30 % messo a referto è comunque ben distante dalla media stagionale, per quella che è la terza miglior squadra nel fondamentale di tutto il campionato. Negativo il dato sulle 14 palle perse, positivamente compensato da quanto espresso in difesa e per aver lasciato Reggio Emilia sotto i 70 punti.
La verticalità e l’atletismo degli ospiti permettono però di sopperire alle difficoltà create al tiro dagli emiliani. Partita gigante di Sha’markus Kennedy che sale in cattedra nel terzo e quarto periodo. Il centro canturino cancella le penetrazioni di Reggio Emilia sotto i tabelloni e regala alcune giocate sensazionali. Ben 4 le stoppate che permettono all’americano di restare (con ogni probabilità) il leader di tutta la LBA.
Da sottolineare la grinta e l’energia messa sul parquet dai giovani azzurri Pecchia e Procida, mentre è fondamentale per l’Acqua S.Bernardo aver ritrovato Jaimie Smith. L’esterno ospite è il faro nei momenti di difficoltà dei suoi e dimostra già di essere in buona condizione. Smith chiude con il 50 % dal campo il suo match, con 4 rimbalzi e 4 assist. Illumina Leunen, malgrado una serata sfortunata al tiro ( 12 rimbalzi e 7 assist per l’ex Fortitudo), male invece Woodard, che non ripete la serata magica di una settimana fa, soprattutto oltre l’arco ( 1/7 questa sera).
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 11-18; 20-19; 19-17; 18-22
Parziali progressivi: 11-18; 31-37; 50-56; 68-78
Reggio Emilia: F.Baldi Rossi 2, F.Elegar 14, B.Taylor 22; L.Candi 3; J.Bostic 13; M.Diouf 8; J.Johnson 4; T.Kyzlink 2; F.Bonacini; C.Porfilio ne; M.Giannini ne, A.Besozzi n.e. Coach Antimo Martino
Acqua S.Bernardo Cantù: J.Smith 14, S.Kennedy 14, J.Woodard 6, J.Johnson 15, A.Pecchia 8, M.Leunen 6, B.Baparape n.e, K.Bigby-Williams 9, A.La Torre n.e, J.Bayehe 1, G.Procida 5, T.Lanzi n.e. Coach: Cesare Pancotto.

