Aquila Trento ed Olimpia Milano si sono sfidate in quella che è valsa la ventunesima giornata di Lega Basket Serie A, la quale si è aperta ieri con la sorpresa Varese e con il big match tra Virtus Bologna e Reyer Venezia.
L’Olimpia Milano ha affrontato il match di oggi a seguito del doppio turno di Eurolega, in cui ha perso contro il Fenerbahce al Forum, ma ha ottenuto poi una vittoria fondamentale per la corsa ai playoffs nel campo dello Zalgiris Kaunas. L’Aquila Trento invece, si è presentata all’appuntamento reduce dalla sconfitta contro la Vanoli Cremona, salvo però il gran successo europeo contro il Partizan Belgrado.
Da segnalare le assenze di Zach LeDay e Malcolm Delaney per infortunio in casa Olimpia Milano, mentre per turnover coach Ettore Messina ha dovuto rinunciare a Kyle Hines e Davide Moretti.
Aquila Trento-Olimpia Milano: analisi del match
La partita non è certo stata spettacolare, visto che ambedue le squadre hanno tirato con pessime percentuali dal campo: l’Olimpia Milano ha tirato infatti con il 36% da due punti e con il 30% dalla lunga distanza, mentre l’Aquila Trento ha tirato si con il 51% da due, ma anche con il pessimo 17% da dietro l’arco.
A spuntarla è stata la squadra di casa, grazie ad un tap-in ad una manciata di secondi dalla fine della partita di Kelvin Martin (unico canestro dal campo della sua partita) che è valso il 61-60 finale.
La squadra di coach Emanuele Molin ha messo in campo una super difesa, riuscendo difatti a tenere una corazzata come l’Armani Exchange a soli 60 punti realizzati. La partita giocata dalla Dolomiti Energia Trento è stata una partita intelligente, visto che ha giocato sempre ad un’intensità molto alta, mettendo fisicità in ambedue le metà campo, cosa che l’Olimpia Milano non è riuscita a fare, visto il doppio turno di Eurolega devastante dal punto di vista fisico e mentale affrontato in settimana.
Oltre alle pessime percentuali con cui ha tirato, l’Olimpia deve rimpiangere anche le insolite palle perse: infatti sono state ben 16 le palle perse dalla squadra meneghina, dato insolito che testimonia la stanchezza con la quale ha giocato.
Dal punto di vista individuale, in casa Aquila Trento sono stati due gli artefici della super vittoria: Gary Browne, il quale ha chiuso la sua partita con 20 punti, 7 assist e 5 rimbalzi, e JaCorey Williams, che ha fatto registrare una super doppia doppia da 15 punti e 12 rimbalzi.
In casa biancorossa invece gli unici a salvarsi sono Kevin Punter (14 punti) e Sergio Rodriguez, che ha chiuso la sua gara con 18 punti e 4 assist e che nonostante pessime percentuali al tiro (5/16 dal campo) ed il brutto errore nel possesso finale (ha cercato un fischio su un tiro da tre punti, fischio che però non è arrivato), ha provato lui a far ottenere una vittoria insperata ai suoi per come si era messa.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 14-14; 16-14; 19-18; 12-14.
Parziali progressivi: 14-14; 30-28; 49-46; 61-60.
Aquila Trento: K.Martin 3, I.Jovanovic n.e, D.Pascolo n.e, L.Conti, G.Browne 20, T.Forray 3, V.Sanders 9, A.Mezzanotte, J.Morgan 5, J.Williams 15, M.Ladurner 2, L.Maye 6. Coach: Emanuele Molin.
Olimpia Milano: K.Punter 14, V.Micov 4, R.Moraschini 4, M.Roll 3, S.Rodriguez 18, K.Tarczewski 3, P.Biligha 2, A.Cinciarini, S.Shields 9, J.Brooks, L.Datome 3, J.Wojciechowski n.e. Coach: Ettore Messina.

