Tempo di return match al Palaverde. Nel girone C di Supercoppa, Treviso e Brescia tornano, infatti, sul parquet a due giorni di distanza dall’ultimo incontro che ha visto prevalere la Nutribullet. Al PalaLeonessa A2A abbiamo assistito a un incontro tiratissimo e caratterizzato da un ottimo ritmo malgrado le poche uscite stagionali. Nella giornata di ieri i successi della neopromossa Tortona all’Allianz Dome contro Trieste e di Cremona contro Varese.
Vince ancora la Nutribullet Treviso Basket con il punteggio di 90-86 ed è a un passo dalla qualificazione alle Final Eight di Supercoppa. Germani Brescia che è automaticamente eliminata dalla competizione. Prossimo appuntamento per i trevigiani è di nuovo al Palaverde giovedì 9 settembre alle ore 21:00 contro la GeVi Napoli. Ospiti, invece, in campo al PalaBarbuto venerdì, sempre alle 21:00.
Supercoppa 2021, Treviso-Brescia: l’analisi del match
La costante dell’equilibrio permane a distanza di 48 ore, a differenza dello spettacolo offerto in campo da Treviso e Brescia. Inizio particolarmente difficile per entrambe le compagini, condizionato da una serie di palle perse (21 totali in due quarti) figlie di una certa immobilità offensiva. La Nutribullet parte meglio oltre l’arco (5/10 dopo 10′) per poi sporcare leggermente le percentuali nel tiro pesante a gara in corso (39 % alla sirena finale). Germani che, al contrario è efficace sia da due che da tre per tutta la prima parte di match, così come al termine della contesa.
Difensivamente parlando lavorano meglio i lombardi, molto aggressivi sugli scarichi in avvio, con un John Petrucelli protagonista su entrambe le metà campo. Il suo score racconta di ben 6 palle recuperate e 8 punti a referto, tutti realizzati a metà gara. Di ben altra fattura l’inizio di DeWayne Russell, apparso spaesato (6 le perse per il play americano) e senza brillanti soluzioni. Evidente l’involuzione generale nei primi 20′ di gioco rispetto all’incontro del PalaLeonessa.
Ripresa che si apre con il brutto infortunio accorso al capitano della Nutribullet Treviso Basket, Matteo Imbrò. Il play nativo di Agrigento è costretto ad abbandonare il campo in barella, si teme un problema pesante al braccio. A pagare maggiormente lo scotto della lunga pausa è però Brescia, che subisce un parziale di 23-7 a cavallo tra terzo e quarto parziale. Così come accaduto al PalaLeonessa, la fuga della Germani è stoppata sul nascere. Protagonisti della riscossa trevigiana un ritrovato Russell (19 punti, con 3/4 da tre e 7 falli subiti), dopo il brutto inizio e Giordano Bortolani (MVP con 21 punti e un 4/5 dall’arco), particolarmente caldo da tre punti. Treviso che ha alzato i giri del motore anche in difesa, come testimoniano le altre palle perse bresciane che si accumulano alle precedenti (saranno 19 quelle totali).
Unici a reagire prontamente tra gli ospiti sono Andrea Della Valle da 24 punti e un Tommaso Laquintana (16 punti per lui), autore di una serie di triple pesantissime per tenere il contatto con la Nutribullet nell’ultimo quarto. Ancora finale punto a punto così come a Brescia. Questa volta a risolverla definitivamente a favore di Treviso è Tomas Dimsa con la bomba dalla lunga distanza.
Tra i fattori determinanti non può non saltare all’occhio la gestione dei falli delle due squadre. Brescia ha concesso 30 tiri liberi a Treviso, contro i 4 lasciati dai padroni di casa. La Germani lascia i punti in classifica, pur tirando meglio sia da due che da tre rispetto alla Nutribullet. Da segnalare un’altra ottima prestazione di Naz Mitrou-Long con 16 punti e un 7/10 dal campo.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 22-20; 15-22; 26-18; 27-27
Parziali progressivi: 22-20; 37-42; 63-59; 90-86
Nutribullet Treviso Basket: H. Sims 3, T. Dimsa 7, G.Bortolani 21, M.Imbro 5, N.Akele 4, M.Chillo 7, D.Russell 19, D.Casarin 8, M. Sokolowski 9, L. Faggian, D.Poser, A. Jones 7. Coach: Massimiliano Menetti
Germani Brescia: K.Gabriel 8, C.Burns, J.Petrucelli 8, A.Della Valle 24, L.Moore 6, D.Moss, P.Eboua, N.Mitrou-Long 16, M.Cobbins 8, T.Laquintana 16, F.Rodella, E.Galizzi. Coach: Alessandro Magro

