La GeVi Napoli ha ospitato la Leonessa Brescia dopo aver effettuato una super rimonta proprio ai danni della formazione lombarda pochi giorni fa. Quello che doveva essere poco più di un allenamento (vista l’ininfluenza del risultato) si è rivelato essere un match trai più intensi di questa Supercoppa. Sicuramente il più duro, con due difese che hanno mostrato i muscoli.
La GeVi torna quindi in campo 48 ore dopo il successo in rimonta del PalaLeonessa contro una Brescia ferita che approccia bene la partita sospinta da un Christian Burns (che sabato era in borghese) autore di una partita stratosferica: presenza su entrambe le metà campo, 7 punti nel solo primo quarto.
GeVi Napoli-Leonessa Brescia: l’analisi del match
La partita si sviluppa su ritmi molto alti, entrambi gli attacchi vogliono correre anche a discapito della precisone. Tra le fila azzurre Elegar punisce le rotazioni di coach Magro in più di una circostanza sfruttando la regia di Mayo in Pick&roll.
L’attacco di Brescia, Della Valle e Mitrou-Long in prima linea, trova le giuste contromisure alla difesa di coach Sacripanti chiudendo la prima frazione col punteggio di 20-25.
Nella seconda frazione Napoli prima va sotto in doppia cifra, con Brescia paziente a trovare l’attimo giusto per far male ad una difesa attenta, poi sperimenta quintetti ibridi come quello che ha visto in campo contemporaneamente Mayo-Velicka-Uglietti con Elegar e Zerini come coppia di lunghi: con questo assetto gli azzurri si rifanno sotto chiudendo il primo tempo 42-45.
Il secondo tempo di apre con il solito Burns a fare a fette il pitturato azzurro con tanta eleganza nel chiudere al ferro. Napoli va un po’ in apnea, scontrandosi su di una rocciosa difesa bresciana sprofondando di nuovo al -13 a 5:19 dall’ultimo mini-intervallo.
L’inerzia della gara sembra cambiare quando Jordan Parks piazza una stoppata da Top10 ai danni del malcapitato Cobbins, che non ci fa una bella figura. Da quel momento in avanti Napoli trae nuova linfa anche dal perimetro con tre bombe in fila (due di Parks e una di un positivissimo Marini). Il terzo quarto si conclude 58-62.
L’ultima frazione inizia con Brescia più concentrata, subito a segno dall’arco e in difesa capace di mettere dei sassolini nell’ingranaggio azzurro. Petrucelli, più in ombra rispetto alla gara monstre di sabato, fa male dagli angoli; Della Valle alterna soluzioni personali a letture “di sistema” che permettono alla Germani di costruirsi un cuscinetto di vantaggio.
Napoli però non molla, merito di un Pierpaolo Marini on-fire: 8 dei suoi 15 punti complessivi arrivano nell’ultima frazione. Questo non basta a coach Sacripanti per completare la seconda rimonta consecutiva. Brescia gestisce a suo piacimento gli ultimi 120 secondi, conquistando una vittoria ininfluente sul girone ma che pulisce la coscienza dei ragazzi di coach Magro dopo a brutta figura di qualche giorno fa.
Le parole di coach Sacripanti
Sono contento della partita di oggi. Era la terza in cinque giorni, siamo riusciti a reggere a livello fisico disputando una buona gara contro un’ottima squadra. La partita è stata sempre in discussione, tutti i quarti son stati equilibrati. Abbiamo fatto un passo in avanti dal punto di vista del gioco. La sconfitta ha un’importanza relativa viste le rotazioni limitate e la stanchezza accumulata. C’è stata la volontà di restare in gara sempre. Siamo contenti cosi.

