Home EurolegaIl tiro da 3 tradisce l’Olimpia: il Real Madrid espugna Milano

Il tiro da 3 tradisce l’Olimpia: il Real Madrid espugna Milano

di Kevin Martorano
Malcolm Delaney Olimpia Milano

Si è giocato il sedicesimo turno della Turkish Airlines Euroleague, giornata in cui abbiamo assistito ad un match d’alta classifica tra Olimpia Milano e Real Madrid. Le due squadre sono reduci rispettivamente da una vittoria contro il Panathinaikos, e da una vittoria contro l’Alba Berlino, entrambe larghe vittorie.

Coach Ettore Messina ha dovuto fare a meno di Dinos Mitoglou e Riccardo Moraschini, entrambi indisponibili, mentre per turnover sono rimasti fuori Davide Alviti, Paul Biligha e Tommaso Baldasso. Dall’altra parte, il Real Madrid ha dovuto rinunciare a Carlos Alocen, Trey Thompkins, Alberto Abalde, Thomas Heurtel e coach Pablo Laso, questi ultimi per Covid-19.

Olimpia Milano-Real Madrid: l’analisi del match

Olimpia Milano-Real Madrid è stata una partita dal sapore di playoff a tutti gli effetti, visto che si sono affrontate due squadre che hanno messo in seria difficoltà l’attacco avversario, essendo non a caso le prime due difese dell’intera competizione: a spuntarla è il Real Madrid col punteggio di 73-75 in mezzo a tante polemiche.

La chiave della partita è stata forse inaspettata: il tiro da tre punti ha senza dubbio tradito l’Armani Exchange, visto che l’Olimpia ha tirato con un brutto 8/23 da tre punti, mentre i “Blancos” hanno tirato con un super 13/27 da dietro l’arco, abbassando anche le proprie percentuali nel finale. Anche nell’ultimissimo possesso il tiro da dietro l’arco ha voltato le spalle alla squadra milanese, con Malcolm Delaney che ha fallito il tiro che avrebbe consegnato la vittoria all’Olimpia Milano in un finale caotico e polemico, per quella che sarebbe stata una grave svista della terna arbitrale su una mancata infrazione di 8 secondi del Real Madrid.

La squadra meneghina ha tenuto molto bene a rimbalzo e difensivamente, cercando di limitare lo strapotere fisico dei lunghi madrileni: la paura era soprattutto per Tavares, ma a fare la differenza è stata la classe infinita di Guerschon Yabusele, il quale ha veramente segnato in ogni modo possibile nonostante una difesa spesso eccelsa dei giocatori biancorossi.

Altro dato che ha caratterizzato la partita è stata la percentuale al tiro da due punti dell’Olimpia: i meneghini hanno tirato con un pessimo 17/40 da due punti (42.5%), dato che ha sicuramente un peso maggiore della brutta percentuale da dietro l’arco. Qualche ingenuità e qualche tiro aperto sbagliato hanno fatto la differenza, con l’Armani Exchange che è rimasta in partita fino alla fine tentando anche una rimonta che sembrava essere impossibile nel finale, arrendendosi soltanto all’ultimo “ferro” di Delaney.

Dal punto di vista individuale in casa meneghina ottima la prova di Shavon Shields, il quale ha fatto registrare 18 punti, unito ad un buon Sergio Rodriguez da 10 punti e 5 assist. Per il Real Madrid, come detto in precedenza, grande partita di Yabusele con 15 punti e 6 rimbalzi, oltre ad i 17 punti di un chirurgico Fabien Causeur.

L’Olimpia perde la partita pagando un pessimo secondo quarto (8-17), ma ne esce a testa altissima vincendo tutti e tre i quarti restanti del match.

Il tabellino statistico del match

Parziali singoli quarti: 19-18; 8-17; 21-20; 25-20.

Parziali progressivi: 19-18; 27-35; 48-55; 73-75.

AX Armani Exchange Milano: N.Melli 6, J.Grant n.e, S.Rodriguez 10, K.Tarczewski, G.Ricci 6, D.Hall 6, M.Delaney 9,
T.Daniels 3,S.Shields 18, K.Hines 2, B.Bentil 6, L.Datome 7. Coach: Ettore Messina.

Real Madrid: N.Williams-Goss 5, F.Causeur 17, J.Nunez, A.Randolph 4, R.Fernandez 10, A.Hanga 4, T.Vukcevic n.e, V.Poirer 3, W.Tavares 5, S.Llull 12, G.Yabusele 15, J.Taylor. Coach: Mateo Diez , Jesus Alfonso.

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