Home Lega Basket ALa Virtus si impone sull’Olimpia Milano: è 1-1

La Virtus si impone sull’Olimpia Milano: è 1-1

di Andrea Esposito
Toko Shengelia

Una Gara-2 che vede il ritorno degli attacchi, tanto equilibrio e percentuali migliori rispetto a quarantotto ore fa. A deciderla, per i campioni d’Italia, è Toko Shengelia con il suo massimo per punti segnati da quando veste la maglia delle Vu Nere. 75-68 il finale.

Sono tornati gli attacchi in Gara-2

Dopo una gara-1 dal tasso fisico forse anche eccesivo, con percentuali alquanto rivedibili, in questo secondo episodio della finale scudetto entrambe le squadre hanno messo ordine nei propri ingranaggi offensivi. Quello che non è cambiato è il tasso di agonismo, gestito diversamente dalla terna arbitrale attuando un metro di giudizio differente da gara-1.  Entrambe le squadre conoscono l’importanza di queste partite, i protagonisti ne hanno giocate tante e tutti i coinvolti non vogliono perdere.

Milano parte a razzo arrivando subito sul 4-13 che però non mina il piano partita Virtus che a poco a poco ricuce lo strappo: per tutto il primo tempo si andrà avanti a break e contro-break, parziali e contro parziali che creano un elastico (contenuto) nel punteggio.

Milano guidata da Shields… e Biligha

Nel break iniziale la situazione falli “costringe” coach Messina a gettare nella mischia, a freddo, Paul Biligha: il n.19 si fa trovare enormemente pronto. In ben 20 minuti d’utilizzo tante piccole cose dannatamente utili come una grandissima difesa, deflaction e rimbalzi (6) che gli vale un 13 di Valutazione.

L’attacco meneghino però è un argomento per altri, diversi, protagonisti. Shavon Shields sale in cattedra con il suo arsenale offensivo che gli permette di arrivare a 15 punti, alternando diverse conclusioni contro una difesa d’élite come quella che gli riserva Kyle Weems. Partita molto concreta anche per Gigi Datome che, dalla panca, va in doppia cifra segnando anche canestri difficilissimi (11 punti, 5/7 – 0/3). In doppia cifra anche Hall (16 punti ma tanti errori al tiro, 7/8 dalla lunetta) e il Chacho con 10 e 7 assist.

Deludono, e non poco, i tre big-man di Ettore Messina: più in generale Milano ha sofferto enormemente a rimbalzo, perdendo nettamente il confronto. Questo, almeno in parte, si può spiegare con una prova incolore del trio Melli-Bentil-Hines. Per loro in totale 14 rimbalzi complessivi e solo 8 punti segnati.  Pippo Ricci di fatto mai preso in considerazione, solo 5 minuti sul parquet.

Shengelia leader maximo

I campioni in carica non volevano, non potevano chiudere sullo 0-2 dopo le prime gare casalinghe. Gara-1 ha interrotto la seconda striscia di imbattibilità casalinga più lunga della storia, 24 partite, questa sera si è vista la volontà dei campioni di andare a Milano sul 1-1.

Manifesto di questa volontà è la partita di Tornike Shengelia. Toko inizia la prima frazione in estrema difficoltà, patisce mentalmente le difficoltà al tiro (anche stasera 1/5 da 3 e solo 1/6 ai liberi). Nella flash post-gara ai microfoni Discovery+ coach Scariolo ha ammesso: “Ho dovuto toglierlo dalla partita perché stava facendo danni. Poi gli ho parlato ed è servito.” Nonostante questo, di riffa o di raffa, la Virtus resta a punteggio: bene Marco Belinelli che offensivamente indica la via ai compagni; senza dimenticare una cruciale doppia-doppia (10-10) del ritrovato Jaiteh assente ingiustificato in gara-1.

Archiviati i primi 10 minuti, ecco il vero Shengelia. Tutto inizia con una stoppatissima seguita poi da altre giocate di attenzione che mettono l’ex CSKA definitivamente in gara; da li in poi è un continuo crescendo offensivo. Melli prima, Bentil e Biligha poi tentano di limitarlo ma ormai Toko è in modalità leader maximo, dei 22 punti finali ben 16 sono arrivati nei due quarti centrali: alla fine il tabellino reciterà 22 punti (9/14 da 2), 8 rimbalzi, 3 stoppate e 4 assist. 

Gara-2 si è decisa a rimbalzo

Già detto delle evidenti difficoltà di serata di Milano a rimbalzo; la Virtus, dal canto suo, è stata brava con tutti i propri uomini ad andare fortissima a rimbalzo offensivo acuendo questo suo vantaggio fisico. I numeri su questo fondamentale sono eloquenti: 49-36 il conto generale dei rimbalzi, con soli 26 rimbalzi difensivi di Milano. 

Le dichiarazioni

Coach Messina: “Hanno giocato un po’ meglio di noi, soprattutto dalla fine del secondo quarto in avanti e meritato di vincere. Adesso siamo 1-1, andiamo a Milano e speriamo di farci trovare pronti. Per ora i rimbalzi sono stati il fattore decisivo delle due partite, Gara 1 per noi e Gara 2 per loro. Bentil ha avuto una iperstensione al ginocchio sinistro nel finale della prima partita. Naturalmente, non abbiamo avuto tanto da Hines e Melli, per noi importanti, ma lo sanno anche loro.”

Toko Shengelia: “Abbiamo giocato con più fisico, abbiamo preso i rimbalzi che volevamo rispetto a gara 1. Siamo entrati con tanta energia. Ci aspettiamo una grande atmosfera al Mediolanum Forum. Quella di stasera dei nostri tifosi è stata pazzesca. Mi aspetto di trovare una nostra squadra rilassata che sappia controllare quello che può controllare e non cadere nel panico quando non si possono controllare le azioni.”

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