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WNBA, Becky Hammon : “Non avrebbe avuto senso per me andare a OKC o Sacramento”

di Francesca Diana
becky hammon

Becky Hammon si sta ritagliando il suo spazio nella WNBA, guidando con successo le Las Vegas Aces, dopo aver trascorso 8 anni come assistant coach ai San Antonio Spurs.

La franchigia del Nevada si trova al secondo posto nel ranking generale, con un record di 18-7, appena sotto le Chicago Sky.

Becky Hammon e la sua stagione da “rookie” alle Aces

Nonostante alcune proposte arrivate dalla NBA, la Hammon ha scelto di intraprendere la carriera da head coach, scegliendo una franchigia per cui aveva già giocato in passato, le San Antonio Stars nonché le attuali Las Vegas Aces.

In una recente intervista raccontò che il suo futuro era già proiettato verso la WNBA, e che doveva soltanto scegliere il posto adatto a lei: “Sarebbe stata Las Vegas o New York. Sentivo che per me era il momento giusto per andarmene (dalla NBA ndr), di crescere e di affrontare una sfida diversa. A metà dicembre ero già sicura che avrei lasciato la NBA per una di queste franchigie. “

L’allenatrice originaria del South Dakota era pronta a fare il grande salto, infatti non era sua intenzione accettare lavori da assistente in uno small market NBA come Oklahoma City o Sacramento: “Qui a Las Vegas è molto più vantaggioso e ci sono più benefici per la mia carriera“, soprattutto dopo aver affiancato per tanti Gregg Popovich, uno degli allenatori più vincenti della storia della NBA. “E’ stata la miglior decisione che potessi prendere, una delle migliori della mia vita. Popovich? Lo sento spesso, guarda tutte le nostre partite, mi dice che cosa ne pensa e che cosa vede“.

La sua stagione da “rookie” in panchina si potrebbe definire più che positiva al momento: le Aces erano partite bene con 13 vittorie su 15 partite, per poi avere una flessione prima dell’All Star Game, subendo 5 sconfitte in 7 partite. Subito dopo la pausa sono tornate alla carica battendo le New York Liberty e le Connecticut Sun.

La Hammon oltretutto sta cercando di esportare alcuni concetti imparati nel mondo della NBA, come la difesa a zona. La point guard della Aces Kelsey Plum, MVP dell’All Star Game di Chicago, ha mostrato il suo entusiasmo nei confronti delle innovazioni portate dalla sua allenatrice, da cui ha tratto giovamento visto e considerato che sta vivendo la sua miglior stagione in carriera, viaggiando a 20 punti e 5.5 assist di media:

” Non avevo che idea che quest’anno ci avrebbe allenato. È sempre lì pronta a darci supporto quando ne abbiamo bisogno. Penso che le altre squadre stiano iniziando a rubare le sue idee, specialmente alcuni dei nostri schemi offensivi. È fantastico vedere l’impatto che sta avendo sul nostro gioco”.

 

In attesa della fine della stagione WNBA si può dire che Becky Hammon non ha solo svolto il suo lavoro egregiamente, ma sta anche influenzando il campionato, portando idee utili per lo sviluppo futuro del movimento cestistico femminile.

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