Alla vigilia dell’esordio ai playoffs in una delicata serie contro le Washington Mystics, la star delle Seattle Storm Breanna Stewart ritiene “di non essere mai stata in forma migliore” in carriera, e di sentirsi la miglior giocatrice WNBA oggi.
“Stewie”, come è nota sin dal college a UConn, è appena stata nominata miglior giocatrice WNBA dell’anno da Associated Press davanti alla rivale per il premio di MVP stagionale A’ja Wilson. Premio che verrà assegnato solo a fine anno, e nel fratempo sia per Stewart che per Wilson ci sono dei playoffs da affrontare con la prospettiva di una corsa profonda.
Per Seattle non sarà facile sin da subito contro le Mystics di Elena Delle Donne e di una recuperata Natasha Cloud dopo le preoccupazioni per una caviglia malmessa. Lo scontro Stewart-Delle Donne è anche una sfida tra due ex MVP e campionesse WNBA, oltre che due delle migliori ali della lega oggi.
“Ma io sto giocando ancora meglio (rispetto agli anni scorsi, ndr). Voglio assicurarmi di non smettere di crescere e raggiungere tutto il mio potenziale, fare in modo che a fine carriera non abbia nulla da rimpiangere“, così Stewart, che ha chiuso la stagione regolare a 21.7 punti di media con 7.6 rimbalzi, 1.6 recuperi e quasi una stoppata a partita.
Stagione regolare che si è chiusa però proprio contro le Aces e con una stoppata subita nell’ultimo minuto di gara proprio da A’ja Wilson. Una giocata che per tanti potrebbe aver sancito il premio di MVP per la star di Las Vegas.
“Contro Washington sarà una serie dura, loro hanno tante armi a disposizione. E’ dal 2018 che o noi o loro siamo in posizione per lottare per il titolo“.
Breanna Stewart saràa fine stagione una delle tante free agent eccellenti, la più forte davanti a Nneka Ogwumike e alle ben 4 future free agent delle Chicago Sky Parker-Vandersloot-Meesseman-Quigley. “Ma non ci penso, ora è solo ai playoffs che penso. Sulla free agency non si sa mai cosa può accadere, c’è da considerare il fatto che soprattutto dall’anno prossimo non ci sarà più Sue (Bird, ndr). Per cui, c’è la voglia di chiudere un cerchio su una nota alta“.

