ALBA BERLINO-VIRTUS BOLOGNA. Una Virtus Bologna particolarmente incerottata si presenta a Berlino per mantenere vive le pur flebili speranze playoff e per reagire al ko casalingo di due giorni fa contro il Partizan. Le Vu Nere sono costrette a rinunciare ai vari Shengelia (varicella), Cordinier (lesione piede destro) e per ultimo Ojeleye. L’ex Celtics è al terzo problema muscolare della sua stagione dopo la lesione dell’addominale obliquo interno destro patita nella gara di 48 ore fa. A referto ma non al meglio, infine, anche Nico Mannion, con tanto di straordinari richiesti ad Alessandro Pajola.
Dall’altra parte non vanno meglio le cose per l’Alba, priva di Eriksson e Zoosman e sempre più ultima in graduatoria dopo un’emorragia di sconfitte difficile da interrompere. La matematica ha condannato i tedeschi all’uscita dalla corsa playoff (già quasi certa da tempo) in seguito all’ennesimo passo falso di martedì, sempre alla Mercedes-Benz Arena, dinanzi allo Zalgiris.
Alba Berlino-Virtus Bologna: l’analisi del match
Successo netto e senza discussione quello messo in pratica da una Virtus Bologna solida e alquanto precisa al tiro. Le Vu Nere rispondono alle assenze con autorità affidandosi al proprio leader e tecnico e spirituale, Milos Teodosic. Tutti a bersaglio i giocatori bolognesi con minuti a referto nei 40′, fattore che racconta piuttosto bene l’andamento della contesa. Gli ospiti sporcano solo nel finale le proprie percentuali dal campo, ben oltre il 70 % (68.8 a tabellino) da due prima del garbage anticipato e il 50 % oltre l’arco (46.7 alla sirena conclusiva).
L’Alba è poca cosa e, di fatto, dopo il 6-0 iniziale che riscalda un minimo il timido pubblico berlinese crolla sotto i colpi virtussini. La squadra allenata da Gonzalez fatica a trovare il bandolo della matassa difensivamente ed è alquanto statica sul fronte offensivo. Le realtà e gli equilibri sul parquet rispecchiano pienamente l’andamento in graduatoria, con una Virtus che dal finire del primo quarto in avanti aziona il pilota automatico, chiudendo la pratica con il +18 sul 31-49 poco prima della pausa lunga.
I tedeschi provano una minima reazione al rientro dagli spogliatoi cavalcando il solito Jaleen Smith (12 per lui e top scorer berlinese) ma il trio Teodosic-Jaiteh-Weems risponde prontamente al minimo pericolo. I padroni di casa appaiono smarriti e privi di idee, sbagliano tanto al tiro, chiudendo sotto il 50 % da due (21/45) e mettendo a referto solamente 6 conclusioni oltre l’arco (su 25 tentativi), un abisso rispetto alle 14 di matrice bolognese.
MVP della gara non può che essere il playmaker classe 87, autore di una prova sporcata solamente da qualche palla persa di troppo. Sono 21 i punti in 18′, con 6 assist e un 7/9 dal campo complessivo. Si rivede un lucente Weems da 22 punti (4/7 da tre). Da segnalare, infine, la prova di Jaiteh, chiusa a 12 punti e 8 rimbalzi e una costante presenza nei giochi a due in salsa serba.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 14-22; 19-27; 26-28; 15-19
Parziali progressivi: 14-22; 33-49; 59-77; 74-96
Alba Berlino: M.Lo 8; G.Procida 5; J.Smith 12; Y.Wetzell 10; J.Mattiseck 3; T.Schneider 3; L.Olinde 10; C.Koumadje 2; J.Thiemann 4; L.Sikma 11; B.Lammers 6; T.Blatt. Coach: Israel Gonzalez.
Virtus Bologna: N.Mannion n.e; M.Belinelli 7; A.Pajola 3; I.Bako 4; M.Jaiteh 12; I.Lundberg 12; D.Hackett 5; L.Menalo n.e; J,Mickey 8; K.Weems 22; M.Teodosic 21; A.Abass 2. Coach: Sergio Scariolo.

