GeVi Napoli-Reyer Venezia – Al PalaBarbuto va in scena il lunch match della 26° giornata del campionato di Serie A, sfida che vede contrapposte la GeVi Napoli Basket e l’Umana Reyer Venezia. La formazione campana attualmente occupa il 14° posto in classifica, lottando quindi per la salvezza, ed è reduce dal grande successo esterno sulla Virtus Bologna (appena la terza vittoria in trasferta in questa stagione). Dall’altra parte invece la compagine oro-granata, fresca di eliminazione dalla 7Days EuroCup, nell’ultima giornata di campionato ha battuto tra le mura amiche la Bertram Tortona, accumulando così la quarta vittoria di fila e tornando di forza nella zona playoff.
La rivalità sportiva tra le due squadre è molto recente, con Napoli e Venezia che si sono affrontate solo a partire dalla scorsa stagione per un totale di tre incontri (tutti vinti dalla Reyer). Nel match d’andata gli uomini di Spahija si sono imposti per 82 a 71 al termine di un match piuttosto equilibrato, anche se condotto sempre dai lagunari senza particolari difficoltà.
Nella lista degli assenti alla partita troviamo da un lato Simone Zanotti, messo momentaneamente fuori squadra per motivi disciplinari, mentre dall’altro Kendrick Ray, ormai fuori dalle rotazioni e prossimo all’addio. Sarà invece il solo Jordan Parks a rivestire i panni di “ex del match”, con l’ala statunitense che ha trascorso a Napoli le precedenti due stagioni (risultando uomo chiave per i successi maturati dalla società).
GeVi Napoli Basket 91-93 Umana Reyer Venezia: l’analisi del match
La GeVi Napoli accarezza un altro successo di lusso, ma alla fine a portarsi a casa il match è la Reyer Venezia. A decidere l’incontro è il super canestro di Watt, che gela un PalaBarbuto in estasi dopo che Zerini aveva impattato il punteggio tirando fuori dal cilindro una tripla pesantissima. Il tutto al termine di un match ricco di emozioni, caratterizzato da grande battaglia e un buon livello cestistico. Almeno a livello offensivo (entrambe le squadre tirano con almeno il 60% da due punti).
La gara è sostanzialmente simile all’andata, con Venezia quasi sempre davanti e con varie possibilità di sferrare l’allungo decisivo. Invece gli uomini di Spahija, che perdono Willis dopo neanche 90″ a causa di una reazione antisportiva nei confronti di un avversario (schiaffo rifilato a Wimbush dopo un blocco duro), si complicano le cose e alla fine rischiano anche di buttare il match. Non bisogna comunque negare i meriti di una Napoli molto combattiva e mai doma, capace di sfruttare ogni singolo errore degli avversari per rimanere in partita e giocarsi la vittoria fino all’ultimo secondo.
A sorridere sono quindi gli oro-granata. Per Venezia è stato sì decisivo il canestro di Watt, ma altrettanta importanza hanno avuto il 4/4 ai liberi di Granger nell’ultimo minuto di gioco e l’arresto e tiro di Spissu a 40″ dalla conclusione. Gli ospiti provano ad indirizzare il match più volte nel corso dei 40′ minuti (+8 a metà partita, +11 nel terzo periodo, +8 ad inizio ultima frazione), ma una difesa troppo permissiva, unita a qualche errore offensivo di troppo (pesa ancora l’elevato numero di palle perse, 14 quest’oggi) ha sempre tenuto Napoli in partita.
Vittoria che quindi alla Reyer da un lato regala una nuova gioia, con la quinta vittoria di fila che consolida il rientro nella zona playoff, dall’altro però dimostra che c’è ancora del lavoro da fare. Aggiustamenti su ambo le metà campo indispensabili se si punta ad un percorso lungo nella postseason.
Tra le fila dei lagunari brillano senza dubbio l’ex Parks (20 punti, 7 rimbalzi, 2 assist, 7/11 al tiro) e Bramos (15 punti, 2 assist, 5/8 al tiro), i due più costanti nei 40′. Positiva anche la prestazione di un solido Tessitori (14 punti), così come ovviamente quella di Watt (16 punti e 8 rimbalzi), svegliatosi nella seconda metà di gara.
Per quanto riguarda la GeVi invece ci sono pochi rimorsi. Gli uomini di Pancotto, pur commettendo qualche errore di troppo, hanno dato tutto e sono stati abili nel rimanere sempre incollati agli avversari. Come Venezia, anche Napoli a fronte di un attacco molto produttivo ha messo in campo una difesa poco robusta, e in partite di questo tipo alla fine contano i dettagli e il maggior talento a disposizione. Si può quindi considerare un piccolo passo indietro rispetto alla prova con la Virtus, ma l’atteggiamento è sicuramente quello giusto per continuare a lottare per la salvezza.
Ai padroni di casa non bastano le doppia-doppia di Williams (20 punti e 12 rimbalzi) e i 14 a testa per Howard e Michineau (che aggiunge anche 8 assist), decisivi rispettivamente nella prima e nella seconda parte di gara per tenere in piedi le speranze dei campani.
Il tabellino statistico del match
Parziali: 27-24; 21-32; 14-14; 29-23
Totali: 27-24; 48-56; 62-70; 91-93
GeVi Napoli Basket: Zerini 9, Howard* 14, Young 9, Michineau* 14, Dellosto3, Uglietti* 5, Wimbush* 7, Williams* 20, Stewart 10, Sinagra NE, Bamba NE, Grassi NE. Rimbalzi: Williams 12. Assist: Michineau 8. Coach: Pancotto
Umana Reyer Venezia: Tessitori 14, Spissu 11, Parks* 20, Bramos* 15, Moraschini 3, De Nicolao NE, Granger* 12, Chillo, Brooks 2, Willis*, Watt* 16, Mokoka NE. Rimbalzi: Watt 8. Assist: Spissu 3, Granger 3. Coach: Spahija

