8 sconfitte di fila farebbero delle LA Sparks la peggior squadra oggi della WNBA, se non esistessero le Seattle Storm del primo anno post Sue Bird-Breanna Stewart a fare di peggio, ma per la squadra di coach Curt Miller non può essere una grande consolazione.
Contro le Dallas Wings sabato, le Sparks hanno per 98-84 l’ottava partita di fila e sono precipitate a un record di 7 vittorie e 15 sconfitte, fuori dalle prime 8 in classifica e dalla lotta per un posto (di rincalzo) ai playoffs, dietro a Chicago Sky e Minnesota Lynx che pur non viaggiando a grandi ritmi stanno creando un piccolo solco.
Per le Los Angeles Sparks una stagione che avrebbe dovuto essere di rilancio, dopo due annate (2021 e 2022) negative, si sta trasformando rapidamente in un’altra delusione. L’arrivo di Curt Miller in panchina dopo le stagioni brillanti a Connecticut non ha per ora dato una scossa, così come – ed è questo il problema – il mercato importante. Dearica Hamby, Azura Stevens e Jasmine Thomas hanno faticato in attacco mentre gli infortuni hanno limitato Chiney Ogwumike e Lexie Brown a sole 10 e 11 partite rispettivamente. L’infortunio di Brown è stato particolarmente malcapitato, la guardia ex Duke stava viaggiando a oltre 13 punti di media con il 42.9% da tre punti, nettamente la miglior stagione in carriera.
Le 8 sconfitte di fila sono la striscia perdente peggiore nella storia della franchigia, altro dato che basta da solo a spiegare quanto la stagione WNBA 2023 rischia di tramutarsi in un’enorme delusione per le Sparks.
La classifica oggi, quando mancano meno di 20 partite alla fine della stagione, sembra precludere alle LA Sparks una rimonta oltre il settimo posto, cosa che impedirebbe di finire in una serie di primo turno proibitiva contro Aces o Liberty. Il talento a disposizione sulla carta per coach Miller è però ancora tale da poter ipotizzare un finale di stagione in crescendo, con i rientri di Lexie Brown e Chiney Ogwumike che dovranno ravvivare un attacco stagnante a dir poco, e soprattutto ridare dell’entusiasmo.

