La Givova Scafati ha deciso di chiudere bene il 2023. Con la loro terza vittoria consecutiva.
Questa volta, la squadra della provincia di Salerno ha sconfitto l’Aquila Basket Trento per 75-62, raggiungendo Cremona in classifica.
Trento mostra subito le sue difficoltà in campo, trascinata solo da una forza di volontà dovuta ad assenze, fatiche e infortuni.
“Ci è uscita una brutta partita, abbiamo perso delle certezze. L’esito è molto semplice, si spiega bene nelle basse percentuali che abbiamo registrato. Inutile cercare scuse” sostiene coach Galbiati.
Insomma, Trento incappa nella più classica delle “serate no”. Poco lucidi e fuori forma fin dai primissimi minuti della partita, si riconferma la fatica fisica e mentale ammassata nel turbinio di partite di questi primi mesi di stagione, oltre che l’assenza di Prentiss Hubb (che ha tolto alle rotazioni sul perimetro un giocatore molto importante).
Impossibile tenere testa ad un Alessandro Gentile in formato MVP (16 punti, 5 rimbalzi, 4 palle recuperate, 5 assist, 2 stoppate e 6 falli subiti).
Ad accompagnarlo, un dominante Julyan Gamble da 15 punti e 15 rimbalzi, oltre che un Gerald Robinson da 13 punti. Il tutto, buono per un 30/47 complessivo da dentro l’area (nonostante un brutto 2/18 per i tiri da tre punti).
”Ci sono delle cose che ho imparato nella mia vita da allenatore” dichiara coach Boniciolli. “La prima è che non c’è collante più solido della consapevolezza di fare fatica insieme. E’ stato questo il primo valore su cui è stata costruita questa vittoria di altissimo livello. La solidarietà e la consapevolezza che la mia fatica non è quella di un singolo, ma è quella di un gruppo. E pertanto va rispettata, non tradita con tiri forzati, palle perse o atteggiamenti difensivi molli. La seconda è che quando sono arrivato qui tutti mi avevano detto che questa è una squadra offensiva, costruita per attaccare e fare un canestro più degli altri. Non per difendere. Trento arrivava a questa partita alla terza o quarta posizione in attacco. E, in una situazione per noi di emergenza drammatica, stiamo giocando con l’80% dei giochi offensivi di Sacripanti ma abbiamo iniziato a lavorare sulla difesa, perché servono regole chiare e certezze soprattutto quando sai di non disporre di una squadra che ha istinti difensivi. In questa squadra, se uno viene battuto, interviene un secondo in aiuto e all’occorrenza anche un terzo. Questa è la base di qualsiasi vittoria, perché quando tieni una squadra come Trento a 62 punti, puoi permetterti di sbagliare anche un tiro facile. Abbiamo sbagliato, per stanchezza, qualche lay-up che poteva chiudere la partita in anticipo. Ma non ho detto nulla perché non ho mai visto i miei giocatori apposta. Abbiamo visto Mouaha difendere come un assassino. Abbiamo visto 4 uomini fare cambio sistematico senza averlo mai provato, grazie alla loro cultura cestistica. Perché questa è una squadra colta cestisticamente, è questa cultura è facile da far venire fuori quando sei dentro al sistema. Abbiamo visto Logan giocare 31 minuti e negare gli hand off, e sappiamo che notoriamente un gran difensore. Questo è stato il modo migliore di finire l’anno, facendo contenti i nostri tifosi. Dopo due meritatissimi giorni liberi prepareremo la partita contro Tortona. Siamo ad una partita dalle Final Eight. Quando si arriva a giocare quella competizione, tutto è possibile e questa società, i suoi tifosi e la presidenza, meritano le Final Eight”.

