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Olimpiadi, atletica: Battocletti meraviglia! Quarta con record italiano

di Daniele Morbio
Olimpiadi atletica, Battocletti quarta

La speranza della prima medaglia alle Olimpiadi per l’atletica dura due ore, è Nadia Battocletti ad aver sfiorato l’impresa più bella della storia recentissima del mezzofondo azzurro. La stella nativa di Cles chiude al quarto posto i 5000 dietro a Chebet (14’28″56), Kipyegon (14’29″60) e Hassan (14’30″61) con il crono ufficiale di 14’31″64, migliorando il precedente primato nazionale stabilito dalla stessa azzurra a Roma di 4 secondi (14’35″29) una gara tattica, spigolosa e decisamente salita di colpi – non solo in termine metaforico – negli ultimi 1000 metri. 

Nella notte del primato mondiale di Duplantis arriva un quarto posto per “StraordiNadia”, ad un passo da quelle medaglie che una volta sembravano così lontane, mentre oggi sono davvero più vicine per lei, sempre più regina ed icona del movimento azzurro, del mezzofondo. Regale, pulita, lucida, con grande personalità e capace di rispondere alle “spallate” di fuoriclasse totali, è lei in questo momento la stella. Doppietta fantastica 5000-10000 a Roma, oggi quarta alle Olimpiadi: la crescita della trentina è sempre più chiara a tutti, oggi è chiara anche al mondo.

Tra gli altri risultati azzurri avanti in semifinale nei 200 Filippo Tortu con 20″29 e Fausto Desalu con 20″26, mentre Diego Pettorossi dovrà passare per i ripescaggi con il suo 20″63. Ottava nel disco un’ottima Daisy Osakue con 63.11. Nei 3000 siepi eliminato un positivo Osama Zoghlami (8’20″52) ed è eliminato anche Yassin Bouih che resta attardato con 8’40″34. Domani entra in gara Ludovica Cavalli e torna in pista Federica Del Buono nei 1500 con Sinta Vissa, esordio anche per Iapichino. Domani sera le finali con Arese, Furlani Fantini.

Olimpiadi, atletica: Battocletti quarta con record

Olimpiadi che vedono l’atletica azzurra avvicinare, cullare, sognare, coccolare una storica medaglia di bronzo nei 5000 con una meravigliosa Nadia Battocletti, ormai pronta per giocarsi con le migliori al mondo le medaglie. La gara dell’azzurra è un inno alla personalità visto che in un ritmo non irresistibile si pone in testa al gruppone poco prima del secondo kilometro insieme alla norvegese Grovdal, per abbassare un po’ i tempi di passaggio ad ogni kilometro. Negli ultimi 1500 metri salgono gli squali africani con Kipyegon e Tsegay su tutte, oltre a Chebet.

A circa 800 metri dal termine con l’azzurra in ottava posizione a marcare la coda della Hassan accade il fatto incriminato in testa: Tsegay si porta in testa al gruppo urtando Kipyegon, che pare cingere il braccio dell’etiope per non farla partire. La risposta immediata è un divincolarsi in maniera energica della keniana con una mezza spallata. La stessa etiope crolla a 400 dal termine, la trentina accelera negli ultimi 300 e si rimette in caccia del gruppo di testa che ha preso un margine di 10 metri, con Chebet che attacca prepotentemente e vola all’oro su Kipyegon ed Hassan, con quarta l’azzurra arrivata al record nazionale.

Arriva la squalifica per Kipyegon nell’immediato post-gara, il reclamo keniano – però – verrà accettato dopo qualche ora con conseguente reclamo azzurro rigettato. Restano dubbi sull’azione dell’argento, forse forzata ad una reazione così, ma – in ogni caso – si tratta di un gesto che non si vede in ogni gara. Per Battocletti e l’atletica azzurra resta un quarto posto straordinario, che si deve assolutamente festeggiare e che deve essere ulteriore grande benzina nel motore di un’atleta meravigliosa, correttissima e con personalità da top. Ed ora vedremo se anche qua la buona Elisa Di Francisca avrà da ridire, su questo quarto posto…

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