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Olimpiadi atletica: Iapichino e Vissa il grande orgoglio azzurro

di Daniele Morbio
Olimpiadi atletica, Iapichino e Vissa molto bene

Non porta medaglia la serata in queste Olimpiadi l’atletica con Iapichino quarta nel lungo e Sinta Vissa esce in semifinale nei 1500, ma lo fa con grande orgoglio, grande cuore e soprattutto con il primato italiano levato a Gabriella Dorio. Fantastica la prova della 28enne azzurra, capace di sigillare un clamoroso 3’58″11 nella sua semifinale, non trovando però l’accesso all’ultimo atto. Incredibile ma vero verrebbe da dire, perché si tratta di un crono di livello mondiale che per la prima volta nella storia non porta alla finalissima. Nella mattinata l’esordio della 4×100 che trova la finale soffrendo e rischiando.

Tra gli altri azzurri in gara in serata esce di scena Ludovica Cavalli nella prima semifinale: 4’03″59 per la ragazza genovese, generosissima come sempre e piegata negli ultimi 400 metri dalla fatica e dal terzo 1500 nelle gambe. A “Ludo” è mancato quello strappo che ieri sera lei stessa aveva piazzato per conquistare la semifinale alla prima partecipazione ai Giochi Olimpici: rimpianto? Rammarico? Forse. La certezza è che la condizione è ottima e forse non ha espresso il 100% del suo valore attuale. Resta il punto interrogativo su una batteria da 4’10”: la tensione può aver influito?

Olimpiadi atletica, Iapichino e Vissa orgoglio azzurro

Amarezza per una medaglia che lei considerava alla sua portata. Le Olimpiadi regalano un altro quarto posto all’Italia ed una speranza di podio svanita all’atletica, ma Larissa Iapichino davvero ha niente da rimproverarsi perché il suo 6.87 raddoppiato tra qualifica e finale è dimostrazione di solidità e grande stabilità in una gara che non ha visto la “fiammata” trovata da Mihambo Moore. Giova ricordare che la classe 2002 era alla primissima partecipazione ai Giochi Olimpici, un dettaglio forse non di poco conto: in queste manifestazioni conta l’esperienza anche. Siamo comunque certi che “Lari” saprà rifarsi, troverà il modo di prendersi quella medaglia che merita.

Non trova la finale e di conseguenza nemmeno la medaglia, ma il 3’58″11 di Sinta Vissa nei 1500 vale oro ed è un bel mattoncino piazzato lì, in un percorso di crescita che la sta portando tra le migliori in Europa. Tolto il primato a Gabriella Dorio dopo 42 anni, uno dei grandi record azzurri che resisteva. Non c’è finale nemmeno per Ludovica Cavalli nei 1500 che lo scorso anno la hanno portata all’ultimo atto Mondiale, ma la giovane genovese ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per far parte di un gruppo solido e forte. La serata azzurra è completata da un bel miglioramento di Sveva Gerevini nel suo eptathlon: per la cremonese primato personale nel peso con 12.80 (714 punti) e nei 200 con 23″58 (1021 punti). Al giro di boa dopo 4 prove su 7 è 13° con 3703 punti, 32 punti indietro rispetto al suo record italiano.

In due delle altre gare finali di serata (parliamo a parte dei 400hs) grande impresa di Letsile Tebogo nei 200: il botswano sciocca il mondo imponendosi con uno stellare 19″46 davanti all’americano Bednarek secondo con 19″62. Solo terzo il favorito Lyles con 19″70 (si è scoperto poi che della positività al covid da parte sua). Nei 110hs successo di Grant Holloway con 12″99 davanti all’altro americano Roberts ed al jam Broadbell entrambi a 13″09 ma divisi da 3 millesimi.

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